Le Linee Guida sul calcestruzzo fibrorinforzato per pavimenti CONPAVIPER

Al fine di regolamentare l’impiego di calcestruzzo fibrorinforzato (Fiber Reinforced Concrete, FRC) per le pavimentazioni industriali l’Associazione Conpaviper ha realizzato le “Linee Guida per la prescrizione di calcestruzzi fibrorinforzati per la realizzazione di pavimentazioni”. Le Istruzioni Conpaviper rappresentano il primo documento che disciplina l’utilizzo di calcestruzzo fibrorinforzato per le pavimentazioni industriali.

Oggi giorno le nuove normative si basano su principi di carattere prestazionale e non più prescrittivo. Questo cambiamento di impostazione nasce dall’esigenza di non prescrivere delle regole che possano risultare presto obsolete, poiché non al passo con i nuovi materiali, bensì fornire delle precise indicazioni sulle prestazioni dell’opera. Nello spirito di tale principio, l’obiettivo primario del gruppo di lavoro è stato quello di introdurre il concetto di prestazione del calcestruzzo fibrorinforzato nel processo di realizzazione di un pavimento industriale. In tal senso nelle Linee Guida non viene esplicitato il dosaggio minimo delle fibre, ma le prestazioni del calcestruzzo fibrorinforzato in termini di resistenza residua a trazione post-fessurazione (tenacità).

Un’ idea originale presente nelle Linee Guida consiste nell’aver associato alle destinazioni d’uso delle pavimentazioni, così come classificate nella norma UNI 11146 [1], le prestazioni minime del FRC. In tal modo si possono avere classi di resistenza che rispondono alle esigenze sia delle pavimentazioni meno impegnate, per le quali sono sufficienti classi di tenacità più basse, sia delle pavimentazioni più importanti dal punto di vista dei carichi applicati. Inoltre, il documento messo a punto da Conpaviper fornisce indicazioni precise per il controllo delle prestazioni richieste in fase progettuale.

La realizzazione di pavimenti in calcestruzzo fibrorinforzato va, dunque, sottoposta ad una verifica che assicuri la conformità dei prodotti ai requisiti di funzionalità, durabilità e di resistenza richiesti.

La novità rispetto ai controlli per un calcestruzzo ordinario riguarda la valutazione della tenacità del materiale fibrorinforzato attraverso prove di flessione su campioni di trave eseguite nei laboratori specializzati secondo le indicazioni delle norme UNI EN 14651 [2]. Le Linee Guida consigliano di effettuare il controllo di conformità attraverso un prelievo di almeno tre campioni di trave ogni 1000 m3, con un minimo di tre campioni.

Nell’ottica di verificare le prestazioni del FRC per l’intera pavimentazione e al contempo non gravare sugli operatori del settore con un numero eccessivo di prove di tenacità, il gruppo di lavoro ha indicato di abbinare alle prove di tenacità delle prove di omogeneità per la valutazione dell’uniformità di fornitura del calcestruzzo fibrorinforzato. Ove non fosse possibile fare queste prove dovranno essere portati a sie i campioni di calcestruzzo su cui verificare la resistenza a flessione.