Controlli sul calcestruzzo: il referente deve essere sempre presente durante tutti i getti

In una recente sessione di interviste realizzate da INGENIO CA sulla qualità del calcestruzzo è emerso che vi sia un problema di controlli del calcestruzzo. Abbiamo deciso, sempre con l'aiuto di esperti del settore, di approfondire il tema. Ecco cosa è emerso dall'intervista a Roberto Muselli, conosciuto soprattutto per la sua attività nel settore dei Pavimenti Industriali.

Andrea Dari: Il calcestruzzo è un materiale prodotto in modo discontinuo per cantieri che durano più giorni: nella tua attività di Tecnico che si occupa di controlli quale è il problema che si presenta, purtroppo, con maggiore frequenza e a cosa è dovuto ?

roberto-muselli-pavimenti-industriali.jpgRoberto Muselli (RM): Il problema principale è la mancanza dei prelievi di accettazione da parte del D.L. e campioni prelevati male senza osservare le procedure normate.

 

Che tipi di controlli in generi esegui in cantiere durante la fornitura di calcestruzzo e con che frequenze ?

(RM): Controlli delle condizioni meteo: vento, umidità e temperatura. Oltre ai cubetti, l'aria intrappolata, lo slump e a temperatura del calcestruzzo.

 

Per forniture importanti il tecnico addetto ai controlli dovrebbe essere sempre presente in cantiere quanto si getta ?

(RM): Il tecnico addetto ai prelievi deve stare in cantiere almeno fino al termine del getto che si esegue con la betoniera dalla quale sta prelevando !!!!!!! Sono innumerevoli i contenziosi di opere che "battono male" con valori di accettazione buoni, solo perchè la betoniera ha impiegato 2-3 ore ad essere vuotata. E' il caso, ad esempio, di tetti gettati con la benna oppure di pilastri snelli gettati con betoniere di 10 m3 magari in luglio o agosto appena dopo pranzo!!! D'altra parte le Linee Guida Ministeriali sono chiare sia per quanto riguarda la responsabilità logistica che in relazione alle condizioni meteo. Solo che non importa niente a nessuno.

 

Si eseguono controlli post getto per verificare la esecuzione corretta della stagionatura ?

(RM): No!!!!! Al contrario si evita, spesso, di tagliare le carote per eliminare i 3-4 cm estradossali notoriamente penalizzati dalla mancata assistenza alla maturazione nel caso del 100% dei getti di c.a. che, contrariamente a quanto disposto dalle Linee Guida CSLLPP vengono scasserati il giorno dopo. Per le pavimentazioni, invece, gli effetti di una non corretta maturazione si avvertono dopo mesi con deformazioni altimetriche anche importanti. In questo caso, spesso, si confonde la natura del rilievo deformato con incuria di posa quando tutti sanno che la "bontà di esecuzione" si deve verificare entro 72 ore dal getto affinchè essa non sia influenzata, appunto, dalle procedure più o meno corrette di maturazione.

 

Quanta conoscenza delle norme relative al controllo del calcestruzzo c’è tra chi opera nella filiera, dal produttore al tecnico ?

(RM): I produttori sono tutti bene informati, a conoscenza delle norme e di cosa recitano. I tecnici no. Proprio no.

 

Troppe norme sul controllo del calcestruzzo? Si dovrebbe arrivare a un testo unico ?

(RM): Secondo me no. Bisognerebbe però saper tarare le prestazioni attese dal calcestruzzo con l'opera che si vuole realizzare. Le prestazioni che si possono ottenere dal calcestruzzo sono innumerevoli, ma non contemporaneamente. La coperta è corta. Poi si controllano le prestazioni attese si nelle verifiche preliminari che in corso d'opera che a maturazione avvenuta. E' ora di finirla, ad esempio, di vedere delle prescrizioni di XF4 con applicazione di spolvero!!!!! 

 

C’è una norma per te assolutamente da aggiornare se non da cambiare ?

(RM): Per me è da rivedere il contenuto minimo di cemento per le classi di esposizione. Anche qui serve che il calcestruzzo soddisfi la classe di esposizione in seguito a verifica sull'indurito. Questo potrebbe essere di enorme aiuto nelle pavimentazioni con spolvero e lisciatura meccanica dove il contenuto di cemento dovrebbe essere al massimo 350 kg/m3 ed il contenuto di acqua libera, nonchè un attento proporzionamento degli aggregati e delle polveri, dovrebbe promuovere un leggero bleeding per favorire le operazioni di frattazzatura e lisciatura. Un buon lavoro svolto in pasta con l'impiego di SCM (materiali cementizi supplementari) favorirebbe anche la riduzione del ritiro e delle patologie legate al calore d'idratazione.

Sono più favorevole alle prestazioni che alle composizioni. Anche perchè le prestazioni si possono qualificare e controllare. Le composizioni no.

Ciao e grazie per la chiacchierata.


incalcestruzzo-saie-700.jpg

SAIE In Calcestruzzo: l'evento nazionale dedicato al progettare e costruire in calcestruzzo

Il Magazine

Sfoglia l'ultimo numero della rivista Ingenio

Newsletter Ingeio

Seguici su