Gli impianti di climatizzazione nei centri congressi: comfort e libertà architettonica con i sistemi radianti

I centri congressi molto spesso si presentano come edifici con vasti spazi, ampie volumetrie e altezze notevoli. Possono essere ambienti esclusivamente dedicati a convention e incontri oppure far parte di una struttura alberghiera, con dimensioni più ridotte.



In ogni caso, si tratta di spazi che, quando in uso, possono essere molto affollati con improvvise ondate di persone in movimento tra una zona e l’altra.



Progettare un impianto di climatizzazione per edifici di questo tipo significa tenere in considerazione diversi aspetti, oltre al comfort termico e quello acustico, occorre tenere conto anche della modularità e dell’interconnessione tra le diverse aree. 
Lo stesso ambiente infatti, a seconda del numero di partecipanti, può essere suddiviso in più sale tramite pareti mobili.



L’ingegnere Matteo Pastore, del Team Ricerca e Sviluppo di Giacomini, spiega perché la tecnologia radiante è la soluzione impiantistica ideale per mantenere il comfort in ogni ambiente indipendentemente dalle dimensioni e lasciando, al contempo, la massima libertà architettonica.




gk-ultra-soffitto-radiante-giacomini.jpg

Soffitti radianti metallici: la serie GK di Giacomini

Ing. Pastore, qual è il sistema radiante più adatto per un centro congressi?

«Il sistema che si abbina meglio è quello dei soffitti radianti metallici per via della loro modularità. La serie GK di Giacomini, ad esempio, include diversi modelli in base alle superfici dell’edificio: si può scegliere se utilizzare pannelli di piccole dimensioni, come un 60 per 60 cm oppure optare per delle modularità importanti come 1.20 per 1.20 metri. Pensiamo poi all’eventualità che le sale possano essere suddivise con delle tramezzature mobili in base al numero dei presenti: con i pannelli a soffitto è possibile riscaldare una porzione di sala e gestire l’impianto a zone. Inoltre, grazie al sistema di regolazione e alle nuove tecniche di bilanciamento di Giacomini, con le valvole a sei vie è possibile gestire in modo semplice i sistemi a quattro tubi. In questo tipo di impianti c’è la necessità di riscaldare alcuni ambienti e contemporaneamente la necessità di raffrescarne altri. Il sistema a soffitto radiante, grazie alla bassissima inerzia termica, ha una reattività molto elevata. Infine, dato che rispetto ai sistemi a tutt’aria c’è una drastica riduzione della portata d’aria, gli impianti radianti sono più silenziosi».



Perché si tende a preferire i pannelli radianti a soffitto invece che a pavimento?

«I sistemi a soffitto radiante rappresentano la migliore scelta impiantistica per raggiungere i più elevati livelli di comfort. Nelle sale dei centri congressi, inoltre, può capitare che le sedute siano ancorate a terra, per cui installare un sistema radiante a pavimento può risultare più complesso rispetto a uno a soffitto. Quest’ultimo inoltre è molto più reattivo, quindi se si ha la necessità di gestire un repentino picco di caldo o uno di freddo, il soffitto radiante entra in funzione in tempi brevissimi, per un benessere termico immediato».

gk-giacomini-soffitto-radiante-ok.jpg

Quale scegliere tra un sistema radiante metallico e uno in cartongesso?

«Il controsoffitto in metallo si presta maggiormente per questo tipo di ambienti. Innanzitutto è facilmente ispezionabile anche quando l’impianto è funzionante, inoltre è più vantaggioso dal punto di vista dell’efficienza energetica e della rapidità di risposta perché l’inerzia termica è essenzialmente quella dell’acqua che circola all’interno dei pannelli e la temperatura dell’acqua di mandata e quella superficiale del soffitto praticamente coincidono. Inoltre, i consumi energetici sono ridotti per tutta la vita utile dell’edificio congressuale, perché rispetto ai sistemi tradizionali, grazie all’irraggiamento, per garantire la medesima sensazione di comfort termico, la temperatura dell’aria è inferiore (in inverno), per un risparmio di energia fino all’8% per ogni grado in meno di temperatura dell’aria stessa. La medesima considerazione vale anche per il raffrescamento estivo. La temperatura dell’aria più bassa rispetto ai sistemi tradizionali si traduce anche in un’aria meno secca con un vantaggio immediato a livello di comfort».

gk-classic-giacomini-soffitti-radianti-okok.jpg

Come per gli altri sistemi radianti è possibile abbinare generatori ad alta efficienza?

«Certo, dal momento che l’acqua che circola all’interno delle serpentine non raggiunge mai temperature elevate, si possono abbinare caldaie a condensazione o meglio ancora pompe di calore, a loro volta collegate a un impianto fotovoltaico installato sulle coperture dell’edificio».


luca-rollino_700.jpg

Gli impianti HVAC nei centri congressi: criteri e consigli per la progettazione e la gestione

Vista la natura aggregativa, i Centri Congressi devono essere pensati per accogliere un numero consistente di persone, garantendo un'acustica ottimale, un'eccellente qualità dell’aria e, in periodo post Covid, la capacità di ridurre il rischio di contagio. Come progettarli al meglio?

>>> L'approfondimento di Luca Rollino <<<

Il Magazine

Sfoglia l'ultimo numero della rivista Ingenio

Newsletter Ingeio

Seguici su