Covid-19: nessuna connessione tra riconoscimento del contagio e responsabilità del datore di lavoro

L’INPS chiarisce che non c’è nessuna connessione tra il riconoscimento dell’origine professionale del contagio da Covid-19 e la responsabilità del datore di lavoro

ingegnere-caschetto-lavoratore-700.jpg

In materia di contagio da Covid-19 e lavoro, segnaliamo il nuovo chiarimento dell'INAIL: in primis, si sottolinea che i criteri applicati dall’Inail per l’erogazione delle prestazioni assicurative ai lavoratori che hanno contratto il virus sono totalmente diversi da quelli previsti in sede penale e civile, dove è sempre necessario dimostrare il dolo o la colpa per il mancato rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza.

Quindi, meglio subito evidenziare che dal riconoscimento del contagio come infortunio sul lavoro non deriva automaticamente una responsabilità del datore di lavoro.

L’ammissione alla tutela dell’Istituto non ha alcun rilievo in sede penale e civile

L’ammissione del lavoratore contagiato alle prestazioni assicurative Inail non assume, quindi, alcun rilievo né per sostenere l’accusa in sede penale, dove vale il principio della presunzione di innocenza e dell’onere della prova a carico del pubblico ministero, né in sede civile, perché ai fini del riconoscimento della responsabilità del datore di lavoro è sempre necessario l’accertamento della colpa nella determinazione dell’infortunio, come il mancato rispetto della normativa a tutela della salute e della sicurezza.

Per le tante modalità di contagio e la mutevolezza delle prescrizioni difficile configurare violazioni

La molteplicità delle modalità del contagio e la mutevolezza delle prescrizioni da adottare nei luoghi di lavoro, che sono oggetto di continui aggiornamenti da parte delle autorità sulla base dell’andamento epidemiologico, rendono peraltro estremamente difficile configurare la responsabilità civile e penale dei datori di lavoro.

Le parole del Ministro del Lavoro: in arrivo un orientamento più specifico

In tal senso, segnaliamo che il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, ha incontrato i vertici dell'INAIL: nel corso della riunione si è condiviso l'orientamento sopraindicato. "Fondamentale per le aziende - afferma Catalfo - sarà il rispetto dei principi stabiliti dai protocolli di sicurezza stipulati da parti sociali e Governo. Proprio per fugare tutti i dubbi emersi in questi giorni, i tecnici del mio Ministero e dell'Istituto sono impegnati nell'elaborazione di un nuovo documento che fornisca più specifici chiarimenti su questo tema", conclude il Ministro.