Ripristino e riqualificazione di strutture in calcestruzzo e c.a.: un video dalla diagnosi agli interventi

Dal 22 aprile al 22 maggio 2020 l’azienda G&P intech ha realizzato, su piattaforma ZOOM, 7 webinar tecnici per l’aggiornamento professionale dei tecnici al fine di accrescere competenze professionali e conoscenze tecniche. I temi trattati hanno riguardato soluzioni innovative nel campo delle tecnologie antisismiche, dai rinforzi strutturali con materiali compositi all’isolamento e alla dissipazione sismica. Un ruolo centrale ha avuto il tema della durabilità, che risulta sempre più d’importanza fondamentale.

Il secondo webinar del ciclo è stato dedicato interamente alle strutture in calcestruzzo armato e a questo LINK è possibile rivedere l'intero video dell'incontro tecnico.

 

Diagnosi e prove sul calcestruzzo

Con riferimento alle NTC18 sono state esposte le principali metodologie di indagine volte a caratterizzare il livello di conoscenza della struttura in esame. Tra le metodologie d’indagine sono state ricordate le più diffuse, tra cui le prove non distruttive (pacometrie, sclerometrie, prove ultrasoniche, il metodo SONREB, Georadar…) e distrutive (pull off, pull out, prova di trave di barre, resistenza a compressione delle carote…).

Particolare attenzione è stata riservata al tema della durabilità e della manutenzione delle strutture nel tempo. È stata sottolineata l’importanza di prescrivere le specifiche prestazionali dei materiali (con materiali adeguamente durabili) in modo da garantire all’opera la durabilità attesa. Il mantenimento delle prestazioni durante la vita utile dell’opera deve essere poi garantito mediante ispezioni e monitoraggi e con adeguati programmi di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Recupero e ripristino del calcestruzzo

Con riferimento alla UNI 11104 sono state presentate le principali cause di degrado e relative classi di esposizione del calcestruzzo. Quindi è stato presentato un iter procedurale di intervento al fine di recuperare il calcestruzzo e la relativa armatura.

Procedura per gli interventi di recupero

L’iter si articola sostanzialmente nelle seguenti fasi: analisi dettagliata dello stato di degrado e delle relative cause, preparazione delle superfici e dei ferri d’armatura con loro pulizia, passivazione dell’armatura, consolidamenti con iniezioni di resine tipo RESIN INJECT, ricostruzione delle sezioni con applicazione di proddotti appositi della linea malte e applicazioni di protezioni (vernici e/o rasanti) anticarbonatanti tipo RASEDIL, RESINCOLOR o RESINLAST.

Interventi di rinforzo del calcestruzzo

Le principali tecnologie di rinforzo del calcestruzzo prevedono l’applicazione (con matrici organiche) di tessuti (in fibra di carbonio o in acciaio galvanizzato UHTSS ad altissima resistenza) e/o lamine della linea FRP System, detti sistemi sono inoltre certificati CVT secondo le linee guida ministeriali.

In alternativa alle tecnologie FRP è possibile realizzare intonaci armati (con matrici inorganiche) FRCM, SRG o CRM con reti in fibra di carbonio, tessuti in acciaio galvanizzato ad alta resistenza UHTSS o reti rigide preformate in fibra di vetro.

Le tecnologie sono state presentate spiegandone il loro funzionamento anche con riferimento a innumerevoli test svolti presso alcune tra le principali università italiane ed estere.

Tra le tecniche d’intervento sono state discusse inoltre le principali metodologie per intervenire nei confronti delle problematiche di sfondellamento dei solai e di ribaltamento fuori piano delle tamponature.

Infine sono stati presentati innumerevoli Case History di successo di ripristino e rinforzo del calcestruzzo.

Rinforzo dei viadotti sull’Autostrada A14 nel tratto Cattolica – Fano.

Rinforzo dei viadotti sull’Autostrada A14 nel tratto Cattolica – Fano.
Rinforzo con FRP System. Rinforzo a flessione con lamelle in carbonio CFK 150/2000, rinforzo a taglio con tessuto in carbonio C-SHEET 390/300 e connettori in AFIX 10.

>> Scopri tutti i webinar e la relativa documentazione sul sito di G&P Intech