Superbonus 110%: novità su accesso autonomo, difformità urbanistiche e quorum assembleari in condominio

Con tre distinti emendamenti al Decreto Agosto (in corso di conversione in legge), sono state approvate tre importanti modifiche all’impianto del Superbonus al 110%. Le ha dettagliate il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri Riccardo Fraccaro su Facebook

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Il Superbonus 110%, ormai diventato completamente operativo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei due decreti (Prezzi e Asseverazioni) attuativi, 'cambia' già qualcosa con l'approvazione, nel Decreto Agosto in corso di conversione in legge (data ultima: 13 ottobre 2020), di alcuni emendamenti che impattano non poco sulla misura prevista dall'art.119 del DL Rilancio.

Le modifiche sono state dettagliate dal sottosegretario Riccardo Fraccaro sulla sua pagina Facebook e le riassumiamo qui sotto:

  1. introduzione di una definizione più ampia di accesso autonomo: insieme all’interpretazione fornita dall’Agenzia delle Entrate, si chiarisce che si può ritenere autonomo anche l'accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari, chiuso da cancello o portone d'ingresso che consenta l'accesso da aree (quali strada, cortile o giardino) comuni e condivise con altri edifici unifamiliari, quindi anche di proprietà non esclusiva. Qindi si possono ritenere edifici unifamiliari tutti quegli edifici, funzionalmente indipendente, che hanno un accesso autonomo anche da aree comuni esterne. In questo modo saranno ancora più numerosi i soggetti che potranno beneficiare della norma;

  2. procedura per avviare i lavori di riqualificazione energetica o messa in sicurezza antisismica in merito allo stato legittimo dell’immobile: è stato chiarito che, per i lavori sulle parti comuni degli edifici, è necessario che le asseverazioni dei tecnici abilitati in merito allo stato legittimo degli immobili plurifamiliari, e i relativi accertamenti dello sportello unico, siano riferiti esclusivamente alle parti comuni degli edifici interessati dai medesimi interventi, e non alle singole unità immobiliari. Era infatti irragionevole che un caso di irregolarità su una singola unità abitativa potesse bloccare i lavori su tutte le parti comuni, impedendo agli altri condòmini di poter godere del Superbonus 110%. In definitiva le difformità, urbanistiche e catastali, su singole unità abitative non mettono a repentaglio la possibilità di godere della detrazione sulle spese per i lavori sulle parti comuni di edifici plurifamiliari. Anche in questo caso si amplia il numero di cittadini che beneficeranno del Superbonus;

  3. quorum assembleari necessari a richiedere un finanziamento bancario/esercitare l’opzione dello sconto in fattura o della cessione del credito: anche per richiedere un finanziamento bancario o per esercitare l’opzione dello sconto in fattura o della cessione del credito, sarà sufficiente la maggioranza di un terzo dei millesimi di proprietà dell’edificio, invece dei due terzi finora richiesti. In questo modo, l’eventuale richiesta di un finanziamento bancario, e l’esercizio dell’opzione dello sconto in fattura o della cessione del credito, potranno essere approvati più velocemente e attraverso la stessa procedura assembleare applicata per la decisione sull’inizio dei lavori.

 

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