Giunti strutturali e terremoti: con K3D nessuna interferenza nella fruibilità e sicurezza degli ambienti

Siamo abituati a considerare i sistemi di giunzione come qualcosa che non ha alcun impatto, se non estetico, sulla fruibilità degli spazi destinati ad uso abitativo, produttivo o in generale lavorativo.

Infatti, fatta eccezione per i sistemi posati su pavimento finito, che offrono comunque al passaggio degli utenti un leggero ostacolo dovuto al rilievo rispetto alla quota del pavimento finito, gli altri sistemi sono concepiti per garantire la compensazione di determinati movimenti senza alcun tipo di interferenza con le attività svolte.

E’ importante però considerare quale sia l’entità di questi movimenti, soprattutto in relazione alle cause che li determinano ed in ultima analisi in relazione agli inconvenienti che potrebbero derivare dal raggiungimento o superamento di questi limiti prestazionali e di conseguenza dalla crisi dei sistemi stessi.

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Indiscutibilmente qualsiasi sistema di giunzione deve compensare i movimenti ciclici del fabbricato dovuti tipicamente a variazioni termiche o carico vento senza subire danni che presuppongano manutenzione e, come già accennato sopra, senza causare interferenze con le attività svolte.

Il tema si amplifica e assume contorni meno univoci considerando i movimenti dovuti al sisma: si tratta infatti di eventi molto sporadici, valutati anzi su base statistica.

Definire le prestazioni di un giunto strutturale

La normativa italiana ed internazionale (NTC2018) detta alcune linee guida, insite nelle stesse definizioni degli Stati Limite Ultimi (SLC, SLV, …) ma in definitiva lascia ampia discrezionalità al progettista.

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In definitiva occorrerà che questi consideri una certo numero di fattori al fine di decidere quale tipo di prestazione di movimento prescrivere nel capitolato. Di seguito i principali

• La destinazione d’uso del fabbricato: sappiamo al limite che se il fabbricato è da considerarsi “strategico” (classe IV) durante ed al termine del terremoto non sono consentite variazioni nella fruibilità del fabbricato.

Larghezza del giunto a riposo: semplificando è evidente che un giunto largo a riposo 5 cm merita una attenzione diversa da uno largo 40 cm, che può trasformarsi in caso di crisi del sistema di giunzione in un vero e proprio “varco” difficile o impossibile da attraversare, soprattutto per utenti disabili o su lettiga

Collocazione dei vari tratti di giunto rispetto al lay out del fabbricato e delle sue attività: la crisi di un giunto collocato all’interno di un vano tecnico andrà trattata con minore attenzione rispetto a quella di un giunto posto lungo una qualsiasi via di fuga

• Più nel dettaglio andrà considerata la posizione del singolo tratto di giunto (di qualsiasi larghezza a riposo) rispetto alle porte: se durante il sisma il sistema di giunzione si solleva, anche parzialmente o temporaneamente, blocca la rotazione dell’anta e di conseguenza il libero passaggio o la fuga delle persone

• Anche la crisi del sistema di giunzione a pavimento deve essere in qualche modo gestita: è infatti espressamente vietato che questa (pur permessa oltre certi limiti) provochi la caduta di parti di esso entro i varchi di solaio aperti con grave rischio degli utenti dei piani sottostanti dell’edificio

Le soluzioni di Tecno K Giunti 

TECNO K GIUNTI, azienda completamente italiana, si è necessariamente confrontata con queste problematiche tipiche delle zone sismiche fino dalla sua costituzione, incrementando la sua esperienza anche grazie al confronto con realtà edilizie extraeuropee in paesi ad elevatissimo rischio sismico.

Questa ricerca è culminata nella messa a punto della serie K3D (il sistema di giunzione per strutture isolate dal sisma), tra l’altro in fase di ulteriore sviluppo, unica nel panorama produttivo in grado di compensare movimenti elevatissimi nel piano (tipici quindi anche delle strutture su isolatori) senza provocare alcuna interferenza con la fruibilità degli ambienti, durante e dopo il sisma.

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A fianco di questa eccellenza nel settore l’azienda offre comunque una ampia gamma di sistemi caratterizzati da diverse combinazioni fra prestazione in esercizio o in fase sismica, impatto estetico e natura dei materiali in vista (tipicamente gomma, alluminio o combinazioni di essi).

Da ultimo la nostra vocazione progettuale e produttiva ci permette in qualsiasi momento di dialogare con i progettisti e le imprese più sensibili per mettere a punto soluzioni mirate alle specifiche esigenze. Qualunque ambiente, sia esso ospedaliero, aeroportuale, produttivo, residenziale,  ecc…. può essere dotato al meglio di questo non trascurabile accessorio alla sua funzionalità operativa. 

>>> maggiori info al sito di TECNO K GIUNTI