Ingegneria e digitalizzazione: un punto di non ritorno

Davide Benanti racconta il primo anno di attività della community Italians in Digital Transformation UK (IDTUK) e i temi che sono stati al centro del 5° incontro della community riunitasì a febbraio nelle sede londinese di Grimshaw Architects.

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Italians in Digital Transformation UK (IDTUK): il primo anno di attività

Due mesi fa, quando ancora svolgevamo le nostre attività inconsapevoli di quanto sarebbe successo a distanza di poche settimane, la comunità di Italians in Digital Transformation UK (IDTUK) si era ritrovata per discutere di digitalizzazione del settore delle costruzioni a Londra. 

In questa occasione, IDTUK ha celebrato il suo primo anno dalla fondazione insieme a più di 100 professionisti provenienti da 76 diverse compagnie operanti nel settore della costruzioni nel Regno Unito. Dopo un solo anno, un numero sempre maggiore ha partecipato con entusiasmo a forum di eventi, dove è stato possibile condividere eccellenze e lanciare una piattaforma di collegamneto con l’Italia. 

Il primo anno di attività è ricaduto in occasione del quinto degli eventi organizzati da IDTUK in una location speciale: la sede londinese di Grimshaw Architects, studio di progettazione che opera internazionalmente.

Il ruolo dell'ingegnere e l'innovazione tecnologica al centro del 5° incontro IDTUK

L’evento si è aperto con la presentazione del Direttore Tecnico di AECOM Sport Structures Rossella Nicolin, professionista formatasi sia come architetto presso l'Università IUAV di Venezia, che come ingegnere dopo aver conseguito il Master in Ingegneria Strutturale al Massachusetts Institute of Technology (MIT). Dopo aver iniziato la carriera a New York, l’ingegnere Nicolin si è trasferita a Londra, lavorando a livello internazionale. 

Focalizzata sul ruolo riscoperto dell'ingegnere strutturista, la presentazione dell’ing. Rossella Nicolin, ha evidenziato l’evoluzione del ruolo professionale grazie ai nuovi strumenti digitali e ai processi parametrici. Passando dagli esempi progettuali di coperture a grande luce di strutture sportive e aeroporti, come il Curragh Racecourse in Irlanda e la copertura del nuovo Third Runway Concourse dell’aeroporto di Hong Kong, è stato discusso come l’utilizzo delle tecnologie digitali e in particolare dell'interoperabilità’ tra differenti piattaforme software, abbia riportato nuovamente lo strutturista ad un ruolo centrale nella definizione della forma e della funzione, mettendo in evidenza la continua collaborazione con l’architetto e il team di specialisti progettuali, vitale per affrontare con successo la complessità dei progetti moderni.

Rossella Nicolin ha poi lasciato spazio all’intervento dell'Ing. Roberto Putzulu, consulente nel campo di implementazione e applicativi specifici del settore BIM. Architetto senior specializzato in ruoli BIM Lead/Manager, che ha operato con oltre un decennio di esperienza nel settore maturata in Regno Unito ed in Italia. Alla carriera progettuale ha affiancato esperienza nell'implementazione digitale, nell'ottimizzazione e nell'automazione del flusso di lavoro. Si è distinto nel controllo qualità, nel coordinamento della progettazione, grazie allo sviluppo di processi automatizzati 

L’intervento di Roberto Putzulu ha fatto notare come l'innovazione tecnologica abbia creato opportunità di carriera a chi aveva già cominciato a riconoscere questa tendenza nel periodo successivo alla crisi finanziaria dello scorso decennio. Quanto raccontato dall’ing. Putzulu appare ancora più rilevante oggi, dove siamo chiamati a cambiare il modo in cui viviamo e lavoriamo, adottando soluzioni digitali. Incentrato sul ruolo interconnesso fra la progettazione e il valore aggiunto che la programmazione informatica fornisce, l’ing. Putzulu ha illustrato esempi concreti di applicazioni sviluppate in linguaggio C# all’interno di software come Autodesk Revit, con lo scopo di incrementarne la produttività e personalizzare strumenti. Gli applicativi dimostrati hanno riguardato il controllo della qualità del modello e dei disegni, il model cleaner  e IFC/NWC batch exports.

IDTUK continua a coinvolgere la comunità’ professionale nel settore digitale e della progettazione, ed eventi come questo confermano che la direzione intrapresa ha positivamente influenzato il settore. Anche in un contesto difficile come quello attuale, IDTUK prosegue le sua attività e ha confermato il sesto evento che avverrà online il 20 maggio

>>> Per tutti coloro interessati a partecipare alle prossime iniziative e seguire il nostro lavoro, ulteriori informazioni sono consultabili via linkedin o tramite la mail info.idtuk@gmail.com.


I commenti di chi ha partecipato alla community IDTUK

 “Ho partecipato per la prima volta all'evento organizzato da IDTUK presso lo studio di architettura Grimshaw. La serata si è aperta con due presentazioni molto interessanti che hanno trattato temi quali il parametric design e la programmazione volta all'automazione di processi spesso laboriosi e che richiedono tempo. E' stata un'ottima occasione per confrontarsi con altri professionisti nel settore delle costruzioni e discutere questi temi in continua evoluzione e sempre più indispensabili nel nostro lavoro di tutti i giorni.Carlotta Mirri di Max Fordham

 “Ad un anno dal primo incontro, si nota sempre di più l’impatto che la comunità italiana coinvolta nella trasformazioni digitale ha sul mondo delle costruzioni in UK. Non solo sono colpito dall’impatto e dal numero sempre crescente di persone coinvolte ma anche dalle diverse capacità’ che tutti noi abbiamo e/o stiamo sviluppando. In particolare, nell’ultimo incontro Rossella e Roberto ci hanno mostrato come la trasformazione digitale passa anche attraverso metodi alternativi alla tipica modellazione BIM, come l'interoperabilità’ tra diversi software e l’importanza di saper utilizzare le API. Alla prossima!Mattia Donato di AKT II