Associazione Infrastrutture Sostenibili: al lavoro per dare strumenti e soluzioni sulla Next Generation EU

L'Associazione Italiana per la sostenibilità delle Infrastrutture ha avviato un gruppo di lavoro per mettere a punto un Position Paper con le indicazioni per attivare da subito strumenti in grado di elevare la qualità della domanda pubblica, della progettazione e costruzione delle infrastrutture.

L'obiettivo è dare soluzioni concrete in termini di sviluppo e di capacità competitiva del Paese, in una logica di sistema e di interconnessione, affinché la sostenibilità sia un fattore concreto di potenziamento del sistema infrastrutturale italiano.

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AIS: un Position Paper per la qualità delle infrastrutture 

L’Associazione Italiana per la Sostenibilità delle Infrastrutture (AIS) ha avviato un gruppo di lavoro volto a produrre entro la fine del 2020 un Position Paper contenente indicazioni e proposte per attivare immediatamente strumenti in grado di elevare la qualità della domanda pubblica, della progettazione e costruzione delle infrastrutture, così da dare soluzioni concrete in termini di sviluppo e di capacità competitiva del Paese in una logica di sistema e di interconnessione

Una decisione che fa seguito anche all’ampliamento della base associativa ad aziende leader come One Team, Unical e Sireg e il potenziamento del Consiglio Direttivo che ha visto l’ingresso di Franco Daniele, CEO di Tecnostrutture e di Piero Petrucco, amministratore delegato di ICOP Spa nonché vice presidente di FIEC.

«Per dare risposte adeguate a quanto ci viene chiesto dall’Europa e rispettare le indicazioni per utilizzare e valorizzare le risorse previste nella Next Generation EU – sottolinea Lorenzo Orsenigo, Presidente di Infrastrutture Sostenibili - è essenziale promuovere l’utilizzo di sistemi di rating in grado di “misurare” la sostenibilità ambientale secondo regole e criteri prestabiliti, applicando ad esempio il Protocollo Envision, l’unico attualmente presente sul mercato italiano ed europeo; essere consapevoli che si deve gestire integralmente l’appalto attraverso procedure, processi e sistemi digitali; sostenere, anche attraverso meccanismi di premalità fiscale, il ricorso a materiali innovativi, quali ad esempio prodotti green».

«Sono questi, insieme ad alcune proposte relative a saper applicare e utilizzare anche nel nostro Paese modalità contrattuali innovative in grado di rendere concreta la possibilità, fortemente suggerita dalla Commissione europea, di integrazione tra investimenti pubblici e investimenti privati, i pilastri sui quali poggiare un processo decisionale in grado di orientare il Recovery Plan verso gli obiettivi fissati dalla Next Generation EU» ha concluso il Presidente.

Alla stesura del Position Paper parteciperanno, anche in qualità di componenti del Comitato Scientifico, i professori Francesco Karrer, urbanista ed ex presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Marco Frey, docente di economia alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e presidente del Global Contact Italia e Antonio Nanni, Direttore del Dipartimento di architettura e ingegneria ambientale dell’Università di Miami.