Ingegneri biomedici e clinici: pubblicato il Regolamento per l'iscrizione nell'elenco nazionale certificato

Col decreto del 27 febbraio 2020, n. 60, il Ministero della Giustizia ha varato il Regolamento recante l'individuazione dei requisiti per l'iscrizione nell'elenco nazionale certificato degli ingegneri biomedici e clinici ai sensi dell'articolo 10, comma 2, della legge 11 gennaio 2018, n. 3.

Il decreto prevede, nell’art.1, che l'elenco nazionale certificato degli ingegneri biomedici e clinici sia tenuto dal Consiglio Nazionale Ingegneri, che ne cura la pubblicazione e l'aggiornamento periodico.

 

L’inserimento nell’elenco, evidentemente, è subordinato all’iscrizione attiva all’Albo degli Ingegneri.

Il CNI interviene attivamente anche nella certificazione delle competenze degli ingegneri iscritti a questo particolare elenco. L’art.5 prevede che il CNI disciplina con proprio regolamento da adottarsi entro tre mesi dall'entrata in vigore del presente decreto e previo parere vincolante del Ministero della giustizia, le procedure per la certificazione delle competenze necessarie per l'iscrizione nell'elenco di cui all'articolo 1.

 

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“Sono ormai trascorsi diversi anni – ha dichiarato Armando Zambrano, Presidente del Consiglio Nazionale Ingegneri – da quando il CNI ha deciso di fare propria l’istanza degli ingegneri attivi nel settore della sanità che spingevano per un loro riconoscimento. In questi anni siamo riusciti a portare avanti l’idea che l’ingegnere clinico ha una sua specificità. Il decreto del Ministero della Giustizia realizza nel concreto l’istituzione di un elenco presso il CNI, previsto dalla legge per il riordino delle professioni sanitarie del gennaio 2018”.

 

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“Oggi gli ingegneri che sono attivi in ambito sanitario svolgono un ruolo determinante – ha commentato Angelo Valsecchi, Consigliere Segretario del CNI e referente per l’ingegneria biomedica -. Controllano e gestiscono molti aspetti che chiamano in causa componenti ad altissima tecnologia. Il decreto del Ministero della Giustizia rappresenta l’atto finale di un percorso iniziati nel 2013, quando una circolare del Ministero ha imposto che all’interno dei comitati di bioetica fossero inseriti anche gli ingegneri biomedici o clinici”.

 

Il testo completo del decreto è allegato.