Sull’uso di pannelli dissipativi ad instabilità impedita - N9

I sistemi di protezione passiva basati sull’uso di lastre metalliche a taglio rappresentano uno strumento efficace attraverso il quale conseguire un significativo miglioramento della risposta sismica degli edifici. Tuttavia, le alte capacità dissipative che tali dispositivi possono offrire sono subordinate al contenimento, totale o parziale, di possibili fenomeni di instabilità, i quali comportano un degrado della risposta ciclica attraverso lo sviluppo di pinching. Al fine di ridurre l’impatto di tali fenomeni, recentemente è stato introdotto, in maniera alternativa alle soluzioni più tradizionali basate sull’uso di irrigidimenti trasversali, un sistema innovativo denominato “Pannello a taglio ad Instabilità Impedita”. Esso è basato sull’uso di elementi di acciaio disposti parallelamente alla lastra di base per vincolare gli spostamenti fuori dal piano prodotti dai fenomeni instabili. Nella presente memoria sono presentati i risultati di un’estesa campagna sperimentale condotta per indagare la risposta ciclica dei sistemi proposti. All’uopo sono considerate sia lastre a taglio in alluminio puro che in acciaio. Inoltre, sono esaminate due diverse tecnologie per l’inibizione dei fenomeni instabili. La prima è in grado di contenere gli spostamenti fuori dal piano per le sole porzioni di lastra che sono maggiormente coinvolte nello sviluppo delle più importanti modalità critiche. La seconda, invece, è ottenuta tramite un’inibizione totale degli spostamenti fuori dal piano di tutti i punti del piatto di base. I risultati ottenuti permettono di evidenziare l’incremento di capacità dissipativa che è possibile perseguire attraverso le tecnologie proposte, sebbene pongono l’attenzione sulle criticità che possono insorgere a causa di una poca accuratezza nell’assemblaggio del sistema.

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