Un nuovo spazio pubblico per il Testaccio di Roma: il progetto è a firma dello Studio di Architettura Sycamore

L'area urbana del rione Testaccio di Roma dove sorge il primo 'stadio' dei tifosi giallorossi è pronta a cambiare volto. Il progetto prevede la sostituzione degli insediamenti abusivi del dopoguerra con nuove botteghe e atelier per artigiani e artisti, spazi espositivi e due grandi piazze che circondano l'ampia area verde per lo sport e il tempo libero del vecchio campo da calcio. Vincitore di un concorso pubblico di progettazione, il progetto è a firma dell’arch. Raniero Botti dello Studio di Architettura Sycamore.

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Progetto di riqualificazione dello spazio pubblico del Testaccio - Estratto delle tavole di progetto

Per la sua capacità di ripensare lo spazio pubblico in rapporto al tessuto circostante e per la sua capacità di relazionarsi e mettersi a sistema con le aree e le funzioni preesistenti, il progetto elaborato dallo Studio di Architettura Sycamore si è aggiudicato il Concorso pubblico di progettazione che aveva come finalità quella di ripensare lo spazio pubblico del rione Testaccio a Roma.

Il Concorso di progettazione è stato promosso dal Municipio Roma I Centro, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Roma e in attuazione del Protocollo siglato tra l’O.A.R. e l’Assessorato all’Urbanistica di Roma Capitale per la diffusione dei concorsi di progettazione, per favorire il recupero di uno spazio pubblico di grande rilevanza nell’ambito della città.

L’obiettivo del Concorso era quello di sostituire gli insediamenti abusivi con laboratori artigiani, artistici, spazi espositivi e realizzare un polo per lo sport e il tempo libero in un contesto di riferimento in cui il verde costituisce la struttura portante in connessione con il sistema delle scuole su Via Galvani e Via Zabaglia e con i luoghi storici al contorno.

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Progetto di riqualificazione dello spazio pubblico del Testaccio - Estratto delle tavole di progetto

Iniziato a gennaio di quest’anno con la pubblicazione degli atti tecnici di gara, l’iter del concorso, prevedeva due livelli di selezione, con i cinque migliori progetti prescelti per la seconda fase tra i quali scegliere il vincitore.

L’architettura è parte integrante del nostro quotidiano -  ha affermato l’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Luca Montuori - definisce il nostro orizzonte sociale e culturale; il progetto che oggi premiamo rappresenta bene quanto essa componga in una forma fisica, attraverso il pensiero, dati diversi e nel farlo definisce lo spazio in cui i nostri figli giocano, le piazze in cui prendiamo il caffè, le strade in cui camminiamo. Nessuno può sottrarsi all’architettura. Abbiamo bisogno di grandi opere, di rappresentarci in architetture simboliche, ma soprattutto di vivere bene la qualità diffusa della nostra quotidianità che è espressione di un pensiero politico che guarda alla grana fine del territorio e ai suoi cittadini, e vuole migliorare la qualità dell’ambiente costruito per migliorare la qualità della vita delle persone.

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Progetto di riqualificazione dello spazio pubblico del Testaccio - Estratto delle tavole di progetto

Il progetto 'o famo oppure non 'o famo?

Il 30 luglio, a dieci giorni esatti dalla proclamazione del progetto vincitore del concorso di progettazione, il Comune di Roma e il Municipio I si sono dichiarati guerra.

Nel aprile del 2019 una delibera dell’Assemblea capitolina aveva trasferito la competenza di Campo Testaccio al Municipio I.

Ora che c’è un progetto, sembra che il Campidoglio voglia riappropriarsi dell’area del vecchio campo da gioco.  

È stato dimenticato per anni. Strappato nel 2007 alla città e all'As Testaccio Calcio, che l'aveva ottenuto in concessione dal Comune nel 1968, per realizzare un parcheggio interrato mai concluso (la chiusura del cantiere era prevista nel 2011). Nell'aprile 2019, con la buca del parcheggio ancora aperta, il Campidoglio approva una delibera ad hoc per sgravarsi del problema e girare la competenza al Municipio I. Adesso che la Regione Lazio, sfruttando la legge regionale sui Beni comuni, ha siglato un accordo col municipio e con l'Asp Asilo di Savoia impegnandosi a finanziare la riqualificazione con un mutuo da 1 milione di euro tramite il credito sportivo, il Comune lo rivuole indietro. Non c'è pace per Campo Testaccio, primo tempio della passione giallorossa” scrive Luca Monaco in un articolo pubblicato su Repubblica che approfondisce la questione.

Non resta che domandarsi... il progetto del nuovo spazio pubblico per il Testaccio si farà o non si farà?

>>> Gli esiti e le tavole del Concorso pubblico di progettazione sono disponibili su concorsiawn.it

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