Commissario ricostruzione: «Ricostruzione e ponte Morandi non si possono paragonare». Parte la semplificazione

Giovanni Legnini, Commissario straordinario per la ricostruzione post terremoto (centro Italia) ha partecipato a un incontro via web organizzato da Confindustria Macerata con la presenza anche del collega ingegnere Carlo Resparambia, presidente Ance Macerata. Nell'incontro si è parlato di semplificazione e tempi di realizzazione.

 

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«Non si può paragonare la ricostruzione di un ponte come il Morandi a Genova. Con l’ordinanza 100 dimezziamo i tempi»

Abbiamo trovato la notizia in un articolo di Monia Orazi su cronachemaceratesi.it. Il Commissario Legnini, che già si è segnalato per aver sbloccato alcune situazioni, tra cui quella dei pagamenti ai professionisti (SISMA 2016 - Anticipi per i Professionisti: ecco i moduli per le richieste) è intervenuto in una video conferenza organizzata a Macerata da Confindustria locale dal titolo “Riparare il territorio, ricostruire per rinascere”.

Dopo un periodo in cui sono stati in molti infatti a denunciare una ricostruzione che marciava con il freno a mano tirato, in un territorio così segnato dalla tragedia del terremoto colpisce il vedere come, invece, per Genova, i tempi e l'impegno dei governi che si sono succeduti siano stati molto diversi. E sulla cosa è intervenuto anche il Commissario.

«150 giorni per realizzare una scuola come la fondazione Bocelli per il pubblico è un sogno, mi accontenterei di tempi leggermente più lunghi nel pubblico, invece la ricostruzione pubblica nel cratere procede a ritmi lentissimi. Non si può paragonare la ricostruzione di un ponte come il Morandi a Genova, esempio di efficienza e successo del nostro Paese, alla realizzazione di qualcosa come le quattromila opere pubbliche di cui si è programmata la ricostruzione. Per avere una forte accelerazione nella ricostruzione pubblica servono norme eccezionali, che abbiamo già portato all’esame del governo. Se si completa questo intervento normativo, il ventaglio di risposte avute, permetterà di guardare al futuro con maggiore fiducia».

All'evento sono intervenuti anche Veronica Berti Bocelli e Laura Biancalani, rispettivamente vicepresidente e direttore della Fondazione Andrea Bocelli, che ha ricostruito le scuole di Sarnano e Muccia ed ora ha fatto riaprire anche il cantiere dell’accademia della musica di Camerino. Ad aprire l’incontro è stato il prefetto di Macerata Iolanda Rolli.

Durante l'incontro il Commissario Legnini è tornato a ribadire l’importante cambio di marcia nella ricostruzione privata, che si attende dall’ordinanza 100, che sposta il ruolo dell’istruttoria delle pratiche, con la certificazione urbanistica, di conformità e certificazione del contributo ai tecnici che redigono i progetti, rispetto al ruolo sinora centrale degli uffici speciali ricostruzione: «Entrerà in vigore dal prossimo 25 maggio, imposta un sistema di regole improntato alla semplicità, alla chiarezza e sinteticità, con un dimezzamento dei tempi rispetto a quelli attuali, che sono superiori all’anno è una manovra coraggiosa, che implica l’assunzione di responsabilità delle professioni tecniche. Alcuni non hanno reagito in modo positivo, ma solo se daremo certezza a questa procedura, otterremo effetti concreti.».

Per leggere gli altri interventi rimando all'articolo originale a questo LINK.

 

Ordinanza 100 sulla ricostruzione: buona o cattiva per il professionista

Questa ordinanza è ora in fase di analisi da parte degli Ordini professionali. Perchè si affida al Professionista la responsabilità di una certificazione che non sembre è così chiara. Si pensi alla certificazione urbanistica di un edificio di cui, al momento, non si ritrovano alcuni documenti: il professionista si prende una responsabilità importante. Semplificare quindi sì, ma senza però fare cadere sul professionista tutte le responsabilità senza le tutele che questo deve avere.

L'Ordinanza 100, visibile a questo LINK "Ordinanza n. 100 del 9 maggio 2020" dal titolo "Attuazione della semplificazione ed accelerazione della ricostruzione privata, definizione dei limiti di importo e delle modalità procedimentali per la presentazione delle domande di contributo, anche ai sensi dell’articolo 12-bis del decreto legge n.189 del 2016, convertito con modificazioni dalla legge n. 229 del 2016."  è un documento importante, che si applica a tutti gli interventi di riparazione, consolidamento, adeguamento sismico, ricostruzione anche previa demolizione escluse le delocalizzazioni, e alle relative varianti, anche in accollo rispetto al contributo massimo concedibile, degli edifici residenziali e produttivi, che presentano danni lievi o gravi, anche con le modalità degli interventi unitari, volontari o obbligatori.

In realtà non a tutti però: le procedure di semplificazione ed accelerazione della ricostruzione privata disciplinate dalla presente Ordinanza si applicano a tutti gli interventi di riparazione, ripristino, adeguamento sismico e ricostruzione anche previa demolizione degli immobili privati per i quali il costo convenzionale, al netto dell’IVA, determinato con certificazione dal professionista, sia pari o inferiore a: a) Euro 600.000,00, per gli interventi di immediata riparazione per il rafforzamento locale degli edifici residenziali e produttivi che presentano danni lievi; b) Euro 2.000.000,00, per gli interventi di ripristino con miglioramento o adeguamento sismico o di nuova costruzione per le abitazioni o le attività produttive che presentano danni gravi; c) Euro 7.500.000,00, per gli interventi unitari volontari o obbligatori. Importi comunque non lievi.

E il provvedimento, assegna al Professionista "la qualità di persona esercente un servizio di pubblica necessità ai sensi dell’art. 29 comma 3, del DPR 380 del 2001," il compito di asseverare e attestare sotto la propria responsabilità, ad ogni effetto di legge, la conformità urbanistica ed edilizia, l’utilizzabilità dell’edificio e ogni altro requisito espressamente indicato nei modelli e negli schemi indicati nella piattaforma informatica della Struttura commissariale.

Si può comprendere come in questo caso alla parola SEMPLIFICAZIONE faccia rima la parola SCARICO, ovvero lo scarico di responsabilità sul professionista. Giusto? non giusto? occorrono delle ulteriori cautele? di certo è che DL RILANCIO, ORDINANZA 100 ... e altri evidenziano ormai come solo attraverso la funzione del professionista si possa arrivare a una vera semplificazione dei processi della costruzione e non solo, e di questo si dovrebbe tenere conto nella revisione del DPR 380/2001 e del ritorno alle tariffe professionali minime.

Sul tema torneremo nei prossimi giorni.