Covid-19 e riapertura attività produttive ed economiche: approvata l'integrazione delle linee guida

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato l’aggiornamento e l’integrazione alle “Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive”. Tra gli aggiornamenti anche il settore della formazione professionale

formazione-universita-studenti-banchi-700.jpg

Lo scorso 22 maggio 2020, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato l’aggiornamento e l’integrazione alle “Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive”. In particolare sono state aggiunte le schede relative ai settori:
  • strutture ricettive all’aperto (campeggi);
  • rifugi alpini; attività fisica all’aperto;
  • noleggio veicoli e altre attrezzature;
  • informatori scientifici del farmaco;
  • aree giochi per bambini; 
  • circoli culturali e ricreativi;
  • formazione professionale;
  • cinema e spettacoli;
  • parchi tematici e di divertimento;
  • sagre e fiere;
  • servizi per l’infanzia e l’adolescenza.
Questi testi si aggiungono a quelli resi noti in precedenza (ristorazione; attività turistiche, stabilimenti balneari e spiagge ; strutture ricettive; servizi alla persona - acconciatori, estetisti e tatuatori; commercio al dettaglio; commercio al dettaglio su aree pubbliche (mercati e mercatini degli hobbisti; uffici aperti al pubblico; piscine; palestre; manutenzione del verde; musei, archivi e biblioteche).
 
L’integrazione delle linee guida – ha dichiarato il Vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti, che ha presieduto la riunione - rappresenta un ulteriore contributo che la Conferenza delle Regioni dà al Paese per affrontare questa delicata fase di riattivazione del sistema economico e sociale. Questo testo offre un quadro di certezze a molti settori che erano in attesa, consente un’applicazione omogenea delle disposizioni su tutto il territorio nazionale, anche nelle specifiche declinazioni regionali e si inquadra in un’ottica di collaborazione istituzionale e di sussidiarietà”.
 
La versione aggiornata delle “Linee guida” della Conferenza delle Regioni è stata poi inviate al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al Ministro della Salute, Roberto Speranza e al ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, perché si possa procedere all’aggiornamento del DPCM del 17 maggio 2020 ai fini della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, anche per un coerente coordinamento dei testi.

Formazione professionale

Le indicazioni si applicano alle attività formative da realizzare nei diversi contesti (aula, laboratori e imprese) compresi gli esami finali (teorici e/o pratici), le attività di verifica, di accompagnamento, tutoraggio e orientamento in gruppo e individuali tra i quali, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo:
  • percorsi di istruzione e formazione professionale anche in modalità duale, finalizzati al conseguimento di qualifica e diploma professionale, sia presso le Scuole della formazione professionale che presso gli Istituti Professionali Statali in regime di sussidiarietà;
  • percorsi di formazione superiore nell'ambito del sistema educativo regionale (ITS, Ifts ecc.);
  • percorsi di formazione e attività di orientamento per gli inserimenti e il reinserimento lavorativo degli adulti;
  • percorsi di educazione degli adulti e formazione permanente;
  • percorsi di formazione regolamentata erogati nell'ambito del sistema educativo regionale;
  • percorsi di formazione continua erogati nell'ambito del sistema educativo regionale.
LE NUOVE LINEE GUIDA AGGIORNATE SONO SCARICABILI IN FORMATO PDF