Il mondo del design italiano è in lutto: è morto Enzo Mari

20/10/2020 609

É scomparso all'età di 88 anni Enzo Mari, un grande maestro del design Made in Italy. Vincitore di 5 Compassi d'Oro di cui l'ultimo alla carriera nel 2011.

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Enzo Mari è morto il 19 ottobre 2020 all'ospedale San Raffaele di Milano, dove era ricoverato con la moglie Lea Vergine. Il designer italiano conosciuto in tutto il mondo ha creato prodotti per grandi brand come Artemide, Alessi, Danese, Driade e Zanotta. La moglie Lea Vergine, curatrice e critica d'arte, non ha resistito un giorno di più senza il grande amore di una vita, a un giorno dalla scomparsa del marito se ne è andata anche lei per complicanzione legate al Covid-19 scrive La Stampa.

La percezione e l'aspetto sociale del design, l'imprescindibile funzionalità degli oggetti nella vita quotidiana e il ruolo del designer nel processo industriale sono stati i fondamenti al centro della produzione di Enzo Mari.

Considerato da molti la coscienza del design italiano, nel corso di una puntata di Lezione di Design, prodotta dalla Rai, Enzo Mari dichiarò: "Penso che progettare sia un atto di guerra e non un gioco - e poi concluse - Quando un progetto ha qualche qualità progettuale non può essere capito, non può essere capito perchè è contro le consuetudini".

ll saluto di Stefano Boeri a Enzo Mari: "Ciao Enzo. Te ne vai da Gigante"

"Uno dei designer più dotati, originali e intransigenti del nostro tempo" ha dichiarato Stefano Boeri, presidente della Triennale Milano. Fino al 18 aprile 2021 presso il palazzo della Triennale di Milano è in corso una grande retrospettiva dedicata a Enzo Mari a cura di Hans Ulrich Obrist e Francesca Giacomelli.

"La mostra documenta oltre 60 anni di attività di uno dei principali maestri e teorici del design italiano, attraverso progetti, modelli, disegni, approfondimenti tematici – con materiali spesso inediti provenienti dall’Archivio Enzo Mari – e interventi di artisti e progettisti di fama internazionale" si legge nella nota di presentazione della mostra >>> Per maggiori info

Mentre Zanotta ricorda così sulla sua pagina Facebbok il maestro: "Ciao Enzo, grazie del tuo impegno, della tua passione e della tua visione.  Hai saputo cambiare il mondo del design con la tua genialità, guardando alle cose da un punto di vista unico. Un pensiero va al tempo trascorso insieme, ai lavori e ai progetti condivisi: resterai per sempre un grande esempio."

Anche il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, ha espresso in una nota il proprio cordoglio per la morte di Enzo Mari: «Con la scomparsa di Enzo Mari, l’Italia perde uno dei più grandi maestri del design italiano del ‘900. I suoi oggetti realizzati da aziende italiane ed esposti nelle più importanti istituzioni internazionali, hanno contribuito a diffondere la bellezza del Made in Italy nel mondo. Una personalità di grande spessore che, con la sua creatività, ha riempito d’orgoglio il nostro Paese».

"Addio Enzo - pioniere, visionario e portavoce della verità al potere", ha scritto su Instagram Joseph Grima, direttore creativo della Design Academy Eindhoven e co-fondatore dello studio di ricerca sul design, Space Caviar.

Chi era Enzo Mari, maestro del design italiano

Nato a Novara nel 1932 ma milanese d'adozione, Enzo Mari si è formato in arte e letteratura presso l'Accademia di Belle Arti di Brera.

Vincitore di cinque Compassi d’Oro di cui uno alla carriera (2011), Enzo Mari è autore di diversi capolavori del design italiano – dal vassoio "Putrella" al calendario perpetuo "Timor", dal puzzle "16 Animali" al cestino "In attesa", dalla sedia "Delfina" per Driade (2° Compasso d'Oro - 1979) alla sedia "Tonietta" per Zanotta (3° Compasso d'oro - 1987). In 60 anni di carriera Enzo Mari ha spaziato la sua attività dal design industriale alla pittura, dalla grafica agli allestimenti. 

È stato componente attivo di movimenti come l’arte cinetico/programmata insieme a Bruno Munari e il Gruppo Nuova Tendenza. E' stato Docente al Politecnico di Milano e alla Scuola della Società Umanitaria. Compagno di vita della curatrice e critica Lea Vergine e padre di quattro figli.

Oltre al design di prodotti e mobili, Mari ha realizzato numerosi libri. Negli anni '60 progettò il libro-gioco "Il gioco delle favole", oggi prodotto da Corraini edizioni, considerato tuttora uno dei più interessanti giochi per stimolare la creatività infantile. Composto da 6 tavole su cui sono raffigurati animali ed elementi vari della favolistica classica, lascia al bambino la totale libertà di smontare e rimontare gli scenari, come fossero le quinte teatrali della propria personalissima storia. Negli anni '70 pubblicò una guida per realizzare i propri mobili con assi e chiodi chiamata "Autoprogettazione".

"Durante la sua vita ha creato una serie di opere straordinarie - realizzate con carta, legno, vetro, ceramica, ferro e acciaio - che si muovono liberamente tra le sfere dell'arte, del design, dell'architettura e della grafica, e sono ora in collezioni, musei , e case in tutto il mondo", ha scritto Boeri nel catalogo della mostra in corso alla Triennale - "La profondità del suo lavoro insieme alla sua profonda esplorazione della sostanza del mondo fanno da contrappunto alla sua ironia e disprezzo per la mediocrità superficiale che discerne nei campi del design e della critica - con poche rare eccezioni come Ettore Sottsass , che gli era così lontano eppure così vicino in termini di etica del lavoro".

L'archivio storico di Enzo Mari donato alla città di Milano

Qualche anno fa Enzo Mari ha donato tutto il suo archivio storico, composto da 1.500 opere per un valore stimato di mezzo milione di euro, alla città di Milano. 

Tuttavia, il designer ha stabilito una condizione alla sua donazione: il suo archivio non potrà essere esposto per 40 anni. Questo significa che l'attuale retrospettiva in corso alla Triennale potrebbe essere una rara occasione per vedere alcuni degli oggetti frutto dell'ingegno di Enzo Mari.