Bandi, sussidi, prestiti, politiche attive regionali: i servizi dello Sportello Lavoro Autonomo per gli Ingegneri

Uno Sportello virtuale rivolto agli ingegneri liberi professionisti, in cui trovare un dettagliato elenco di tutte le misure regionali finalizzate al sostegno della condizione professionale dell'Ingegnere. 

Lo Sportello lavoro autonomo (SL) è uno dei servizi di WorkING, la piattaforma offerta dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri con la Fondazione CNI, in rete con le sedi territoriali.

All’interno della sezione è possibile ritrovare le Politiche attive del lavoro suddivise Regione per Regione, ad esempio, finanziamenti per l’avvio di nuovi progetti imprenditoriali, bandi per l’internazionalizzazione e la partecipazione a fiere, contributi a fondo perduto, misure a sostegno della formazione, dell’occupazione e incentivi per le assunzioni. 

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Lo Sportello lavoro autonomo: una cerniera tra il mondo del lavoro e quello delle politiche attive 

Lo Sportello fa parte dei nove servizi gratuiti offerti dal portale WorkING e punta a facilitare il professionista nella ricerca di opportunità e agevolazioni pubbliche a favore dei lavoratori autonomi.

«SL è nato sulla scia di quanto prevede il Jobs Act - spiega Gianni Massa, vicepresidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ideatore e coordinatore di WorkING - che assegna un ruolo potenziale agli Ordini professionali che possono fungere da cerniera tra il mondo del lavoro e quello delle politiche attive. Un’opportunità che però è difficile da concretizzare territorialmente e fisicamente presso gli Ordini, per questo WorkING insieme alla Fondazione CNI, ha iniziato a costruire un back office online di supporto a tutti gli Ordini». 

All’interno dello Sportello lavoro autonomo, cliccando sulle singole Regioni, è possibile rintracciare bandi per la mobilità estera, finanziamenti per voucher formativi, fondi per il microcredito, incentivi occupazionali, politiche attive per il reinserimento dei lavoratori licenziati, finanziamenti per l’avvio di startup e contributi a fondo perduto

«Molti bandi europei, da cui derivano le politiche attive per il lavoro messe a punto a livello regionale, spesso sfuggono all’attenzione del professionista - continua Gianni Massa - con la conseguenza che i fondi restano inutilizzati e le risorse economiche si perdono. Grazie allo Sportello invece, abbiamo un monitoraggio attento di tutte le politiche regionali».

Il servizio si basa anche sul prezioso contributo dato dalla Fondazione dei Consulenti del Lavoro, con cui il CNI ha avviato una collaborazione istituzionale e operativa. La convenzione prevede varie sinergie per sviluppare opportunità e divulgare informazioni utili ad esempio, a giovani laureati che stanno entrando nel mercato del lavoro, ai professionisti che intendono riorganizzare l’assetto della propria struttura, a ingegneri che hanno perso il lavoro e decidono di intraprendere l’attività autonoma e a coloro che puntano a creare strutture professionali aggregate e multidisciplinari.

«Oltre a questo, siamo in contatto con gli assessorati al lavoro delle Regioni per firmare accordi volti ad arricchire il servizio offerto dallo SL» precisa Massa. «Inoltre, in futuro, per assistere i colleghi che hanno bisogno di supporto per finalizzare alcune pratiche, si potrebbero creare Sportelli fisici presso gli Ordini, ovviamente senza metterli nella condizione di dover reperire personale esperto in materia, ma avvalendosi dell’attività di segreteria che si limiterebbe a trasferire pratiche e richieste alla Fondazione».

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Lo Sportello Lavoro Autonomo: una "bussola" per gli ingegneri

Ing. Maurizio Riboni, insieme a Francesco Estrafallaces, Marcello Coiana ed Emanuele Palumbo, cura da anni la piattaforma WorkING. Come è strutturato lo Sportello Lavoro autonomo? 

«Questa sezione di WorkING è un grande contenitore che raccoglie tutte le opportunità rivolte sia ai liberi professionisti che alle piccole imprese. Oltre alla convenzione con la Fondazione dei consulenti del lavoro, siamo in contatto con l’Agenzia nazionale per le politiche attive (Anpal) e l'Agenzia Eures e in questa fase abbiamo mappato tutte le misure regionali».

Le Regioni sono attive su questo fronte?

«La situazione è molto variegata, registriamo punte di grande interesse e aree invece, dove la libera professione fa la parte della Cenerentola. Regioni come la Toscana, la Puglia o il Friuli attivano diversi provvedimenti a sostegno al lavoro autonomo, altre invece si rivolgono maggiormente alle Pmi con misure, per così dire «mascherate». È evidente che occorre armonizzare questo quadro regolatorio e lavorare affinché le opportunità siano davvero accessibili a tutti».

Che cosa intende dire?

«Ad esempio, Garanzia Giovani è una misura di supporto all’ingresso nel mondo del lavoro, tuttavia i nostri iscritti non riescono a intercettarla per un problema di età anagrafica, così succede che il giovane professionista che potrebbe entrare a fare parte di uno studio sfruttando le agevolazioni previste dalla Legge, non può farlo semplicemente perché «fuori età». Una dinamica che si ripete per tante altre le misure, come ad esempio quella per il sostegno alla maternità: abbiamo una politica di genere che non riusciamo a cogliere. Tuttavia ci sono casi virtuosi che, grazie allo Sportello, possono essere l’occasione per diffondere buone pratiche come accaduto all’Ordine di Cagliari che ha partecipato a un bando che gli ha permesso di generare una nursery per le madri iscritte».

Quali sono le potenzialità del servizio?

«Ad esempio, grazie agli accordi con Anpal potremo monitorare in tempo reale il mercato dell’offerta della domanda di ingegneria a livello provinciale e vedere giorno per giorno quante sono le assunzioni in Italia. Si tratta di informazioni molto interessanti che rivelano gli interessi del mercato: quali sono le specializzazioni più richieste, le fasce d’età più ricercate e la domanda a livello geografico. Dati e numeri che consentono di organizzare una formazione sul territorio aderente e coerente con i bisogni reali del mercato e quindi utile a favorire gli inserimenti. Anche questo è uno dei paradigmi dello Sportello Lavoro Autonomo».

Ogni quanto viene aggiornata la sezione e quanti accessi registrate giornalmente?

«La ricognizione dei siti delle Regioni è periodica, ma per eventi straordinari come l’emergenza sanitaria dovuta al Covid, abbiamo avviato un servizio che presenta le modalità di accesso alle misure per il sostegno alla liquidità dei professionisti. Sul portale ogni giorno arrivano un migliaio di utenti, iscritti che, in base ai loro interessi, aggiorniamo anche grazie a un servizio di newsletter. Il flusso quotidiano sicuramente ci conforta, anzi da gennaio abbiamo registrato un’impennata, probabilmente dovuta anche all’effetto passaparola».

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