L’Ambiente Costruito per Next Generation EU: un Decalogo

Per contibuire a riparare i danni economici e sociali causati dalla pandemia da Coronavirus la Commissione europea propone programmi e strumenti per il rilancio dell'Europa. Tra questi Next Generation EU, il nuovo strumento per la ripresa da 750 miliardi che rafforzerà il bilancio dell'UE con nuovi finanziamenti raccolti sui mercati finanziari per il periodo 2021-2024. Gli investimenti per l'ambiente costruito rientrano in Next Generation EU.

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Ambiente costruito: il decalogo post pandemia

  1. Conformità Digitale

    Next Generation EU pone una grande sfida anche al settore dell’ambiente costruito su alcuni temi strutturali: mobilità, educazione, salute, turismo.

    Si tratta di creare un ecosistema in cui tali ambiti siano contestualizzati geo-spazialmente, nel quale gli investitori, pubblici e privati, abbiano esatta contezza degli obiettivi prefissati e dei risultati raggiunti, a partire dall’istituzione di una cultura digitale della conformità che renda più efficienti ed efficaci i procedimenti tecnico-amministrativi.

    L’acculturamento digitale della amministrazione pubblica deve risolversi in una ritrovata progettualità della Domanda Pubblica.

  2. Filiera Strategica dell’Offerta

    È necessario stabilire, per prima cosa, una integrazione della filiera dell’Offerta, al fine di creare catene strategiche di fornitura, conseguendo soluzioni cooperative tra cultura professionale e cultura imprenditoriale, nel rispetto delle identità dei mondi della professione, della produzione, della distribuzione, della costruzione e della gestione.

    La digitalizzazione potrebbe, infatti, consentire alle MPMI di creare economie di scala, di scopo e di conoscenza senza forzare aggregazioni, acquisizioni e fusioni.

    L’obiettivo è quello di riposizionare tutte le categorie di operatori economici all’interno di catene del valore inedite e a maggiore produttività e marginalità.

  3. Continuum tra Domanda e Offerta

    Il Sistema Paese ha necessità, allo scopo di ottenere e di sfruttare gli investimenti che, per l’ambiente costruito, rientrano in Next Generation EU, ad esempio tramite ESM e RRF, di raggiungere una grande alleanza tra Domanda (Pubblica e Privata) e Offerta, raggiungibile attraverso le forme degli accordi collaborativi mirati agli impatti sociali.

    La continuità di obiettivi tra Domanda e Offerta si risolve nella centralità dell’utenza nel ciclo di vita dei cespiti immobiliari e infrastrutturali.

  4. Rete Nazionale dei Gemelli Digitali

    Le agglomerazioni urbane da rigenerare e i territori da infrastrutturare sono sistemi complessi, sistemi di sistemi, che implicano una dimensione tangibile e una dimensione intangibile. Per questa ragione, occorre dare vita a un Gemello Digitale Nazionale, in grado di supportare tempestivamente e dinamicamente la vita dei cittadini, secondo la natura olistica dell’ambiente costruito.

    Detto in altri termini, il valore di ciascun intervento sui cespiti immobiliari o infrastrutturali dipende dalla sua capacità di essere relazionato e interconnesso con le agglomerazioni e coi territori attraverso la Rete Nazionale dei Gemelli Digitali, che, per una parte, potrebbe essere costituita dalla evoluzione dell’AINOP.

  5. Cespiti Co-Tangibili

    I cespiti immobiliari e infrastrutturali, pur avendo, ovviamente, una forte caratterizzazione fisica, concreta, tangibile, in quanto entità interattive e interconnesse, attraverso la loro dimensione digitale, immateriale, intangibile, entrano in contatto proattivo con i propri utenti, permettendo di erogare servizi alla persona a elevato valore aggiunto.

    La centralità della fruizione e dell’utente generano una convergenza tra Domanda e Offerta.

  6. Business Model

    Lo spazio, confinato e aperto, diviene, in conseguenza di quanto osservato in precedenza, il centro attorno a cui articolare nuovi business model che siano in grado di coinvolgere evolutivamente i valori esistenziali e i cicli delle vite delle persone, coinvolgendo in un’unica ecosfera gli operatori convenzionali del settore della costruzione e dell’immobiliare, le multi utility, le technology company, le organizzazioni impegnate nell’innovazione sociale, ecc.

    Si tratta di un universo in cui vivono metriche precise i cui risultano sono immediatamente tempestivi e difficilmente contestabili.

  7. Reputazione Valoriale del Settore dell’Ambiente Costruito

    La natura sistemica dell’ambiente costruito, i cui valori principali sono costituiti da circolarità, inclusione, sostenibilità, vede nella digitalizzazione il fattore abilitante attorno a cui è possibile immaginare la trasformazione del settore della costruzione e dell’immobiliare, al fine di ridurre la complessità, di mitigare il rischio, di incrementare la marginalità, di aumentare la produttività.

    L’obiettivo è dilatare i codini del settore della costruzione e dell’immobiliare per affermare il valore dell’ambiente costruito.

  8. Dati e Processi

    La cultura industriale più avanzata si fonda sulla possibilità di generare valore, riposizionando gli attori e gli operatori lungo le nuove catene, in primo luogo, basandosi su una serie di piattaforme e di marketplace governati dai dati, sempre più strutturati e correlati, che permettono logiche combinatoriali generative (relative, ad esempio, alle soluzioni distributive degli edifici o agli elementi edilizi e impiantistici).

    Il fatto che il dato sia interiorizzato nel processo ridisegna le catene di fornitura e richiede nuove logiche di governo dei mercati.

  9. Piattaforme e Piattaformizzazione

    Il sistema di piattaforme relazionali, che trattano i fattori «visibili» (prodotti, progetti e processi), è finalizzato a supportare un ecosistema più vasto in cui la correlazione con i fattori «invisibili» (comportamenti, emozioni e spostamenti) degli utenti) sia focalizzata sulle esperienze dei fruitori dei beni immobiliari e infrastrutturali.

    Per questa ragione, mentre le piattaforme gestiscono le relazioni e gli scambi, la piattaformizzazione realizza le condizioni propedeutiche per orientarli secondo i desideri e le aspettative degli utenti che, a loro volta, sono introiettati nelle catene del valore.

  10. Identità 

    L’ecosistema digitalizzato dell’ambiente costruito richiede logiche inedite inerenti alla responsabilizzazione degli operatori sugli esiti da essi conseguiti, in modo differito lungo il ciclo di vita dei cespiti e il ciclo della vita dei fruitori.

    Occorre, perciò, riconfigurare e ricalibrare le catene strategiche in funzione di metriche differenti.

    Il ripensamento del settore richiede la rivisitazione del sistema di responsabilità, verso la convergenza sugli esiti da parte del ceto committente, di quello professionale, di quello imprenditoriale.