Verifica tecnica del pavimento in legno: il problema del distacco del parquet

In questo articolo un caso di distacco di un pavimento di parquet, che a distanza di un anno dalla sua posa in opera ha iniziato ad avere problemi di adesione al supporto. Dopo aver redatto una perizia, i  proprietari dell’immobile avevano avvertito il fornitore del pavimento affinché questo si adoperasse ad eseguire degli interventi riparatori.

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Dalla perizia al tribunale: ecco cosa accede se il sistema a pavimento non è a regola d'arte

Il fornitore, sin da subito ha cercato di non farsi coinvolgere disattendendo qualsiasi tipo di richiesta. Il tentativo era quello di prendere tempo cercando di  evitare di fare qualsiasi tipo di riparazione.

A questo punto, i proprietari che si sentivano presi in giro, decidono di promuovere  un’ azione di confronto tecnico con ausilio di un consulente, e poi di procedere tramite legale ad un accertamento tecnico preventivo. 

Il tentativo di far conciliare le parti è purtroppo fallito, e malgrado siano stati evidenziati e rilevati tutti i difetti denunciati durante l’Accertamento Tecnico Preventivo il fornitore e posatore del parquet si riteneva estraneo alla vicenda.

Distacco di un pavimento di parquet di rovere massello

Un Pavimento di parquet in legno di rovere massello maschiato, di prima scelta, con spessore 14 mm con larghezza 90/100 mm  e lunghezza 400/1200 mm posato a cassero irregolare parallelo alle pareti con finitura ad olio. La posa è stata eseguita in un immobile di civile abitazione costituito da una villetta indipendente posta su tre piani, oggetto di intervento di ristrutturazione.

La posa è stata eseguita su un massetto cementizio con utilizzo di collante bicomponente, previa preparazione del massetto con  primer consolidante bi-componente, il tutto come descritto e documentato nel contratto di appalto tra le parti.

Alla fine dei lavori, gli operatori avrebbero dovuto consegnare ai loro committenti i documenti di scheda prodotto e certificazione di marcatura CE.

Tale documentazione obbligatoria è richiesta e  prevista secondo le prescrizioni del Codice del Consumo.

Prima della dignosi, le opportune veriche sul pavimento in legno

Dopo aver assunto l’incarico, mi reco sul posto, e per prima cosa ho effettuato un primo esame visivo.

Attenendomi scrupolosamente a quanto  previsto dalla normativa UNI CEN/TS 15717 che prevede di osservare il pavimento in posizione eretta con luce naturale diffusa alle spalle, ho poi effettuato un controllo della qualità dell’incollaggio con ausilio di martello dotato di battente in plastica rigida con peso di 500 grammi.

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È stata redatta una planimetria con individuazione delle zone di pavimento distaccato.

La verifica è stata condotta sia al piano terra che al piano primo, dove erano presenti i rivestimenti di parquet.

Tutta la zona giorno presenta tavolette imbarcate e importanti fessurazioni anche superiori a 1 mm.

In  altre zone , come nella camera da letto al piano terra,  si registrano distacchi e fessurazioni di minore entità , ma  in netta evoluzione degenerativa come riferitomi dai proprietari di casa. 

Il pavimento posto al primo piano presenta le stesse problematiche di distacco  fessurazione, e, imbarcamento delle tavolette.

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Vista la situazione di particolare delicatezza, ho preferito indagare anche su altri aspetti legati alle verifiche ambientali, poiché anche queste, come si sa, possono influire sullo stato di conservazione del pavimento di legno.

L’umidità ambientale esterna, al momento del sopralluogo, era del 31,7 % misurata con soda RFT Gahn, Hidromette RTU 600, mentre la temperatura esterna era di 6 gradi centigradi.

Il valore indicato dalle sonde ambientali comunali poste nelle vicinanze ed in riva al lago  indicava 47% di umidità e 6 gradi di temperatura.

All’interno dell’abitazione i valori riscontrati erano:  

  • Umidità ambientale 32,2%; 32,7%; 33,0; 
  • Umidità del legno lasciato fuori opera ma nell’ambiente era di 8,6%-9,1-9,0
  • Umidità del legno posto in opera 8,1%
  • Temperatura radiante di superficie del parquet  20,8- 21,5-21,7.

In base alla tabella sotto indicata è possibile verificare che malgrado vi sia un valore di umidità ambientale abbastanza basso, il parquet risulta essere perfettamente in equilibrio con l’ambiente, dimostrando di avere un buon grado di umidità. Tale aspetto probabilmente è stato mantenuto nel tempo grazie al fatto  che la proprietà dice di eseguire lavaggi periodici almeno ogni due giorni.

Di seguito la tabella di equilibrio del legno in base ai valori ambientali a cui esso viene sottoposto.

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Fessurazioni e imbarcamenti del legno sono fenomeni reversibili

I difetti rilevati ed individuati come fessurazioni e imbarcamenti del legno sono fenomeni reversibili che si annullano non appena l’ambiente ritorna in condizioni climatiche ambientali con umidità compresa tra 45-60% e temperature tra i 15-23 gradi centigradi.

Questi parametri sono fortemente consigliati, e devono essere mantenuti negli ambienti dove si posa il parquet. Queste informazioni devono essere comunicate ai clienti finali ed illustrati nelle schede tecniche di accompagnamento dei prodotti forniti e posati dagli operatori.

Sollevamento e distacco del parquet sono fenomeni irreversibili

I difetti di sollevamento e distacco del parquet, sono invece irreversibili e costituiscono un vero problema da risolvere. 

Nel caso di specie, purtroppo il maggior danno è rappresentato proprio dal diffuso stato di distacco del pavimento.

Diagnosi del problema: "il distacco era stato causato da scarsa coesione del massetto cementizio"

Le prove di rimozione eseguite in una fase successiva hanno confermato che il fenomeno del distacco era stato causato da scarsa coesione del massetto cementizio.

Il distacco coesivo del massetto, mette in luce che le caratteristiche prestazionali di quest’ultimo non sono idonee

La norma UNI 11371 dal titolo “Massetti per Parquet e pavimentazioni in legno- Proprietà e caratteristiche prestazionali” indica tra le caratteristiche principali che il massetto deve essere compatto in tutto lo spessore.

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Nel caso di specie si rileva che l’operatore che ha eseguito la posa aveva in un primo momento intuito che il massetto non  fosse completamente idoneo, infatti proponeva di effettuare un consolidamento del piano di appoggio del parquet.

L’intervento poi eseguito però non aveva dato evidentemente il risultato sperato, ed il posatore ha commesso l’ingenuo errore di fidarsi senza effettuare alcuna prova di resistenza allo strappo  detta pull-off,  o prova di resistenza alle sollecitazioni parallele al piano di posa [...]

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