Il laterizio ha scelto il SAIE

Dopo due anni di riconoscimenti e grande apprezzamento da parte del pubblico, ANDIL e le aziende del laterizio non hanno avuto dubbi sull’adesione all’edizione di SAIE 2013, rilanciando la partecipazione alla “Piazza del Laterizio e della Ceramica” assieme a Confindustria Ceramica.
Si tratta di un investimento costante e crescente all’interno di una manifestazione che garantisce, a chi vi prende parte come espositore, la partecipazione di un pubblico attento e focalizzato sui temi proposti. Insomma, nonostante la crisi, c’è molto fermento, e proprio in virtù di questo dialogo continuo e di alto profilo, quest’anno l’area dedicata al laterizio sarà mastodontica. Parliamo di 2.000 metri quadri dedicati al confronto sui temi di efficienza energetica, sostenibilità, comfort abitativo, sicurezza sismica e riqualificazione dell’esistente.
Le dimensioni da sole non possono rendere l’idea delle numerose attività che saranno prospettate all’interno dell’area. Tra le riconferme, possiamo anticipare che:
- lo spazio sarà delimitato dagli stand di ANDIL e Confindustria Ceramica, immancabili punti di contatto istituzionale, i quali metteranno a disposizione pubblicazioni promozionali, tecniche e informative sui materiali di riferimento. L’area della ceramica, inoltre, esporrà, come di consueto, i campioni più recenti e innovativi della produzione di piastrelle italiane;
- saranno presenti dei totem esplicativi su 5 delle caratteristiche del costruire in laterizio: efficienza energetica, economia e durata, sostenibilità ambientale, affidabilità strutturale, comfort e sicurezza, declinati sinteticamente in 4 pannelli verticali che creeranno movimento con la loro altezza, facilitando altresì la guida all’interno dell’area;
- saranno dislocate ben 14 aziende aderenti all’ANDIL con la funzione di fornire al visitatore cataloghi di prodotto (e relative prestazioni), oltre che mostrare mock up (11 per l’esattezza) realizzati in scala reale;
- ulteriori mock up saranno disseminati nel resto dell’area, consentendo ai visitatori di toccare con mano i manufatti, prendere visione dei dettagli costruttivi, analizzare i vantaggi delle diverse soluzioni proposte e interagire con esse.
Passando alle novità del 2013, una è sicuramente l’ubicazione della piazza all’interno del Padiglione 26, ma non è la sola. Quello che sta già facendo discutere la stampa e il web è la presentazione in anteprima della “casa NZEB in laterizio, antisismica, sostenibile e confortevole”, ovvero il concept di un edificio a consumo energetico quasi nullo, con indicazioni puntuali sulla progettazione, ed esempi reali, certificati e tangibili delle prestazioni delle soluzioni costruttive in laterizio, conformemente alle indicazioni della direttiva EPBD2, recentemente recepita nell'ordinamento nazionale.
Al centro della Piazza verrà disegnata la pianta della "casa NZEB in laterizio, antisismica, sostenibile e confortevole" e lungo il tracciato verranno predisposti ben 17 mock-up di soluzioni d’involucro, monostrato e pluristrato, di tamponamento o portante, divisori interni, solai e coperture, rappresentativi delle stratigrafie utilizzate nella progettazione della casa NZEB. Si tratta di un edificio di social housing, realizzato dall’ACER di Reggio Emilia, prima dell’entrata in vigore del DLgs 195/05 che regolamenta l’efficienza energetica in edilizia, che è stato “riletto” in chiave NZEB dall’Università Politecnica delle Marche con la supervisione dell’ENEA. Inoltre, è di pochi giorni fa, il riconoscimento che ICMQ ha rilasciato sul concept della casa NZEB secondo lo schema MAKE IT SUSTAINABLE, il nuovo modello di sostenibilità che nasce dai principi dei principali protocolli e schemi di certificazione internazionali. Lo stesso edificio con una struttura portane in muratura ordinaria di laterizio è stato progettato e verificato con riferimento alla pericolosità sismica locale, attraverso analisi lineari e statiche non lineari svolte con l’ultimissima release 3 del software di calcolo ANDILWall (www.andiwall.it).
Infine, oltre ai complessivi 28 mock up della Piazza del Laterizio e della Ceramica, altri 5 saranno ubicati nell’area dedicata alla sismica, all’interno della mostra dal titolo “Le garanzie antisismiche del laterizio” dove verranno esposti pannelli illustrativi delle più recenti attività di Ricerca&Sviluppo dell’Associazione, rappresentativi di risultati di progetti, studi e sperimentazioni; esiti della ricognizione post-sisma dell’Emilia; soluzioni tecniche innovative in laterizio.
 

 

Il laterizio del futuro
Al SAIE, la mostra Laterizio UNconventional

A seguito del grande successo riscontrato al CERSAIE, recentemente conclusosi, anche al SAIE verrà riproposta la mostra “Laterizio UNconventional”, che, come facilmente intuibile dal titolo, presenta al pubblico una carrellata di realizzazioni del tutto fuori dal comune.
Ferme restando le caratteristiche tradizionali e prestazionali del laterizio (sicurezza sismica, risparmio energetico, comfort abitativo, affidabilità nel tempo, sostenibilità ambientale, ecc., ampliamente espresse all’interno del Padiglione 26 nella Piazza del Laterizio e della Ceramica), l’esposizione suggerisce al visitatore un nuovo punto di vista attraverso una stravagante presentazione di nuove applicazioni di questo eccezionale materiale.
Lo spazio viene suddiviso in due forme esperenziali. La prima, passa in rassegna le opere di caratura internazionale che fanno da sfondo alla parete, fruibile dallo spettatore mediante occhialini 3D; la seconda, presenta dei frammenti di realizzazioni, tangibili e in scala reale, ad opera di aziende di laterizio nostrane.
Si tratta dunque di un ennesimo prodotto di quel made in Italy che sta a significare estetica, controllo, qualità massima e, perché no, orgoglio nazionale.
Facendo alcuni esempi, si potranno trovare muri portanti realizzati concatenando strati di mattoni dall’inconsueto formato (sottili, ampi e lunghi) e quelli con inserti trasparenti e colorati. O ancora, pianelle sensoriali, serramenti con frangisole, tegole, blocchi forati, ecc.
Obiettivo della mostra è ricordare ai progettisti la continua attualità del laterizio e delle sue molteplicità applicative, dimostrando che la sua visione “tradizionale” connota positivamente l’impatto visivo di numerosi centri storici italiani ma spesso limita l’immaginario e la fantasia degli addetti ai lavori a sbizzarrirsi con questo materiale dalle infinite potenzialità.

L’esposizione invita a scoprire un tesoro alla portata di tutti e a divertirsi con esso, osando, sperimentando, usando il laterizio nel colore, nelle forme, esaltandone le caratteristiche, poiché i laterizi di nuova generazione offrono una gamma vastissima di scelta, sono maggiormente performanti, più leggeri e facilmente lavorabili.

PROGETTISTI ILLUSTRI E SCONOSCIUTI PER OPERE DI LATERIZIO UNCONVENTIONAL A SCALA PLANETARIA

Arturo Franco, Mattatoio 8B, Madrid, Spagna
Nella riqualificazione dell'area “ex Macello 8B” a Madrid, attraverso l’uso non-convenzionale e suggestivo delle tegole in laterizio, per la realizzazione di pareti e contropareti, si creano diaframmi permeabili alla luce che generano un nuovo spazio caratterizzato da originalità e dinamismo.

Traverso-Vighy, Palermo Airport Retail, Punta Raisi, Palermo
I percorsi sensoriali in “cotto” rendono lo spazio dell’aerostazione di Palermo vivo e carico di suggestioni. Forme e materiali del territorio suggeriscono esperienze fisiche ed emotive in grado di richiamare l’identità della Sicilia. I viaggiatori interagendo con la parete rendono lo spazio dinamico e suggestivo.
La parete sensoriale è composta da mattoni interattivi che possono ruotare sul loro asse mettendo in mostra la cromaticità dei bordi smaltati. Forme e colori del territorio definiscono la matrice e le tonalità della parete sensoriale.

Javier Peña Galiano, Composizione abitativa tridimensionale Torreaguero, Spagna
Lo zoccolo in laterizio vuole essere qualcosa di più che la semplice facciata della casa tierra: qualifica l’intervento e offre diversi gradi di intensità cromatica. I mattoni impiegati, i cosiddetti “portabottiglie” , hanno i fori occlusi con piastrelline di maiolica di diversi colori.


Peter Zumthor, Kolumba Museum, Colonia, Germania
Muri portanti, da 60 centimetri di spessore, realizzati concatenando strati dei mattoni studiati nella componente materica e cromatica, fatti a mano in un formato inconsueto, sottile, ampio e lungo. Sgravate dal peso della materia, minute vibrazioni di luce costellano lo spazio interno rendendolo mobile e imprevedibile.

Emanuele Duri, Residenze nel quartiere “La Stella”, Albano Laziale, Roma
La lama in “cotto” costituisce il codice linguistico per creare un’interfaccia dinamica, un’alternanza di luci ed ombre, con rimandi tipicamente mediterranei. L’involucro in laterizio funge da parete ventilata per gli appartamenti e brisoleil per le scala, diventando così un equilibratore climatico.

MAB Architects, Padiglione Plinthos, Atene, Grecia
Chi avrebbe mai immaginato che il mattone forato potesse diventare un elemento permeabile, trasparente e interattivo?Plinthos è una scultura «vivente», sagomata con 21.816 elementi di laterizio, che segue il gesto ancestrale che indica il percorso e stimola le reazioni cinestesico-sensoriali.
Plinthos è una scultura «vivente», sagomata con 21.816 elementi di laterizio, realizzata all’interno di un magazzino (12x8 m), in modo da avviluppare i presenti in una esperienza davvero originale.
 

 

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