Ripartiamo con il digitale: Soluzioni BIM, strategie e best practice per le costruzioni

In occasione dell’avvicinarsi della One Team BIM Conference 2020, che quest’anno si veste di digitale, abbiamo intervistato l’Ing. Riccardo Perego, CEO di One Team Srl e membro del Consiglio Direttivo di AssoBIM, sulla questione dell’emergenza sanitaria e della ripartenza, specialmente nel settore edile. Di seguito riportiamo il testo dell’intervista.

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La ripartenza del settore edilizio grazie al BIM: intervista all’Ing. Riccardo Perego

In che modo le aziende hanno ovviato al problema del lockdown, che ha imposto modalità di lavoro completamente differenti dal solito?

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Durante questo periodo di isolamento forzato, lo smart working ha permesso di reagire immediatamente ad un contesto ambientale che è evoluto rapidamente nel giro di pochi giorni. Applicazioni di messaggistica istantanea aziendale e sistemi di video-conference permettono di creare delle riunioni virtuali che si avvicinano molto a quelle tradizionali.

Dashboard digitali condivise e strumenti di project management evoluti rendono possibile pianificare, gestire e monitorare il lavoro a distanza, condividendo le attività tra colleghi e verso aziende partner e clienti.

Ma ci sono anche molte aziende che, pur essendo oggi parzialmente o totalmente operative, si trovano in estrema difficoltà a causa dell’adozione di strumenti poco digitali e quindi poco idonei per gestire l’emergenza attuale. Aziende che sono all’affannosa ricerca di soluzioni per implementare i propri processi che consentano di svolgere da remoto diverse attività, per poter tutelare la salute dei propri dipendenti e poter servire adeguatamente i loro clienti.

Che approccio consiglierebbe di adottare alle imprese nella fase di ripartenza? E quale approccio ha adottato One Team?

Questa situazione può trasformarsi in un’opportunità per chi guarda alla ripresa con un occhio lungimirante. Non bisogna aspettare che riparta tutto, si deve agire già oggi prendendo scelte strategiche e investendo nei propri processi interni, nella collaborazione con i propri fornitori o nella gestione dell’interazioni con l’utente finale. 

L’obiettivo è di identificare rapidamente delle soluzioni per far sì che si possa lavorare nel modo più agile possibile, grazie all’adozione di piattaforme digitali scalabili di supporto al business anche in vista delle prossime evoluzioni di mercato. Lungimiranza, visione di lungo termine e scelte strategiche possono fare la differenza in questo momento.

Si deve, infatti, considerare che, anche quando questo periodo sarà terminato, le aziende e i consumatori non riprenderanno subito la loro vita normale. Resterà ancora forte attenzione per monitorare la situazione sanitaria.

Per questo è importante iniziare già adesso a dotarsi di strumenti di collaborazione, che consentano di digitalizzare i processi attivi con i propri fornitori e clienti, e rendere digitale la gestione dei documenti o implementare sistemi di firma digitale.

Per quanto riguarda il settore delle costruzioni, quale crede sia la strada da seguire per far fronte al grande cambiamento che sta vivendo la nostra società?

Anche in un settore tradizionalista come quello delle costruzioni industria 4.0, digitalizzazione, smart building, realtà virtuale sono termini che sono entrati nell’uso comune e mai come oggi risulta ancor più fondamentale per tutti gli attori della filiera (Committenti, Professionisti, Imprenditori, Produttori e Distributori Commerciali) rivoluzionare approcci, metodi e processi.

Per far fronte a questa necessità il BIM (Building Information Modeling), che su termini quali collaborazione a distanza, condivisione delle informazioni, interoperabilità e standard digitali poggia la sua “costruzione” è lo strumento di lavoro idoneo in grado di aiutare gli operatori ad avviare il processo di revisione e di riconfigurazione in senso digitale dell’intera filiera delle costruzioni.

L’introduzione sistematica della metodologia BIM consentirà al settore delle costruzioni, tuttora privo ai livelli istituzionali, al Governo come in Parlamento, di una Strategia Industriale e di una Road Map che indichi in maniera chiara e inequivocabile la digitalizzazione come l’unica strada percorribile per diminuire il gap competitivo nei confronti degli altri settori produttivi, di non rimanere l’ultimo bastione analogico dell’Economia Nazionale.

Cosa si augura per il futuro del settore?

Sarebbe fortemente auspicabile che parte degli stanziamenti mobilitati per combattere il coronavirus e per la successiva ricostruzione economica fossero destinati a investimenti urgenti per stimolare l’Innovazione, specialmente proteggendo ed aiutando a crescere (e ad aggregarsi) le micro/piccole e medie imprese (PMI) vitali per il nostro tessuto produttivo, protagoniste indiscusse di Open Innovation ma minacciate dagli sconvolgimenti del Covid-19 e dai rischi di esistenza stessa per via delle posizioni dominanti dei grandi gruppi che sopravviveranno.

Pensiamo che sia fondamentale in questo frangente che lo Stato assuma soprattutto il ruolo di committente di infrastrutture fondamentali per modernizzare il paese, e che la loro realizzazione debba essere una occasione colta in pieno per la digitalizzazione dei processi di progettazione e costruzione di tutta la filiera.

In questo senso, ci aspettiamo:

  • Il rafforzamento del DM 560/2017, con il suo eventuale accorpamento nella prossima nuova versione del Codice degli Appalti (DL 50/2016)
  • Misure di incentivazione e supporto verso le stazioni appaltanti pubbliche che si attiveranno per rispettarlo
  • Interventi concreti per il supporto e la diffusione di strumenti utili alla digitalizzazione dei processi nella filiera delle costruzioni, dalla informatizzazione dei cataloghi dei componenti per l’edilizia alla loro messa in opera e manutenzione (si veda ad esempio il progetto comunitario Digiplace di cui l’Italia è capofila).

Il dramma della pandemia che stiamo vivendo, può recuperare un significato positivo di grande opportunità di rinnovamento digitale.

One Team BIM Conference: un appuntamento clou per chi si occupa di BIM

Della ripartenza digitale del settore delle costruzioni e di molto altro ancora se ne parlerà il 10 giugno alla One Team BIM Conference 2020 – Digital Edition.

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La conference, che si volgerà in modalità webinar, toccherà quattro diversi macro-argomenti:

  1. lo sviluppo della digitalizzazione e ripresa economica;
  2. le nuove sfide della digitalizzazione di processo nelle costruzioni;
  3. costruire in qualità, trasparenza e sostenibilità;
  4. la digitalizzazione della filiera dell’edilizia e lo sviluppo del territorio.

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