Messa in sicurezza ed efficientamento scuole: i criteri di assegnazione dei 3,1 miliardi all'edilizia scolastica

Le risorse saranno suddivise tra gli enti locali sulla base del numero degli studenti e degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico

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I 3.1 miliardi di euro della Legge di Bilancio 2020 (art.1 commi 63 e 64 della legge 160/2019) hanno la loro 'definizione finale' grazie al DPCM del 7 luglio 2020, recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e che ha definito i criteri di riparto delle risorse destinate a Comuni, Province, Città Metropolitane e Regioni per la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria, messa in sicurezza ed efficientamento energetico nelle scuole.

Attenzione, però: sebbene questo decreto attuativo sia fondamentale, per l’avvio concreto degli interventi sarà necessario attendere la pubblicazione del decreto del MIUR, di concerto con il MEF, con cui saranno ripartite le risorse.

I criteri di riparto

Le risorse, nel limite massimo di 90 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 e di 225 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2034 per un totale di 3,1 miliardi di euro, sono assegnate sulla base del:

  • numero degli studenti delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado presenti in ciascuna provincia e città metropolitana, nella misura del 50%;

  • numero edifici pubblici adibiti ad uso scolastico per scuole secondarie di secondo grado presenti nelle province e città metropolitane, nella misura del 50%.

 
Dopo l’assegnazione delle risorse, gli enti locali dovranno inviare al MIUR l'elenco degli interventi che intendono realizzare nei limiti delle risorse.
 
Sarà data priorità agli interventi:

  • nell'ambito della programmazione triennale 2018-2020;

  • nell'ambito degli interventi resisi necessari a seguito di verifiche di vulnerabilità sismica già espletate sugli edifici ricadenti nelle zone sismiche 1 e 2;

  • nell'ambito degli interventi resisi necessari a seguito delle indagini diagnostiche su solai e controsoffitti;

  • nell'ambito di ulteriori interventi urgenti per garantire l’agibilità delle scuole e il diritto allo studio in ambienti sicuri.

Come rendicontare

Le erogazioni in favore degli enti locali beneficiari saranno suddivise in base al procedere dei lavori; 

  • fino al 20% del finanziamento a richiesta dell'ente locale beneficiario.  
     
  • restante somma in base degli stati di avanzamento lavori e alle spese maturate dall'ente fino al raggiungimento del 90% della spesa complessiva al netto del ribasso di gara.
     
  • residuo 10% a seguito dell'avvenuto collaudo e/o del certificato di regolare esecuzione.

IL DPCM DEL 7 LUGLIO 2020, PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE, E' SCARICABILE IN FORMATO PDF