Come sfruttare il Superbonus 110% per sostituire il tetto e renderlo efficiente e sicuro

Il Superbonus 110% ha destato indubbiamente l’interesse degli italiani, che hanno intravisto in questo incentivo l’occasione per riqualificare la propria abitazione con una spesa minima, se non addirittura gratis. Partendo dal presupposto che, salvo casi rarissimi, sarà quasi impossibile avere cantieri a saldo zero per il Committente, bisogna però riconoscere che la percezione non si discosta dalla realtà: il 110% consentirà notevoli risparmi. A patto che si sia in grado di rispettare “le regole del gioco”, che sono squisitamente tecniche e che, colpevolmente, in molti continuano ad ignorare o trascurare.

Cerchiamo pertanto di riassumerle, e di proporre qualche strategia operativa per velocizzare gli interventi, facilitando la fruizione della super detrazione.

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Le regole per beneficiare del Superbonus 110%

Il Superbonus in pillole

Il Decreto Rilancio è legge (77/2020, di conversione del DL 34/2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 luglio 2020) e quindi è legge anche il Superbonus 110%: le nuove agevolazioni potenziate al 110% per i lavori di risparmio energetico, messa in sicurezza sismica e per il fotovoltaico, fruibili dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021, entrano quindi a pieno regime.

Con il termine “Superbonus” ci si riferisce al potenziamento delle detrazioni fiscali già esistenti per la riqualificazione energetica “Ecobonus” e per la messa in sicurezza sismica “Sismabonus. In particolare, il potenziamento è avvenuto attraverso l’innalzamento sino al 110% delle percentuali di detrazione già previste, al ricorrere di alcune condizioni e solo per le spese sostenute a partire dal 1° luglio 2020 sino al 31 dicembre 2021 (solo per gli IACP e per gli Enti aventi le medesime finalità, e limitatamente all’Ecobonus, sino al 30 giugno 2022).

Quando si parla di potenziamento delle detrazioni esistenti, ci si riferisce anche all’ampliamento, sempre introdotto dal cd. Decreto Rilancio, delle possibilità di fruizione delle detrazioni attraverso un rafforzamento degli strumenti della cessione del credito e dello sconto in fattura.

Si deve segnalare che vi è stato un ulteriore potenziamento della detrazione, garantito dal DL semplificazioni, che ha fatto rientrare la demolizione e ricostruzione, senza obbligo di mantenimento di sagoma, sedime e volume esistente nel novero degli interventi di ristrutturazione. Questo intervento del legislatore ha quindi consentito di estendere l’applicazione del superbonus anche ai casi rientranti nella cosiddetta “architettura della sostituzione”, più in generale aggregati nel gruppo delle operazioni di rigenerazione urbana ed edilizia.

Chi può beneficiarne del Bunus

I Bonus potenziati al 110% vengono riconosciuti solo a:

  • condomini;
  • persone fisiche al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arti e professioni relativamente ad interventi su singole unità immobiliari (non più di due in caso di Ecobonus potenziato al 110%);
  • gli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati, nonché gli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica (anche per le spese dal 1.1.2022 al 30.6.22 in caso di Ecobonus)
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci;
  • terzo settore (organizzazioni non lucrative di attività sociale, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale);
  • associazioni e società sportive dilettantistiche limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

I requisiti tecnici per fruire del Superbonus in campo energetico

I requisiti tecnici per poter fruire del superbonus sono stimolanti soprattutto in ambito “energy”: duplice salto di classe energetica dell’edificio nel suo complesso (si parla in tal caso di “attestato di prestazione energetica convenzionale” fatto prima e dopo l’intervento) e rispetto dei valori di trasmittanza termica (per pareti verticali, orizzontali e inclinate) previste da un decreto attuativo di prossima emanazione. Dalle bozze circolanti, i valori di trasmittanza limite futuri son decisamente più prestazionali degli attuali da utilizzarsi nelle more della pubblicazione di tale documento attuativo, contenuti all’interno dei vigenti DM del 2008 e del 2010.

Alcune regole operative e consigli su come organizzare gli interventi o scegliere i materiali

Occhio alla scadenza del Superbonus (31-12-2021)!  Sarà importante organizzare i lavori e scegliere prodotti che agevolino le tempistiche di cantiere

La prima regola è quella temporale: il superbonus, a meno che non si sia un ex IACP, finisce il 31/12/2021. In poche parole: pochissimo tempo per tantissimo lavoro. Si tratta pertanto di analizzare in fase progettuale molto bene gli interventi, valorizzando quelli che effettivamente consentono un risparmio come tempistiche di cantierizzazione ed esecuzione.

In particolare, diventa molto importante utilizzare prodotti in grado di consentire una rapida applicazione, e una cantierizzazione molto veloce. In particolare, si deve pensare a prodotti che permettano una posa semplice, effettuabile senza particolari apprestamenti, pur consentendo di operare in totale sicurezza.

Congruità coi prezziari territoriali o coi prezzi di mercato (per quei prodotti con maggior tecnologia o innovazione)

La seconda regola è quella economica: il superbonus, per essere fruito, richiede di asseverare la congruità dei prezzi rispetto a prezzari regionali o territoriali, o rispetto al prezzario DEI.

In realtà esiste un terzo riferimento per garantire la congruità: nel caso in cui i prezzari non riportino le voci relative agli interventi, o parte degli interventi da eseguire, il tecnico abilitato determina i nuovi prezzi per tali interventi in maniera analitica, secondo un procedimento che tenga conto di tutte le variabili che intervengono nella definizione dell’importo stesso. Quest’ultimo caso, sicuramente più oneroso per il tecnico asseveratore, consente di utilizzare come riferimento i prezzi di mercato di quei particolari prodotti che non hanno una voce dedicata sui documenti ufficiali.

IL VANTAGGIO DI USARE PRODOTTI CON FUNZIONE ENERGETICA E ANTISISMICA
Rientrano in questa casistica gli elementi edilizi a maggior tecnologia o più innovativi, in grado di svolgere una duplice funzione, energetica e strutturale. Rientrano in tale fattispecie quegli elementi prefabbricati e posati in opera, con funzione sia energetica sia antisismica. L’utilizzo di un prodotto innovativo e multifunzione consente una valorizzazione economica più aderente alla realtà esecutiva, che tenga conto delle reali condizioni di posa dei prodotti e dei connessi costi.

Standardizzazione delle lavorazioni: perchè è importante

La terza regola è quella esecutiva: è importante standardizzare le lavorazioni, ricorrendo a prodotti in grado di essere utilizzati in differenti sistemi tecnologici (parete, copertura, pavimento) e con funzioni non solo coibentanti ma anche antisismiche. Questi prodotti, impiegabili come soletta orizzontale, come parete verticale o come copertura inclinata, garantiscono innanzitutto una maggior semplicità di approvvigionamento e stoccaggio in cantiere, riducendo il numero di elementi richiesti.

Inoltre, garantendo più funzioni, “tagliano” le fasi di posa e il numero di strati tecnologici, minimizzando i tempi tecnici di realizzazione, semplificando in ultima analisi la gestione del cantiere.

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Alcuni esempi applicativi possono essere fatti: si pensi all’impiego dei pannelli coibentanti e antisismici (realizzati in legno e poliuretano, con strato di fibra di vetro per incrementare la resistenza strutturale) in caso di riqualificazione delle coperture di edifici esistenti.

In tali situazioni senza bisogno di lavorazioni complesse e operando sull’esterno della struttura esistente, si può applicare rapidamente un unico prodotto adatto tanto per l’eco quanto per il sismabonus, e in grado di isolare e sostenere la superficie esistente.


Tra le tecnologie che permettono di riqualificare le coperture sia dal punto di vista energetico che sismico si segnala il sistema ISOMAX di ISOTETTO, un sistema TERMOISOLANTE STRUTTURALE COMPOSITO specifico per la realizzazione di coperture antisismiche. Vai sul sito di ISOTETTO per conoscere tutte le caratteristiche 

Rapide conclusioni

I superbonus sono un’occasione e, in quanto tale, deve essere conosciuta e compresa. Richiedono in particolare, da parte dei progettisti, la consapevolezza di quanto sia importante pianificare a monte l’intervento, come scelta dei materiali, gestione del cantiere, direzione degli interventi. Ci sono alcune semplici regole che devono essere rispettate: sono regole gestionali, economiche, tecniche, e, se trasgredite, comportano criticità se non addirittura l’impossibilità di fruizione degli incentivi. Fortunatamente, c’è uno strumento efficace che consente di minimizzare il rischio: si chiama “progetto” ed è stato, negli ultimi anni, sempre più un fatto raro.