Bonus Facciate, quanti chiarimenti: ok anche se i lavori si vedono solamente in parte, no riverniciatura scuri

Agenzia delle Entrate: niente detrazione per la riverniciatura di scuri e persiane, in quanto strutture accessorie e di completamento degli infissi (esclusi dal bonus), né per la pulitura e tinteggiatura del muro di cinta

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Anche il Bonus Facciate, al netto della nuova possibilità offerta dal DL Rilancio di beneficiare di cessione del credito o sconto in fattura, è al momento gettonatissimo e fioccano gli interpelli con richiesta di chiarimenti all'Agenzia delle Entrate che, nella risposta 434/2020, fornisce tantissime delucidazioni.

La richiesta

Si chiede se si può usufruire dell’agevolazione relativamente a specifici lavori che intende eseguire su due fabbricati (un immobile e un’autorimessa), con alcune precise caratteristiche:

  • non sono prospicienti alla pubblica via, in quanto vi si accede tramite una strada interna privata;
  • l’intero perimetro esterno è visibile dalle proprietà confinanti e, in parte, dalle vie pubbliche circostanti;
  • hanno tetto in legno a due falde, con sporto visibile sporgente un metro, oltre la parete perimetrale;
  • sono dotati di finestre e porte finestre, protette da scuri in legno;
  • insistono su un terreno pertinenziale completamente perimetrato da muro di cinta.

Gli interventi sono:

  • pulitura e riverniciatura dello sporto del tetto in legno;
  • pulitura e ritinteggiatura di tutte le facciate esterne;
  • asporto degli scuri in legno, per sverniciatura e riverniciatura presso falegnameria, e successivo loro riposizionamento;
  • pulitura e ritinteggiatura del muro di cinta soltanto sul versante interno alla proprietà, parzialmente visibile dalle proprietà confinanti.

Bonus Facciate al volo: cos'è

L'articolo 1, commi da 219 a 223, della legge 160/2019 ha istituito una detrazione d’imposta del 90% per le spese sostenute nel 2020 per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati nelle zone A o B, come individuate dal Dm 1444/1968.

La risposta

In primis, la visibilità: ancora una volta, rifacendosi alla circolare pilota (2/2020), si ricorda che sono ammessi alla detrazione gli interventi sull’involucro “esterno visibile dell’edificio, vale a dire sia sulla parte anteriore, frontale e principale dell’edificio, sia sugli altri lati dello stabile (intero perimetro esterno)”, in particolare gli interventi sugli elementi della facciata costituenti la struttura opaca verticale.

Esempi:

  • consolidamento, ripristino, miglioramento e rinnovo dei predetti elementi e della mera pulitura e tinteggiatura della superficie;
  • rinnovo degli elementi costitutivi dei balconi, degli ornamenti e dei fregi;
  • lavori riconducibili al decoro urbano, quali quelli riferiti a grondaie, pluviali, parapetti, cornicioni e alla sistemazione delle parti impiantistiche che insistono sulla parte opaca della facciata.

Il bonus, invece, non spetta per gli interventi sulle facciate interne dell’edificio (a meno che siano visibili dalla strada o da suolo pubblico), per gli interventi sulle strutture opache orizzontali o inclinate, come lastrici solari e tetti, pavimenti verso locali non riscaldati o verso l’esterno nonché per la sostituzione di vetrate, infissi, grate, portoni e cancelli non rientranti nella nozione di strutture “opache”.

In definitiva:

  • ok per le spese di pulitura e riverniciatura sia dello sporto del tetto sia del muro della facciata esterna dell’edificio, anche se visibile dalla strada solo in parte;
  • niente da fare per le spese di riverniciatura di scuri e persiane, poiché gli stessi sono strutture accessorie e di completamento degli infissi (anch’essi esclusi dal bonus), né per la pulitura e tinteggiatura del muro di cinta, in quanto non è un intervento sulla facciata dell’edificio (terzo e quarto quesito).

LA RISPOSTA 434/2020 E' SCARICABILE IN FORMATO PDF


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