Controlli di accettazione del calcestruzzo ? spesso le non conformità dovute a errata preparazione dei campioni

In una recente sessione di interviste realizzate da INGENIO CA sulla qualità del calcestruzzo è emerso che vi sia un problema di controlli del calcestruzzo. Abbiamo deciso, sempre con l'aiuto di esperti del settore, di approfondire il tema. Ecco cosa è emerso dall'intervista a Silvia Collepardi, ingegnere e tecnico della ENCO.


Calcestruzzo: quali gli errori più frequenti in cantiere

silvia-collepardi-enco-300.jpg1. Andrea Dari. Il calcestruzzo è un materiale prodotto in modo discontinuo per cantieri che durano più giorni: nella tua attività di Tecnico che si occupa di controlli quale è il problema che si presenta, purtroppo, con maggiore frequenza e a cosa è dovuto?

Silvia Collepardi. L’assenza del direttori lavori o di un suo delegato indipendente dall'Impresa controllata, con conseguente mancanza della tracciabilità dei provini dei controlli di accettazione, ritardi di consegna al laboratorio per una corretta stagionatura e rottura entro i termini di legge, numero e frequenza dei prelievi non conformi alle prescrizioni delle NTC, assenza di deleghe da parte del DL per l’attività di prelievo e consegna provini, presentazione di richieste prove incomplete o errate per almeno un 50% di quelle che ci arrivano.

Da parte nostra ogni giorno cerchiamo di diffondere una maggiore conoscenza su tali argomenti sia attraverso assistenza diretta e telefonica sia predisponendo una modulistica che aiuti a ricordare i vari obblighi di legge nelle varie fasi dei controlli.

Certamente sarebbe necessaria a monte una maggiore attività di formazione dei DL da parte dei rispettivi ordini, magari anche con un piccolo esame che ne attesti il grado di apprendimento. 

 

Calcestruzzo: Cosa controllare in cantiere

Andrea Dari: Che tipi di controlli in genere esegui in cantiere durante la fornitura di calcestruzzo e con che frequenze ?

Silvia Collepardi.  Come Enco ci occupiamo soprattutto dei controlli in fase di prequalifica e qualifica con prove variabili a secondo dei capitolati. Usualmente, oltre alla ordinaria misura della classe di consistenza iniziale, vengono richieste verifiche del mantenimento della lavorabilità,  del contenuto d’aria, dell’acqua essudata, dell’omogeneità del calcestruzzo e del rapporto acqua cemento.

Per quanto riguarda le prove allo stato indurito, oltre alla valutazione della curva di sviluppo delle resistenze nel tempo, vengono di solito aggiunte misure delle resistenza a trazione indiretta, permeabilità all’acqua, ritiro idraulico, modulo elastico e resistenza al gelo. 

In questo momento tra i prefabbricatori sta esplodendo la richiesta di prove di qualifica di calcestruzzi fibrorinforzati  secondo Linee guida FRC del 2019 per ottenere il Certificato di Valutazione Tecnica da parte del STC tanto che abbiamo di recente potenziato la nostra strumentazione di laboratorio proprio per poter  supportare i produttori in questo Iter.

Per quanto riguarda i controlli durante la fornitura in cantiere, invece, veniamo saltuariamente chiamati ad eseguire i controlli della lavorabilità ed il confezionamento dei provini oppure controlli su calcestruzzi speciali  come la verifica del contenuto di fibre o della tenacità mediante prove di flessione  secondo EN 14651 su cls fibrorinforzati o prove di espansione contrastata su cls a ritiro compensato, spesso nell’ambito delle pavimentazioni industriali.

Per le ordinarie  verifiche della resistenza a compressione, invece,  i provini ci vengono per lo più consegnati direttamente in laboratorio dalle imprese.

Purtroppo in questi casi ancora si riscontrano carenze prestazionali legate non sempre legate alla qualità del calcestruzzo fornito quanto ad errate procedure di confezionamento ed inadeguata stagionatura dei provini prima del trasporto in laboratorio tanto che una successiva verifica del calcestruzzo in sito mediante carotaggi fornisce talora risultati addirittura migliori di quelli ottenuti sui provini.

In generale, abbiamo notato che, successivamente all’aggiornamento 2018-2019 delle NTC e della relativa Circolare Esplicativa nonché delle Linee Guida per il controllo in opera 2017, sono aumentate sensibilmente le richieste di verifica in sito conseguenti a non conformità riscontrate nei controlli accettazione.

Inoltre, nell’ambito delle verifiche in sito, sia conseguenti a non conformità rilevate delle nuove costruzioni sia relative ad adeguamenti di edifici esistenti, nuovo impulso è stato dato dall’emanazione della circolare 633-2019 che introduce l’obbligo di una nuova autorizzazione ministeriale per queste specifiche attività. 

 

Andrea Dari: Per forniture importanti il tecnico addetto ai controlli dovrebbe essere sempre presente in cantiere quanto si getta ?

Silvia Collepardi.  Certamente. Ricordo anche che nel caso il Direttori Lavori non possa esser presente, le  NTC 2018 prevedono che il suo delegato ai controlli possa essere costituito anche dal laboratorio ufficiale che poi si occuperà dei controlli di accettazione. Questa potrebbe essere un'ottima soluzione per superare i problemi descritti nella prima domanda.

 

Andrea Dari: Si eseguono controlli post getto per verificare la esecuzione corretta della stagionatura ?

Silvia Collepardi.  Non mi risulta se non nei cantieri più importanti.

 

La conoscenza della tecnologia del calcestruzzo

Andrea Dari: Quanta conoscenza delle norme relative al controllo del calcestruzzo c’è tra chi opera nella filiera, dal produttore al tecnico ?

Silvia Collepardi. Direi che mentre i produttori di calcestruzzo sono abbastanza aggiornati, le maggiori lacune si riscontrano tra le imprese ed i direttori lavori come già discusso nella prima domanda

 

Andrea Dari: Troppe norme sul controllo del calcestruzzo? Si dovrebbe arrivare a un testo unico ?

Silvia Collepardi.  Ci sono i pro ed i contro. Accorpare tutto in un testo unico (ad esempio NTC, circolare esplicativa, le varie Linee guida del Min. dei LL.PP.) potrebbe aiutare a eliminare le incongruenze talora presenti tra i vari documenti aggiornati in momenti diversi (vedi ad esempio le Linee Guida per il controllo del calcestruzzo in opera e l'ultima edizione 2019 della EN 13791).

D'altra parte il fatto di avere documenti separati rende più semplice la possibilità di aggiornamenti laddove ne emerga la necessità in tempi diversi. 

 

Andrea Dari: C’è una norma per te assolutamente da aggiornare se non da cambiare ?

Silvia Collepardi.  Forse il DPR 380 2001. Purtroppo nell’ultima versione modificata dal Testo Unico dell’edilizia nell’ambito del Decreto Semplificazioni ho visto che non è stata recepita alcuna delle proposte che avevo avuto modo di esaminare nelle riunioni all’Osservatorio di alcuni anni fa e che andavano nella direzione di garantire una maggiore indipendenza dei controlli dai controllati (ad es. DL e collaudatore scelti e pagati  dal committente; controlli di accettazione pagati dal committente; maggiore dettaglio nella descrizione delle responsabilità delle varie figure e relative sanzioni più severe).

 


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