Superbonus 110%: lo sconto in fattura vale anche per il residente all'estero

Per l'amministrazione finanziaria, in assenza di ulteriori indicazioni, il Superbonus riguarda tutti i contribuenti, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, che sostengano le spese per l'esecuzione degli interventi agevolati

super-bonus_700-2.jpg

Segnaliamo, sul tema Superbonus ex articoli 119 e 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, relativamente alle detrazioni fiscali del 110 per cento, previste per gli interventi di efficienza energetica (Ecobonus), di riduzione del rischio sismico (Sismabonus), di installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine di ricarica di veicoli elettrici sono state introdotte con la dichiarata finalità di rilancio dell'economia, di lotta al cambiamento climatico e di miglioramento costruttivo del patrimonio edilizio, l'interrogazione parlamentare 28 luglio 2020 n. 5-04433 sui residenti all'estero.

Nello specifico, si chiedeva di sapere se anche gli italiani residenti all'estero, iscritti all'AIRE, possano usufruire, per effetto delle nuove norme e senza alcuna preclusione, della cessione del credito per gli interventi di efficientamento energetico nonché di quanto previsto dagli artt. 119 e 121 del DL 34/2020, convertito, con modificazioni, dalla legge 77/2020.

Superbonus ok per tutti i contribuenti

La risposta fonda sul comma 9, lettera b), dell'arti.119 che individua, tra i destinatari del cosiddetto Superbonus, "le persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arti e professioni".

Allo stato attuale, quindi, il Superbonus 110% riguarda tutti i contribuenti, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, che sostengano le spese per l'esecuzione degli interventi agevolati. Resta chiaro che gli stessi possono optare, in alternativa alla detrazione diretta o allo sconto infattura, anche per la cessione del credito.

L'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE E' SCARICABILE IN FORMATO PDF