Il Superbonus vale anche per gli immobili con abusi edilizi sanabili! Quando basta l'autocertificazione

L'Agenzia delle Entrate delle Marche precisa che si può ottenere il bonus per immobili sui quali siano stati effettuati precedenti modesti lavori privi di titolo amministrativo

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Attenzione ad un parere 'regionale' sul Superbonus destinato a riscuotere notevole interesse: il Dipartimento delle Marche, nel parere 910-1 dell'agosto scorso in risposta ad un chiarimento chiesto dal Collegio dei geometri di Ancona, ha infatti precisato che si può ottenere il Superbonus 110% per immobili sui quali siano stati effettuati precedentemente modesti lavori privi di titolo amministrativo.

Nella risposta, inoltre, si afferma che è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che indichi la data di inizio lavori e descriva gli interventi come agevolabili.

Di fatto, quindi, il Superbonus 110% può essere chiesto anche per immobili sanabili e fiscalmente tollerabili, a fronte dell’autocertificazione indicante la data di inizio lavori, la tipologia (libera) dei lavori o una dichiarazione di eccedenza limitata al 2 per cento.

Abusi sanabili e di abusi non sanabili

Le Entrate chiariscono, con alcuni esempi, che:

  • se l'abuso deriva solo dall'esser stato utilizzato un tipo di provvedimento diverso (una Dia al posto di una concessione edilizia), si può chiedere una sanatoria (da trasmettere poi all'Agenzia) e il bonus fiscale può essere richiesto perché la sanatoria ha l'effetto di impedire la decadenza dai benefici fiscali;
  • se invece le opere abusive sono in contrasto con gli strumenti urbanistici e i regolamenti edilizi, cioè si tratta di opere non sanabili, vi è decadenza dai benefici fiscali.

L'irregolarità a sua volta ha un margine di tolleranza del 2% in altezza, distacchi, cubatura o superficie coperta, rispettando le destinazioni e gli allineamenti (art.49 Dpr 380/2001).

Ricapitolando: edilizia libera ok, altrimenti serve la conformità

  • per gli interventi di edilizia libera (tabella A del d.lgs. 222/2016-SCIA 2 e DM Infrastrutture 2 marzo 2018 - elenco lavori di edilizia libera), Superbonus ok senza problemi;
  • per gli interventi che necessitano di un titolo abilitativo 'leggero', es CILA (comunicazione di inizio lavori asseverata da un tecnico): con tale provvedimento si possono effettuare interventi liberi, di modesta manutenzione straordinaria. Se si chiede il Superbonus su immobili che presentino in partenza opere edilizie prive di titolo (cioè se qui, ad es, manca la CILA), occorre verificare se gli interventi siano di edilizia libera e se vi sia comunque conformità;
  • per gli abusi edilizi consistenti: si possono effettuare interventi purché sia stata chiesta una sanatoria edilizia. I lavori, in questo caso, possono iniziare (anche sfruttando il Superbonus), in attesa di ottenere la sanatoria urbanistica, ma a rischio e pericolo del committente. In linea generale, è necessario attendere il rilascio del provvedimento di sanatoria ordinaria o straordinaria prima di avviare le pratiche per gli interventi agevolati.

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