Verifiche sismiche di edifici esistenti ad uso sanitario: gli ospedali dell’Azienda U.S.L.11 di Empoli - K10

L’articolo illustra il lavoro svolto per effettuare le verifiche di vulnerabilità sismica degli edifici strategici e rilevanti di proprietà dell’Azienda USL11 di Empoli (Fi). Sono esaminati sia gli aspetti generali metodologici sia le questioni di dettaglio inerenti le campagne di indagini sui materiali (livelli di conoscenza raggiunti, interferenze con le attività sanitarie, scelta tra prove distruttive e non distruttive), e le problematiche di modellazione ed analisi delle strutture (sono state svolte sia analisi lineari che non lineari di tipo pushover). E’ infine presentata una discussione critica dei risultati ottenuti. Particolare attenzione è rivolta agli edifici dei presidi ospedalieri: si tratta di tre ospedali (San Miniato, Fucecchio, Castelfiorentino), che si diversificano sia per epoca di edificazione che per tipologia strutturale (rispettivamente, XIV secolo e struttura in muratura per il primo, XIX-XX secolo e struttura in muratura con due piani sopraelevati in c.a. per il secondo, anni ’70 e struttura in c.a. per il terzo).

INTRODUZIONE
La valutazione della vulnerabilità sismica degli edifici esistenti, cioè della propensione di una struttura a subire un danno di un dato livello a fronte di un evento sismico di una determinata intensità, è un argomento di grande attualità.
L’obiettivo delle verifiche di vulnerabilità è, quindi, quello di accertare il livello di adeguatezza delle costruzioni rispetto agli standard definiti dalle norme tecniche (il D.M. 14 gennaio 2008 e la relativa Circolare n.617, del 2 febbraio 2009). L’importanza del tema non viene meno neppure in zone a pericolosità sismica media o medio/bassa (come il territorio di competenza dell’Azienda U.S.L. 11 di Empoli (Fi)), perché una pericolosità non elevata non implica, come noto, che si possano verificare solo “terremoti di lieve entità”, ma significa invece che gli eventi sismici di notevole intensità sono solo meno probabili che nelle zone ad alta pericolosità sismica.

L’Azienda USL 11 di Empoli si è attivata, nel 2009, per operare le verifiche sismiche dei propri edifici strategici e rilevanti, al fine di ottemperare all’obbligo previsto dall’art.2, comma 3 dell’Ordinanza P.C.M. 3274 del 20 marzo 2003.
La complessità, l’entità e gli oneri delle attività e delle indagini da svolgere per effettuare le verifiche di vulnerabilità sismica hanno portato a stabilire, successivamente alla compilazione delle preliminari schede di Livello “0”, delle priorità di azione, dando precedenza agli immobili più importanti, definendo tale importanza sia in funzione del numero di utenti ed operatori che frequentano la costruzione sia in base alla natura dell’attività che vi viene svolta (ovviamente tra questi sono stati inseriti gli ospedali dell’Azienda).

Il programma di verifiche di vulnerabilità sismica svolto ha riguardato complessivamente otto presidi (alcuni costituiti da più corpi di fabbrica), tra i quali sono compresi edifici ospedalieri, residenze sanitarie assistenziali, centri disabili, dipartimenti di salute mentale. …
L’insieme degli edifici ospedalieri esaminati è estremamente variegato, sia per la tipologia strutturale che per i periodi di edificazione degli immobili.

Nel contesto di questo articolo non è ovviamente possibile illustrare in dettaglio le varie fasi del lavoro svolto; si intende, invece, fornire una panoramica sintetica delle problematiche riscontrate e delle procedure seguite evidenziandone gli aspetti più rilevanti.

Memoria tratta dagli Atti del XV Convegno ANIDIS.