Comfort termoigrometrico e acustico negli alberghi: i vantaggi del controsoffitto radiante in cartongesso

La progettazione impiantistica di un edificio alberghiero richiede che siano soddisfatti diversi aspetti, tra questi il comfort termoigrometrico e quello acustico.

È quindi importante scegliere un impianto efficiente che, in un’ottica di ottimizzazione dei costi di gestione, possa minimizzare sia i consumi energetici sia i costi di manutenzione.

Qual è l’impianto ottimale che con un’unica soluzione risponde a tutte queste esigenze?

Roberto Torreggiani, Responsabile della Consulenza Tecnica Giacomini, ha illustrato i vantaggi dei soffitti radianti in cartongesso, tra i sistemi ideali per gli edifici dedicati all’Hospitality.

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Sistemi radianti: la gamma GKC di Giacomini

Ing. Torreggiani, quali aspetti bisogna tenere in considerazione quando si progetta l’impianto per la climatizzazione estiva e invernale di un albergo?

«In un albergo è fondamentale il comfort termoigrometrico. L’impianto deve garantire la giusta temperatura in ogni stagione, mantenere l’umidità sotto controllo e minimizzare sia il movimento dell’aria sia la circolazione delle polveri, proprio per evitare discomfort agli occupanti. Inoltre è necessario che l’impianto nel funzionamento sia silenzioso e soprattutto possa offrire, laddove richiesto, anche soluzioni per l’abbattimento acustico. La soluzione del soffitto radiante, in particolar modo quello in cartongesso, è ideale per soddisfare tutte queste esigenze, si tratta infatti di pannelli facilmente adattabili e personalizzabili in base alle richieste architettoniche di questo tipo strutture». 

Perché si tende a scegliere il controsoffitto radiante in cartongesso?

«Tra i sistemi radianti, è in assoluto quello più versatile, infatti la sua modularità si adatta alle diverse superfici presenti in un albergo e soprattutto ha una resa ottimale in raffrescamento e riscaldamento. La gamma GKC di Giacomini include i sistemi Classic e Super Classic, quest’ultimo ha una resa maggiorata del 20 per cento rispetto ad altri prodotti della categoria e consente di coprire i carichi estivi in maniera ottimale. Per quanto riguarda il comfort acustico, Giacomini ha sviluppato delle versioni ad hoc per l’abbattimento dei rumori e dei suoni. Altre versioni in gamma hanno invece un’aumentata classe di reazione al fuoco della lastra. Inoltre proponiamo anche tipologie di pannelli con spazi vuoti predisposti per inserire altra impiantistica come quella per l’illuminazione oppure per la sensoristica antincendio. Infine per le zone ad elevata umidità, quali ad esempio i bagni, abbiamo sviluppato pannelli speciali con una superficie idrorepellente».

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I vantaggi del controsoffitto radiante

Il controsoffitto radiante può essere abbinato al sistema a parete?

«Certo, il pannello pensato per il soffitto può essere montato con un’intelaiatura dedicata anche sulle pareti quale integrazione in ambienti particolarmente disperdenti. Rispetto all’impianto a pavimento, il vantaggio del controsoffitto è la resa in raffrescamento decisamente più elevata. La bassa inerzia del sistema inoltre lo rende perfetto anche nei casi in cui il funzionamento sia discontinuo. La velocità di messa a regime è fondamentale nell’applicazione alberghiera».

Perché è preferibile il pannello a soffitto invece che il sistema a pavimento?

«In generale il sistema radiante a soffitto si avvicina molto al comportamento di un pavimento a basso spessore e a bassa inerzia termica ma la resa in raffrescamento è pressoché doppia. Siccome solitamente le stanze degli alberghi non sono occupate in modo continuo dai clienti per risparmiare energia occorre attenuare o ripristinare il set in maniera pronta. Per questo è necessaria una soluzione che sia in grado di reagire velocemente alla modulazione e alla regolazione della temperatura. Il pannello in cartongesso in questo senso è il prodotto ottimale».

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L'isolamento acustico in un'unica soluzione

I pannelli a soffitto in cartongesso isolano anche gli ambienti a livello acustico?

«L’azienda ha progettato e sviluppato modelli specifici che hanno proprietà acustiche aumentate in grado di attenuare le vibrazioni meccaniche, evitare riverberi e di insonorizzare gli ambienti, limitando la trasmissione del suono da una stanza all’altra. Per dare un contributo all’isolamento acustico solitamente bisogna ricorrere all’installazione di accessori o layer supplementari. In questo caso invece abbiamo versioni del soffitto radiante che integrano già soluzioni tecniche utili ad abbattere il rumore». 

Sul fronte della sostenibilità, che cosa offre questa soluzione impiantistica?

«In ambito alberghiero è importante riuscire a ridurre il più possibile le spese di manutenzione che sono per esempio decisamente elevate nel caso di impianti tradizionali ad aria come i fan coils. Negli impianti con il soffitto radiante il movimento dell’aria è minimo, quindi anche l’aspetto della manutenzione e della gestione della filtrazione è ridotto ai minimi termini e per l’economia di una struttura alberghiera dotata di molte stanze e spazi diversificati è rilevante. Inoltre parliamo di sistemi che oltre a poter essere abbinati alle caldaie, si sposano perfettamente con le pompe di calore e funzionando a bassa temperatura ne aumentano il coefficiente di prestazione».


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Progettare o riqualificare un hotel: i requisiti da rispettare e gli strumenti per ridurre i consumi

Come migliorare l’efficienza energetica di un albergo? Oltre alle buone pratiche, ci sono diversi interventi che possono ridurre i consumi di una struttura alberghiera agendo sia nella direzione dell’autoproduzione dell’energia sia in quella di un aggiornamento delle macchine che sfruttano le tecnologie più avanzate.

>>> L'approfondimento dell'Ing. Luca Rollino <<<

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