Superbonus 110%, via alle autocertificazioni: i modelli per indicare stato di avanzamento e fine lavori all'ENEA

I modelli sono guidati ed editabili e c’è obbligo di indicazione nella versione di chiusura dei lavori dei codici sulle asseverazioni rilasciate per gli stati di avanzamento, accedendo alla pagina dedicata dell’Enea

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I modelli per l'asseverazione del Superbonus 110% del DL Rilancio, elaborati dal MISE, sono pronti sul sito dell'ENEA: si tratta di dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà con cui il tecnico abilitato dà conto dell'avanzamento dei lavori e del lavoro finito. I modelli sono guidati ed editabili e c'è obbligo di indicazione nella versione di chiusura dei lavori dei codici sulle asseverazioni rilasciate per gli stati di avanzamento. Il tutto accedendo alla pagina dedicata dell'Enea.

NB - in allegato sono disponibili i modelli in formato PDF

I modelli

Si tratta dei due modelli di asseverazione richiamati dal Decreto Asseverazioni del MISE come allegati 1 e 2, ai sensi dei commi 13, 13-bis e 14 dell'art. 119 del DL 34/2020- Rilancio.

Sono sviluppati nella forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, ai sensi degli articoli 47, 75 e 76 del dpr 445/2000, di cui uno riferito alla lettera a), per il caso in cui i lavori siano terminati, e uno, lettera b), in presenza di uno stato di avanzamento dei lavori, del comma 7, dell'art. 2 del decreto asseverazioni.

Dalle note in calce ad entrambi i modelli si evince che la compilazione del modello, peraltro editabile in determinati spazi da completare a cura del tecnico abilitato, deve avvenire online, con accesso dalla pagine web dell'Enea.

Le note per la compilazione

Le note di aiuto richiamano interamente il comma 1 dell'art. 119 del DL Rilancio con particolare riferimento ai lavori trainanti e relative soglie, nonché altre utili indicazioni, anche per il caso in cui il comune, da indicare, non risulti nell'elenco del sistema per effetto di un più recente accorpamento o in assenza dell'attribuzione di gradi giorno del comune accorpato.

Si evidenzia che:

  • le attestazioni di prestazione energetica (APE), ai fini della detrazione del 110%, non possono essere redatte con i software che adottano metodi di calcolo semplificati del tipo «Docet», mentre i relativi tabulati, contenenti i dati di input e lo sviluppo dei calcoli, devono essere conservati a cura del tecnico abilitato e, magari in copia, dai soggetti che fruiscono della detrazione, naturalmente per gli eventuali controlli da parte dell'Amministrazione finanziaria.
  • tra le sezioni inserite, la n.3 è dedicata alle spese complessive e le dichiarazioni per gli interventi realizzati, sia sulle parti a comune che sulle parti private, giacché il comma 13, dell'art. 119 richiamato richiede che il tecnico abilitato, oltre a fornire i dati tecnici, proceda anche ad attestare, a questo punto, sia ai fini della detrazione diretta che della cessione e/o dell'ottenimento dello sconto in fattura, di cui al successivo art. 121, «la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati».
  • il modello si chiude con una dichiarazione, resa ai sensi dell'art. 6 del DM Asseverazioni, con l'indicazione dell'indirizzo di posta elettronica certificata (Pec), necessaria per le eventuali contestazioni. NB - scatta una sanzione amministrativa pecuniaria da 2 mila e 15 mila euro nei confronti dei soggetti che rilasciano attestazioni e asseverazioni infedeli, con applicazione delle disposizioni di cui alla legge 689/1981;
  • è richiesto espressamente che la sottoscrizione, a cura del tecnico, avvenga su tutte le pagine della relazione, stante il fatto che nella citata dichiarazione si deve garantire la rispondenza degli interventi ai requisiti richiesti e che la tipologia dell'edificio rientri tra quelli agevolabili, ai sensi del citato art. 119, in aggiunta alle attestazioni sul miglioramento delle classi energetiche.

I MODELLI (A E B) SONO SCARICABILI IN FORMATO PDF



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