Superbonus 110%, vento di cambiamento: proroga al 2022 ed estensione a imprese e seconde case! Gli emendamenti

Tante le novità degli emendamenti al Decreto Rilancio sul Superbonus 110% ex art.119 del DL Rilancio, tra i quali c’è anche l’agevolazione delle spese per le diagnosi energetica e sismica non seguite dai lavori

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Chiariamo subito un concetto: questo articolo vuole informare sulle modifiche 'teoriche' al Superbonus dell'art.119 DL Rilancio, considerata la pioggia di emendamenti (governativi e non) segnalati peraltro dalla Camera in un apposito file (che alleghiamo).

NON ci sono, al momento, certezze effettive su quello che sarà, nel senso che in attesa dell'approvazione di questo o quell'emendamento (e della successiva prima votazione alla Camera), resta in vigore la versione del DL 34/2020 pubblicata lo scorso 19 maggio, cioè quella, per intenderci, che consentiva la possibilità di benficiare di Ecobonus e Sismabonus maggiorati al 110% fino al 31 dicembre 2021.

Proroga della data: 2022 o 2023?

Le ipotesi spaziano dal più realistico 2022, che alla fine dovrebbe prevalere in quanto richiesto da vari esponenti della maggioranza, al 2023 o 2025, chiesti dalle opposizioni.

Il tetto di spesa per il Sismabonus

Un emendamento governativo chiede di aumentare da 96 a 130 mila euro il tetto di spesa su cui calcolare il Sismabonus. Si propone inoltre di agevolare anche le spese per la locazione temporanea o l’utilizzo provvisorio di soluzioni abitative alternative per un limite massimo di spesa di 6mila euro e per un periodo non superiore a un anno.

Superbonus per seconde case alberghi

Svariati emendamenti chiedono di includere nella misura tutte le seconde case, ad eccezione di quelle di lusso. Al momento le seconde case sono ammesse al superbonus per la riqualificazione energetica solo se situate in un condominio. Alla detrazione maggiorata potrebbero accedere anche strutture ricettive e alberghi.

Superbonus per imprese e professionisti

Si richiede l'estensione della misura anche i professionisti e le imprese, al momento espressamente esclusi.

Superbonus per diagnosi energetica e sismica senza lavori

Molto interessanti anche gli emendamenti che propongono agevolazioni, tramite Superbonus, anche per le spese di diagnosi energetica e sismica degli immobili anche se poi la classificazione non faccia seguito alla realizzazione dei lavori. Nel caso in cui, in un secondo momento, si decida di realizzare gli interventi, le spese sostenute per la diagnosi saranno conteggiate ai fini del raggiungimento del tetto di spesa e del calcolo della detrazione.

Fotovoltaico e impiantistica

Si propone di inserire, tra gli interventi sugli impianti agevolati, l’installazione di collettori solari, caldaie alimentate a biomassa e impianti di microcogenerazione, ma anche gli interventi necessari per la sostituzione della canna fumaria collettiva esistente mediante sistemi fumari multipli o collettivi nuovi, compatibili con apparecchi a condensazione.

Sicurezza ambientale, barriere architettoniche, amianto

Altri emendamenti chiedono l'estensione del Superbonus per:

  • interventi di sistemazione a verde e al “verde tecnologico” cioè verde pensile su tetti, solai, terrazze, lastrici solari e pareti verticali, che unisce alla ristrutturazione dell’edificio la mitigazione delle temperature;
  • sistemi di captazione e recupero delle acque meteoriche per uso domestico, a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi maggiori, fino a un ammontare complessivo delle spese non superiore a 30mila euro;
  • interventi finalizzati alla riduzione del rischio idraulico;
  • rimozione dell’amianto e delle barriere architettoniche.

Sanzioni ai professionisti

Sappiamo che il DL 34/2020 prevede l’asseverazione da parte del professionista tecnico sulla congruità delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi agevolati.

Dato che non ci sono altri riferimenti, alcuni emendamenti propongono che la congruità sia asseverata applicando il prezzario regionale o, in sua assenza, quello della regione più vicina.

Un emendamento della maggioranza propone di raddoppiare le sanzioni a carico dei professionisti in caso di asseverazioni infedeli, con multe da un minimo di 4mila euro ad un massimo di 30 mila euro (attualmente si va da 2mila a 15mila euro).

TUTTI GLI EMENDAMENTI SEGNALATI AL DL RILANCIO (AC 2500) SONO SCARICABILI NEL FILE ALLEGATO (QUELLI PER IL SUPERBONUS SONO RELATIVI ALL'ART.119)


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