Le opere provvisionali nell'emergenza post-sisma. Analisi critica: due casi studio a Finale Emilia - P9

La fase di emergenza che segue gli eventi sismici di carattere distruttivo, quali quelli che hanno interessato diversi centri storici di paesi emiliani nel maggio 2012, è caratterizzata nella sua prima parte da interventi di messa in sicurezza di natura transitoria e provvisionale. Essi si configurano comunque come opere strutturali vere e proprie che richiedono pertanto un progetto, che spesso deve combinare l’analisi approfondita, dovuta alla complessità dell’edificio storico e al suo quadro di danno, con la necessità di iniziare con urgenza le operazioni di messa in sicurezza. Vengono presentati gli interventi provvisionali di messa in sicurezza del Castello delle Rocche e di una torre piezometrica degli anni ‘20 del secolo scorso a Finale Emilia: in entrambi i casi si è dovuto ricorrere a soluzioni ad hoc, non rientranti nelle soluzioni standard codificate e ricorrenti. Sono illustrate le peculiarità dei manufatti, lo stato di danneggiamento riscontrato a seguito del sisma e le principali caratteristiche del progetto delle opere provvisionali. Particolare attenzione è rivolta alla ricostruzione dell’iter progettuale, all’individuazione dei vari elementi concomitanti e divergenti di vincolo (complessità-urgenza, sicurezza-preservazione delle caratteristiche storiche del bene), nonché alle problematiche pratiche e tecniche relative alle varie fasi e modalità realizzative.

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