Covid-19 e infortunio sul lavoro: approvato emendamento al DL Liquidità. I limiti precisi

L'emendamento chiarisce e limita la responsabilità dei datori di lavoro per il rischio contagio dei dipendenti, evitando di colpire ingiustamente chi ha rispettato le regole

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La vice capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Gribaudo, ha reso noto che nel Decreto Liquidità - DL 23/2020, attualmente in corso di conversione in Parlamento - è entrata la norma che chiarisce la responsabilità dei datori di lavoro per il rischio contagio dei dipendenti da Covid-19.

L'emendamento approvato prevede che l'obbligo di tutelare le condizioni di lavoro stabilite dal Codice Civile viene assolto, nel privato e nel pubblico, con l'applicazione delle prescrizioni contenute nel protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.

In tal senso già l'Inail, con la circolare n. 22 del 20 maggio 2020, aveva chiarito che il riconoscimento dell’origine professionale del contagio non ha alcuna correlazione con i profili di responsabilità civile e penale del datore di lavoro nel contagio medesimo, che è ipotizzabile solo in caso di violazione della legge o di obblighi derivanti dalle conoscenze sperimentali o tecniche, che nel caso dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 si possono rinvenire nei protocolli e nelle linee guida governativi e regionali di cui all’art.1, comma 14 del DL 33/2020.