BIM: online la Linea Guida di applicazione dell’IFC a ponti e viadotti

É stata da poco realizzata e messa a disposizione per la comunità degli operatori tecnici della filiera edile e civile la “Linea guida di applicazione dell’IFC a ponti e viadotti”. Si tratta di un documento PDF scaricabile qui che fornisce il supporto metodologico e la conoscenza di IFC rilevanti per la produzione di un modello IFC di ponti e viadotti, secondo la resa di ciascuno elemento in classi informative, associate ad un’organizzazione spaziale e funzionale e la loro relazione con i tracciati stradali e ferroviari.

ibimi_openbim-ponti-e-viadotti.JPG

openBIM nel progetto di ponti e viadotti: ultilizzo di formati aperti IFC conviene

La Linea Guida nasce dallo studio e dell’implementazione dello standard pubblicato BuildingSMART International in versione IFC 4.2, creata per agevolare lo scambio interoperabile di modelli BIM per i ponti. Da marzo 2020, tale versione è stata inoltre incorporata nella più recente versione IFC 4.3, che diventa il riferimento per i modelli di strade, ferrovie e porti.

Per quanto riguarda le opere pubbliche, è sempre più evidente la convenienza nell’utilizzo di formati aperti nella condivisione di modelli digitali dell’opera e dunque nell’utilizzo dell’openBIM. E’ noto come la mancanza di interoperabilità crei numerose difficoltà nella condivisione dei modelli BIM tra attori diversi (ad esempio tra un progettista di un ponte ed una stazione appaltante) e nell’accesso ai dati in essi contenuti su lunghi periodi (si pensi alla vita utile di un ponte) e queste circostanze portano con sé elevati costi di utilizzo del modello BIM.

A queste considerazioni di carattere economico si aggiunge un quadro normativo (cfr. D.M. n. 560/2017) che impone alle stazioni appaltanti pubbliche l’utilizzo di formati di scambio aperti e non proprietari. Questo sta portando anche in Italia l’esigenza di operare attraverso una metodologia BIM che si appoggi a formato file .IFC e non più solo all’estero dove queste pratiche sono già consolidate.

Tutto ciò è molto chiaro innanzitutto alle grandi stazioni appaltanti ANAS Spa e RFI Spa che hanno contribuito allo studio e alla stesura della “Linea Guida di applicazione dell’IFC a ponti e viadotti”.

Anas e Rete Ferroviaria Italiana hanno messo a disposizione due casi studio di ponti da loro gestiti, ai fini della modellazione ed esportazione in IFC, oltre che l’expertise a supporto della catalogazione di problematiche riscontrate e definizione di soluzioni pratiche.

La linea Guida realizzata rappresenta perfettamente la mission di buildingSMART Italia, poiché nasce con l’obiettivo di fornire indicazioni sull’utilizzo di IFC per la richiesta e la creazione di modelli BIM interoperabili legati a ponti e viadotti.

Una Linea Guida per chi?

Essa si rivolge sia alle stazioni appaltanti che richiedono modelli BIM, che agli operatori economici che intendono approcciarsi ad una modellazione informativa e interoperabile dei ponti. Attraverso indicazioni pratiche, gli autori intendono accompagnare i tecnici ad un più semplice impiego dell’interoperabilità nel settore delle infrastrutture civili, fornendo una metodologia chiara per la realizzazione di un modello ed una corretta scelta delle categorie IFC da impiegare.

La presente linea guida recepisce dunque i risultati del lavoro della comunità internazionale di buildingSMART International e successivamente del GdL Italiano ed ha lo scopo di fornire indicazioni pratiche per richiedere ed esportare modelli BIM di ponti in formato IFC in accordo con quanto richiesto dalle vigenti normative nazionali ed internazionali.

Realizzazione della Linea Guida: composizione e metodologia del GdL IFC Bridge Italia – IBIMI bSI

IFC Bridge di buildingSMART International, concluso a marzo 2019, ha prodotto come risultato un’estensione dello standard IFC, attualmente nello stato di Candidate Standard (IFC 4.2). A partire da questa attività è stato costituito in Italia il GdL IFC Bridge Italia Fase2, coordinato dal socio Engisis Srl, con gli obiettivi di comprendere lo standard, implementarlo, utilizzarlo, ed estenderlo ove necessario.

Attraverso lo studio dello standard e dei nuovi elementi proposti dal gruppo di lavoro internazionale è stato possibile il riconoscimento degli elementi IFC per i casi studio a disposizione, la modellazione e la mappatura verso lo standard IFC.

Da ultimo è stato redatto un rapporto che formalizzasse le problematiche riscontrate e le soluzioni proposte.

Le attività del gruppo di lavoro italiano stanno ora volgendo al termine, concentrando gli sforzi nel condividere con la comunità una parte dei risultati raggiunti, nella speranza di supportare il settore delle infrastrutture civili nell’adozione di un approccio OpenBIM.

Alla pagina dedicata alle pubblicazioni sul sito di buildingsmartitalia.org, a corredo delle Linee Guida sopra descritte vengono proposte le visualizzazioni dei modelli IFC di un ponte ferroviario in muratura gestito da rete ferroviaria Italiana (realizzati Università degli Studi di Padova ed ETS ingegneria) e di un ponte a sezione mista acciaio-cls gestito da ANAS Spa (realizzati da CSPFea, Minnucci Associati, Systema e Università degli Studi di Padova).

È infine disponibile una sezione video che illustra esempi pratici di applicazione delle Linee guida all’interno dei software utilizzati dal gruppo di lavoro.

All’interno della stessa pagina web il Gruppo di Lavoro IFCBridge Italia ha deciso di inserire anche un webinar divulgativo, realizzato all’inizio dei lavori, che raccontasse il gruppo, i diversi componenti e le expertise coinvolte, fra cui è importante citare i due grandi committenti RFI e Anas Spa, gli studi di progettazione ETS ingegneria e Minnucci Associati, le software house CSPfea, gli studi di consulenza Lombardi Ingegneria, Systema e le Università di Padova e Federico II di Napoli.

>>> SCARICA LE LINEE GUIDA a questo LINK


#IBIMI #buildingSMARTItalia

#infrastructure #construction #modelling #Engineering

#IBIMIBSI #BIM #openBIM #OpenInnovation