Durabilità delle opere di calcestruzzo e degli elementi prefabbricati: in inchiesta pubblica aggiornamento norma

La Commissione UNI/CT 021 Ingegneria strutturale è interessata al progetto di norma UNI1608604 “Durabilità delle opere di calcestruzzo e degli elementi prefabbricati di calcestruzzo - Parte 1: Indicazioni per una efficace progettazione e realizzazione di opere durabili”, destinato a sostituire la norma UNI 11417-1:2012.

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La futura norma fornisce le definizioni, l'elenco delle azioni aggressive nonché le istruzioni per la prevenzione dei loro effetti nelle opere di calcestruzzo e negli elementi prefabbricati di calcestruzzo.

La revisione risulta necessaria vista l’età della norma in vigore, pubblicata 8 anni fa, e l’esigenza di aggiornare alcuni rifermenti normativi, superati dalla pubblicazione di nuove norme. 

Le modifiche introdotte riguardano l’aggiornamento di alcuni passaggi (azione delle acque aggressive dilavanti, fessurazione del calcestruzzo) e l’eliminazione dei prospetti già presenti nella UNI EN 206 e nelle NTC.

  • Data di inizio dell'inchiesta preliminare: 11/09/2020
  • Data di fine inchiesta preliminare: 26/09/2020

 


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UNI 11417-1:2012 "Durabilità delle opere di calcestruzzo e degli elementi prefabbricati di calcestruzzo - Parte 1: Istruzioni per ottenere la resistenza alle azioni aggressive"

La norma fornisce le definizioni e l’elenco delle azioni aggressive nei confronti delle opere di calcestruzzo e degli elementi prefabbricati di calcestruzzo. Per ciascun tipo di azione si descrivono gli effetti e i criteri per valutare il relativo grado di aggressività e si indicano i provvedimenti di prevenzione.

Le cause di degrado sono suddivise dalla norma in Azioni Esterne - all’interno delle quali sono considerati gli agenti chimici naturali, gli altri agenti chimici, le cause fisiche, le cause meccaniche e le cause di natura elettrochimica - e i Fattori Intrinseci - all’interno dei quali è compreso il progetto delle strutture inadeguati, i materiali di cattiva qualità, la composizione errata del calcestruzzo, gli errori nelle modalità esecutive, la presenza di fessure.

Ai fini della prevenzione la norma fa riferimento alle classi di esposizione del calcestruzzo:

  • Classe X0: nessun rischio di corrosione
  • Classe XC: corrosione da carbonatazione
  • Classe XD: Corrosione causata da cloruri non provenienti dall’acqua di mare
  • Classe XF: Attacco da gelo-disgelo
  • Classe A: Attacco chimico

Ciascuna classe di esposizione è suddivisa in sottoclassi (classi di esposizione) che considerano le condizioni medie di esposizione della struttura.

La norma approfondisce ogni classe di esposizione, e quindi fornisce una serie di Istruzioni per attuare i provvedimenti di istruzione.


Un commento

La norma UNI 11417-1:2012 è una norma importante. Ricordando che il calcestruzzo è il materiale più utilizzato per la costruzione di opere di qualsiasi genere e che la durabilità è il problema più importante da affrontare per questo tipo di opere è chiaro che questa norma sia tanto importante quanto poco conosciuta.

Una sorte che purtroppo accade a tante norme, quella di essere poco conosciute e utilizzate.

I motivi sono i più vari, tra questi una situazione di confusione esistente e mai realmente affrontata nel nostro sistema normativo: la pluralità di normatori, la mancanza di un rapporto tra questi, la mancanza di una strategia generale di riordinamento del sistema. 

Un esempio ? la norma UNI EN 13791:2019 Valutazione della resistenza a compressione in sito nelle strutture e nei componenti prefabbricati di calcestruzzo. Ma le NTC 2018 fanno riferimento a un'altra norma UNI e a delle prescrizioni diverse. Quindi ? per la legge si fa riferimento a una norma ritirata, la UNI EN 13791:2008  Valutazione della resistenza a compressione in sito nelle strutture e nei componenti prefabbricati di calcestruzzo e quindi per una struttua in calcestruzzo vale questa norma. Se l'opera non è strutturale vale la nuova. Bel casino.

Alla fine che paga il conto sono i settori "s-regolamentati" da questo sistema, i professionisti che nel dubbio finiscono per perdere di vista quali siano i riferimenti da adottare, e gli utenti finali.

Il Consiglio Superiore dei LLPP aveva creato - su spinta di Edoardo Cosenza - un tavolo comuni con UNI e CNR per mettere ordine. Da tempo non ne sentiamo più parlare, speriamo in una ripresa dei lavori.

Andrea Dari

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