Piero Torretta: approvato il nuovo statuto UNI, i Soci avranno una posizione più forte

UNI ha un nuovo Statuto

Il referendum on-line per l’approvazione del nuovo Statuto è stato un progetto impegnativo, realizzato in un momento difficile per il Paese (e per il mondo intero), che ha reso necessario il coinvolgimento di tutto il “sistema UNI”, ma al termine delle operazioni di voto il notaio Ubaldo La Porta ha constatato la validità del referendum (al quale hanno partecipato oltre 2.500 Soci) e l’approvazione del nuovo Statuto dell’Ente con il 71% dei voti favorevoli rispetto al quorum necessario del 66,66%.

Siamo davanti a uno scenario di grande responsabilità per tutto il sistema della normazione: il nuovo Statuto UNI è un’opportunità per il Mondo Economico e la Società Civile per essere più protagonisti e più responsabili nella definizione delle regole per lo sviluppo sostenibile del sistema socioeconomico del Paese, in un’ottica di innovazione e globalizzazione - afferma il Presidente Piero Torretta. “Il nuovo ruolo dei Soci, l’apertura alla società civile, il coinvolgimento più incisivo delle Istituzioni, la rinnovata relazione tra gli indirizzi politici e l’attività normativa rendono più semplice l’applicazione del principio di sussidiarietà del Nuovo approccio europeo”. 

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Mi piace ricordare che nel nuovo Statuto le tipologie associative vengono razionalizzate e i Soci avranno una posizione più forte nella attività dell’UNI: nella nuova Assemblea infatti approveranno anche i bilanci di sostenibilità ed eleggeranno il Presidente in forma diretta; esprimeranno un esercizio della delega più esteso; saranno maggiormente rappresentati - passando da 8 a 12 membri – nel nuovo Consiglio Direttivo, dove - tra l’altro – concorreranno a nominare il Presidente della Commissione Centrale Tecnica. Con lo stesso numero di rappresentanti parteciperanno anche al futuro Comitato di Indirizzo Strategico, per definire la vision dell’UNI, individuare le linee strategiche di medio e lungo periodo e i temi della normazione in relazione ai trend di mercato e della società nel suo complesso. I Soci avranno inoltre più rappresentanti nella Giunta Esecutiva (di cui uno in rappresentanza delle piccole imprese) per coordinare l’attività dell’Ente, costituire e monitorare le Commissioni Tecniche e vigilare sulla partecipazione italiana in CEN e ISO, nonché sviluppare l’utilizzo del Marchio UNI. Infine, concorreranno alla diffusione della cultura della normazione stimolando l’uso e l’applicazione delle norme tecniche e delle prassi di riferimento presso i loro Soci”.

I prossimi passi per la sua entrata in vigore saranno la registrazione in Prefettura, la predisposizione e approvazione dei regolamenti attuativi e il rinnovo della governance.

Grazie a tutti i Soci che hanno reso possibile il raggiungimento di questo storico traguardo: la Normazione è, e sarà sempre, al servizio della competitività del nostro Paese e del benessere delle persone.

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