Sicurezza ponti, gallerie, viadotti: novità dal DL Semplificazioni e circolare per controlli innovativi

Nel DL Semplificazioni, presentato dal Governo, è compresa una norma per assicurare l’omogeneità della classificazione e gestione del rischio, della valutazione della sicurezza e del monitoraggio dei viadotti e delle gallerie esistenti lungo tutta la rete stradale e autostradale

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La norma dovrà essere attuata attraverso apposite linee guida, con il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici e di concerto con le Regioni, Province e Comuni per le gallerie e viadotti di proprietà di questi enti.

Si tratta dell'art.38 del Decreto Semplificazioni, approvato dal Consiglio dei Ministri su proposta della Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli (guarda la conferenza stampa di presentazione tenuta dal Governo), che - nelle intenzioni - definisce un quadro di regole tecniche certe e valide per tutti i gestori sull’intero territorio nazionale. Attendiamo comunque la pubblicazione del testo definitivo in Gazzetta Ufficiale.

Il MIT, in merito, evidenzia che:

  • attraverso un’apposita circolare, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha introdotto, in attesa dell’applicazione della nuova legge, la possibilità di metodi innovativi di indagine nelle gallerie, restando immutati gli obblighi vigenti per i concessionari sulla sicurezza;
  • l'adozione da subito dei nuovi sistemi di ispezione favorirà l’accelerazione del piano di verifiche in corso lungo la rete autostradale ligure, definendo meglio gli strumenti adottabili e i dati da acquisire;
  • la nuova circolare integrativa rispetto a quella del 1967 attualmente in vigore consente ad esempio di avvalersi del monitoraggio geo-radar per l’ispezione nelle gallerie e introduce una gestione condivisa delle emergenze grazie a protocolli d'intesa e tavoli permanenti presso le Prefetture con tutti gli interlocutori, istituzionali ed operativi del territorio interessato.

Semplificazioni in materia di VIA per interventi di incremento della sicurezza di infrastrutture stradali, autostradali, ferroviarie e idriche e delle procedure di finanziamento e di attuazione degli interventi infrastrutturali

L'art.38 dell'ultima bozza disponibile (6 luglio) ci dice, tra le altre cose, che:

  • con DPCM, adottato entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sono individuati gli interventi urgenti finalizzati al potenziamento o all’adeguamento della sicurezza delle infrastrutture stradali, autostradali, ferroviarie e idriche esistenti che ricadono nelle categorie progettuali di cui agli allegati II e II-bis, del d.lgs. 152/2006. In relazione agli interventi individuati con il decreto, il proponente presenta al Minambiente, entro quindici giorni dalla pubblicazione del medesimo decreto, gli elementi informativi, finalizzati a stabilire, in ragione della presunta assenza di potenziali impatti ambientali significativi e negativi, se essi devono essere assoggettati a verifica di assoggettabilità a VIA, a VIA, ovvero non rientrano nelle categorie di cui ai commi 6 o 7 dell’art.6 del d.lgs. 152/2006. Il Minambiente, sentito il MIT, sulla base dei criteri di cui all’allegato V del d.lgs. 152, entro e non oltre trenta giorni dalla presentazione della richiesta di valutazione, comunica al proponente l'esito delle proprie valutazioni;
  • per semplificare ed accelerare le procedure finalizzate all’erogazione delle risorse, favorendo la più rapida cantierizzazione degli interventi compresi nel Piano Operativo Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) Infrastrutture 2014-2020, il MIT e l’Agenzia per la coesione territoriale procedono, entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore del DL, ad una revisione del Sistema di Gestione e Controllo del Piano Operativo Infrastrutture, FSC 2014-2020, finalizzata ad assicurare la massima semplificazione delle procedure di monitoraggio e controllo e di erogazione delle risorse, prevedendo certificazioni da parte del responsabile unico del procedimento e controlli a campione da parte di un'unica struttura preposta alla gestione finanziaria del Piano.

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