Equo compenso: al via il monitoraggio sulle prestazioni dei professionisti tecnici

A vigilare affinché le prestazioni dei professionisti tecnici ottengano la giusta remunerazione sarà il Nucleo centrale di monitoraggio della disciplina dell’equo compenso per le professioni tecniche vigilate dal ministero della giustizia

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Il nuovo Protocollo d’intesa tra il Ministero della Giustizia e la Rete Professioni Tecniche, firmato in data 15 luglio 2020 dal Ministro Alfonso Bonafede e dal Coordinatore della RPT Armando Zambrano, prevede l’istituzione del “Nucleo centrale di monitoraggio della disciplina dell’equo compenso per le professioni tecniche vigilate dal Ministero della giustizia”.

Il compito del Nucleo, istituito presso il dicastero di via Arenula, è quello di monitorare la corretta applicazione della disciplina in materia di equo compenso per le professioni tecniche, con esclusivo riferimento agli Ordini aderenti alla rete soggetti alla vigilanza del Ministero della giustizia.

Il Nucleo centrale di monitoraggio è composto da tre rappresentanti del Ministero della giustizia designati dal Guardasigilli, di cui uno in rappresentanza del Gabinetto del Ministro, uno in rappresentanza dell’Ufficio legislativo del Ministero ed uno in rappresentanza dell’Ufficio Ordini professionali e albi della Direzione generale degli affari interni afferente al Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero, nonché dal Coordinatore della Rete Professioni Tecniche o un suo delegato e da due Consiglieri della medesima.

La Rete Professioni Tecniche, tramite i Consigli nazionali degli Ordini e dei Collegi che vi partecipano, promuoverà poi la costituzione di Nuclei territoriali di monitoraggio che dovranno acquisire tutte le informazioni su convenzioni, bandi e altri atti di interesse, segnalando al Nucleo centrale eventuali anomalie o violazioni della normativa sull'equo compenso. Il Nucleo può segnalare all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e ad altre autorità i comportamenti di committenti privati e pubblici che violano la legge per le professioni tecniche; proporre iniziative legislative in materia d per le professioni tecniche; sollecitare i committenti pubblici e privati segnalati ad adeguarne le prassi.