Progettare gli impianti di climatizzazione negli edifici: consigli e soluzioni a confronto

La pandemia da Covid-19 ha cambiato molti aspetti della nostra vita quotidiana, influenzando le abitudini di ognuno e accendendo i riflettori su aspetti fondamentali della progettazione degli edifici come, a esempio, lo studio del sistema edificio-impianto e, in particolar modo, l'installazione e la manutenzione delle tecnologie per il condizionamento dell'aria in chiave anticontagio. 

Oggi, progettare l'impianto di trattamento dell'aria di un ufficio, di un aeroporto, di un ospedale, una RSA o un hotel richiede ancora più cura e attenzione. Cosa cambierà, quindi, nella progettazione impiantistica degli edifici?

Insieme all'Ing. Luca Rollino e agli esperti di Giacomini, abbiamo analizzato i risvolti che la pandemia sta avendo anche in questo campo con articoli di approfondimento e interviste per conoscere le soluzioni tecnologiche ideali per gli impianti di differenti tipologie di edificio.

sofffitti-radianti-cartongesso-giacomini.jpg

Uffici: la progettazione degli impianti HVAC

Gli edifici terziari rappresentano un asset fondamentale delle aziende e delle società che della gestione immobiliare hanno fatto il proprio core business.

Tra questi edifici rientrano quelli per gli uffici, per i quali il sistema impiantistico risulta l’unico elemento tecnologico endogeno al fabbricato tramite cui riuscire a ridurre il rischio di diffusione e contagio.

Come evidenziato nell'approfondimento dell'Ing. Luca Rollino, le tipologie impiantistiche per il trattamento dell'aria devono confrontarsi con le problematiche nate con la pandemia: gli ambienti devono essere ben ventilati, ma evitando il più possibile ricircolo (soprattutto a zone), movimenti casuali di grandi quantità di aria e, soprattutto, limitando le superfici impiantistiche che necessitano di sanificazione.

Come orientarsi nella scelta?

Le vele metalliche per la climatizzazione degli uffici

Per Roberto Torreggiani, Responsabile della Consulenza Tecnica Giacomini, i soffitti radianti metallici sono la soluzione ideale per diversi motivi:

«Sono i sistemi più indicati perché c'è un contributo dall’aria primaria e una parte, quella preponderante, è affidata all’idronica, quindi al sistema a pavimento radiante e, in particolar modo, per la tipologia a soffitto. Essendo quest'ultimo un sistema di tipo statico, il movimento dell'aria è quello strettamente necessario a garantire il rinnovo e la deumidificazione, inoltre non si verificano movimenti di aria extra legati al riscaldamento o al raffrescamento»

>>> L'intervista <<<

Comfort e qualità dell'aria nelle RSA

Anche nel caso delle RSA la portata di rinnovo dell’aria rappresenta un tema dibattuto.

Nell'approfondimento dell'Ing. Rollino, viene spiegato come tale valore, oltre che essere connesso alla qualità dell’aria interna è un aspetto che riduce al minimo la presenza di virus nell’aria. Il fatto che ci siano meno persone in una stanza aiuta, ma è necessario comunque un aumento della portata d’aria di rinnovo immessa, l’implementazione di sistemi di filtraggio adeguati (dove siano presenti gli impianti di ventilazione meccanica) e un monitoraggio continuo degli inquinanti presenti nell’aria.

La climatizzazione nelle RSA: i vantaggi dei sistemi radianti a pavimento e soffitto

Per Matteo Pastore, ingegnere del Team Ricerca e Sviluppo di Giacomini, è possibile garantire un buon livello di qualità dell’aria e igiene negli ambienti che ospitano anziani, utilizzando i pavimenti e i soffitti radianti:

«Nelle Residenze sanitarie per anziani utilizziamo entrambe le soluzioni, in questo modo lasciamo agli impianti ad aria la gestione del rinnovo mentre ai pavimenti radianti o a soffitto è demandata tutta la parte che riguarda la gestione dei carichi termici sia invernali sia estivi. Inoltre è importante sottolineare che con la tecnologia radiante si evitano getti e correnti d'aria che, come ormai abbiamo imparato, potrebbero rivelarsi pericolosi».

>>> L'intervista <<<

La progettazione impiantistica degli ospedali

Gli ospedali sono senza dubbio tra le strutture più complesse dal punto di vista impiantistico.

I requisiti di comfort richiesti come la temperatura dell’aria, l'umidità relativa e le portate d'aria di rinnovo, variano a seconda delle numerose tipologie di ambienti di cui si compone un ospedale.

L'Ing. Luca Rollino spiega come progettare correttamente gli impianti di questi edifici, che necessitano di una perfetta conoscenza dei requisiti di comfort da garantire in ciascuna zona e dei parametri che ne influenzano il benessere termo-igrometrico, tenendo anche conto dell'aspetto energetico.

Le prerogative dei soffitti radianti in ambiente ospedaliero

giacomini-soffitti-radianti-tre.jpg

Per Alberto Montibelli, Senior Technical Specialist di Giacomini, il soffitto radiante è il sistema ideale per ottenere un'alta qualità dell'aria interna in un ambiente di cura e assistenza.

«È preferibile ricorrere al soffitto radiante perché offre il vantaggio impareggiabile di abbinare la funzione estetica a quella prettamente tecnica degli impianti di climatizzazione. Il fatto poi che nei controsoffitti si debbano integrare corpi illuminanti o sistemi per la movimentazione e per il sollevamento dei pazienti non è affatto un ostacolo, inoltre non dimentichiamo che il soffitto radiante è ispezionabile e presenta il pregio di disaccoppiare le regolazioni che servono agli ambienti». 

>>> L'intervista <<<

Come progettare scuole confortevoli e salubri

recuperatore-giacomini-scuole-uno.jpg

Nelle scuole le condizioni microclimatiche di riferimento per garantire il benessere degli occupanti sono: umidità dell’aria, portata d’aria fresca di rinnovo, temperatura e velocità dell’aria.

La portata d’aria di rinnovo è direttamente connessa alla qualità dell’aria interna, aspetto fondamentale per ridurre al minimo la presenza di eventuali virus.

Come spiegato nel focus di Luca Rollino, un ruolo molto importante nel mantenimento delle condizioni di comfort interno è legato all’utilizzo di impianti di climatizzazione HVAC, i quali consentono il controllo delle quattro grandezze sopra elencate e contemporaneamente della qualità dell’aria interna.

Il «Pacchetto Scuola» per la riqualificazione impiantistica ed energetica degli edifici 

Una facciata termoregolata, un recuperatore attivo termodinamico e valvole da radiatore con bilanciamento dinamico DB per la riqualificazione degli impianti.

Sono le tre soluzioni che compongono il «Pacchetto Scuola» messo a punto da Giacomini per rinnovare gli impianti di condizionamento dell’aria degli ambienti didattici e allo stesso tempo rendere gli edifici più efficienti dal punto di vista energetico.

>>> Il pacchetto scuola di Giacomini <<<

I grandi edifici residenziali: quali prestazioni lato impianto?

I grandi fabbricati residenziali spesso sono edifici fortemente energivori, poco confortevoli da un punto di vista acustico e termoigrometrico, e in alcuni casi, poco sicuri sotto l'aspetto strutturale e lato antincendio. Eppure il famigerato lockdown ci ha insegnato quanto sia importante la nostra casa, dove mediamente trascorriamo almeno 10-12 ore al giorno. 

L'ing. Luca Rollino, in questo approfondimento, consiglia come dovrebbe essere realizzato il grande edificio residenziale e quali prestazioni dovrebbe garantire.

La contabilizzazione dell’energia e il bilanciamento degli impianti nei grandi immobili residenziali

In seguito alle direttive europee e ai dispositivi legislativi nazionali, vige l’obbligo di installare sistemi di termoregolazione e contabilizzazione dell’energia per ogni unità immobiliare, sia per le nuove costruzioni sia per le ristrutturazioni di edifici con riscaldamento centralizzato e più di quattro unità abitative.

Alberto Montibelli, Senior Technical Specialist di Giacomini, illustra la gamma di prodotti integrati per la contabilizzazione del calore e il bilanciamento degli impianti nei grandi edifici residenziali.

>>> L'intervista <<<

I piccoli edifici residenziali: comfort e risparmio energetico

Il periodo pandemico ha riportato in auge l’idea dell’edificio-casa di proprietà, indipendente e con spazi esterni dedicati. Si tratta di una sorta di ritorno alla “città diffusa”, che si è sviluppata in Italia a cavallo degli anni Settanta-Ottanta, con una forte crescita dei piccoli edifici residenziali. 

Come riqualificarli?

Nell'articolo dell'Ing. Rollino, vengono illustrate le potenzialità legate a un intervento globale sull'immobile che consenta il passaggio da un sistema a caldaia abbinato ai radiatori a uno ad altissima efficienza energetica a pannelli radianti con pompa di calore e ventilazione meccanica con deumidificazione.

Sistemi radianti, pompe di calore e impianti di VMC per case ad alte prestazioni energetiche

Quando si decide di riqualificare gli impianti di una casa o di un appartamento di piccole dimensioni, optando per i pannelli radianti, uno dei problemi più ricorrenti è il poco spazio e occorre quindi individuare soluzioni ad hoc. 

«Solitamente, quando si va a rimuovere la vecchia pavimentazione esistente, si riescono a recuperare 4/5 centimetri, uno spessore decisamente scarso per installare un pavimento radiante tradizionale - spiega l'Ing. Matteo Pastore - per questo Giacomini ha sviluppato Spider e Spider Slim, il sistema a bassissimo spessore che in soli due centimetri permette di climatizzare ogni tipo di edificio, dagli uffici, ai negozi, dalle aziende alle singole case o piccoli appartamenti».

>>> L'intervista <<<

Progettare o riqualificare un hotel: quali strumenti per ridurre i consumi?

Alberghi, residenze, alloggi in affitto, agriturismi, ostelli, case vacanza, rifugi, B&B: si tratta molto spesso di strutture energivore, con costi e consumi elevati, soprattutto di combustibili fossili e di energia elettrica. Secondo il Report RSE/2009/162, è stato registrato come le voci principali del consumo energetico di edifici ad apertura annuale siano soprattutto le stanze per gli ospiti, la reception e le zone comuni.

Luca Rollino, in questo articolo, suggerisce quali siano gli interventi adatti a modificare in maniera considerevole i consumi della struttura agendo sia nella direzione dell’autoproduzione dell’energia sia in quella di un aggiornamento delle macchine che sfruttano le tecnologie più avanzate.

Comfort termoigrometrico e acustico negli alberghi: i vantaggi del controsoffitto radiante

In un albergo mantenere livelli ottimali di comfort termoigrometrico è fondamentale: l’impianto deve garantire la giusta temperatura in ogni stagione, mantenere l’umidità sotto controllo e minimizzare sia il movimento dell’aria sia la circolazione delle polveri. Inoltre è necessario che l’impianto sia silenzioso e soprattutto possa offrire anche soluzioni per l’abbattimento acustico.

Come spiegato da Roberto Torreggiani, Responsabile della Consulenza Tecnica Giacomini:

«La soluzione del soffitto radiante, in particolar modo quello in cartongesso, è ideale per soddisfare tutte queste esigenze, si tratta infatti di pannelli facilmente adattabili e personalizzabili in base alle richieste architettoniche di questo tipo strutture».

>>> L'intervista <<<

Il sistema impiantistico negli aeroporti

Gli aeroporti sono spazi in cui le persone, seppur rapidamente, passano (o forse meglio dire, passavano) molte ore della propria vita, soprattutto se viaggiatori abituali. In quanto tali, sono luoghi in cui la percezione di benessere è importante.

Per questo motivo, prettamente funzionale, gli impianti asserviti agli aeroporti sono un elemento “implicito” ma fondamentale, in grado in alcuni casi di rappresentare un elemento estetico distintivo, in grado di caratterizzare fortemente l’immagine di un sito. 

L'articolo dell'Ing. Rollino spiega quali siano i concetti base per la progettazione di un terminal e quali, invece, i criteri per una progettazione eco-sostenibile, incluso l'aspetto impiantistico.

L’applicazione dei sistemi radianti gestiti con valvole a sei vie negli aeroporti 

La varietà degli ambienti presenti all'interno di uno scalo aeroportuale incidono fortemente sulla scelta dell'impianto di riscaldamento e raffrescamento più adatto. Pensiamo agli ampi atri d'ingresso, ai negozi, alle aree di ristorazione, alla zona imbarchi: si tratta di ambienti con altezze, metrature ed esposizioni differenti che necessitano di temperature diverse nello stesso momento.

Alberto Montibelli, Senior Technical Specialist di Giacomini, spiega perché i sistemi radianti con valvole a sei vie rappresentino la soluzione migliore per garantire alti standard di comfort termoigrometrico e allo stesso tempo ridurre i consumi energetici. 

>>> L'intervista <<<

Gli impianti HVAC nei centri congressi

sala-centro-congressi-700.jpg

Vista la natura aggregativa, i Centri Congressi devono essere pensati per accogliere un numero consistente di persone, garantendo un'acustica ottimale, un'eccellente qualità dell’aria e, in periodo post Covid, la capacità di ridurre il rischio di contagio.

Luca Rollino, illustra una serie di consigli pratici per la progettazione e la gestione di questa tipologia di ambienti, ricordando che la tecnologia offre molteplici soluzioni, sia per la climatizzazione sia per la ventilazione e la filtrazione dell’aria. 

Comfort e libertà architettonica con i sistemi radianti

Progettare un impianto di climatizzazione per i centri congressi significa tener conto anche della modularità e dell’interconnessione tra le diverse aree. 
Lo stesso ambiente infatti, a seconda del numero di partecipanti, può essere suddiviso in più sale tramite pareti mobili.

L’ingegnere Matteo Pastore, del Team Ricerca e Sviluppo di Giacomini, spiega perché la tecnologia radiante è la soluzione impiantistica ideale per mantenere il comfort in ogni ambiente indipendentemente dalle dimensioni e lasciando, al contempo, la massima libertà architettonica.

>>> L'intervista <<<

La climatizzazione negli edifici industriali

La fabbrica è un luogo che, nel tempo, ha mutato il proprio aspetto.

Oggigiorno, la sicurezza dei lavoratori e il loro benessere, vengono messi al primo posto. La pandemia mondiale inoltre, ha obbligato a riflettere su quali siano le migliori tecnologie possibili per la climatizzazione di questi ambienti, inquadrabili come “severi” a differenza, ad esempio, degli ambienti per uffici, definiti “moderati”.

L'Ing. Rollino illustra quali sono i requisiti richiesti per la realizzazione degli edifici industriali e quali i migliori sistemi di climatizzazione, in grado di cogliere contemporaneamente le esigenze di efficienza, sicurezza e comfort.

Bassi consumi energetici e clima ideale per lavorare con i pavimenti radianti

Il sistema radiante a pavimento si presta particolarmente a essere installato negli edifici industriali.

Come spiegato da Roberto Torreggiani di Giacomini, il calore viene diffuso per irraggiamento e consente di riscaldare ad altezza d’uomo, i consumi energetici sono drasticamente ridotti e i materiali altamente resistenti alla compressione assicurano la possibilita di installare il sistema in ambienti con applicazioni gravose.

>>> L'intervista <<<

Il Magazine

Sfoglia l'ultimo numero della rivista Ingenio

Newsletter Ingeio

Seguici su