Pensioni: il plauso Inarsind per la battaglia legale vinta da Inarcassa

Da Inarsind arriva un forte plauso ad Inarcassa "per l'incisiva azione legale a tutela degli ingegneri e architetti liberi professionisti" che ha portato al riconoscimento, da parte del Tar, "dell'aumento dall'1.5% al 4,5 % del tasso annuo di capitalizzazione dei montanti contributivi" che i Ministeri vigilanti avevano tentato di bocciare.

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Dal Tar l'ok all'aumento del tasso annuo di capitalizzazione dei montanti contributivi dei professionisti aderenti

In una lettera dei vertici Inarsind, rivolta al presidente di Inarcassa si legge, infatti, che "Inarsind si complimenta con il presidente Inarcassa, Giuseppe Santoro e il suo Cda per essersi opposto al provvedimento con il quale i Ministeri vigilanti avevano bocciato gli atti adottati da Inarcassa per aumentare dall'1.5% al 4,5 % il tasso annuo di capitalizzazione dei montanti retributivi".

Secondo Inarsind "la sentenza del Tar rende giustizia ad una lunga battaglia intrapresa da Inarcassa. Battaglia che andava combattuta, perché quel testo del comma 6 del Regolamento generale di previdenza 2012 di Inarcassa  -  che si pretendeva di ignorare da parte dei ministeri vigilanti - rappresenta un caposaldo dell'identità dell'ingegnere e dell'architetto libero professionista iscritto ad Inarcassa".

Tutto questo perché, secondo l'associazione di rappresentanza sindacale di ingegneri e architetti liberi professionisti, "il tasso annuo di capitalizzazione, strumento fondamentale per la determinazione dell'ammontare del montante previdenziale di ogni iscritto, viene messo dal comma 6 nelle mani degli iscritti.

È quindi un caso di homo faberfortunaesuae: il tasso di capitalizzazione è determinato dalla media dei redditi professionali degli iscritti, sono gli iscritti, che con il loro operare determinano l'ammontare del tasso di capitalizzazione".

Ma non basta. "A questo – precisa la missiva di Inarsind - gli iscritti aggiungono e godono della loro capacità di saper correttamente e positivamente amministrare il loro capitale e, dunque, possono godere dei risultati del rendimento del loro patrimonio previdenziale".

Inarsind ritiene quindi che "il ricorso vinto al Tar dimostri quanto sia stata buona la gestione di Inarcassa, se confrontata con quella Inps, che ha avuto un tasso di capitalizzazione prossimo a zero % nel periodo 2014-2015 contro il possibile tasso del 4,5% di Inarcassa".