Testo Legge di Bilancio 2021, ecco la prima bozza: prorogati tutti i bonus edilizi ma il Superbonus non c'è

Fino al 31 dicembre 2021 è in vigore il meccanismo agevolativo per le ristrutturazioni edilizie (dal bonus facciate all'acquisto dei mobili, dall'efficienza energetica al recupero del patrimonio edilizio)

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E' uscita la prima bozza (provvisoria, ovviamente, ma siamo già a 243 articoli) del MEF sulla Legge di Bilancio 2021, che inizierà ora il suo lungo iter in Parlamento per la definitiva approvazione entro fine anno. Come sappiamo, la Manovra entra sempre in vigore il 1° gennaio dell'anno successivo.

A livello di edilizia, diciamo subito che 'dentro' la Manovra non c'è la proroga - oltre il 31 dicembre 2021 - del Superbonus 110%, che eventualmente troverà spazio altrove, ma ci sono tutte le proroghe al 31 dicembre 2021 per le agevolazioni edilizie 'classiche', ossia Ecobonus, Bonus mobili, Bonus verde, Ristrutturazioni edilizie.

Vediamo, nella prima bozza (allegata all'articolo), le principali misure di interesse per l'edilizia e i professionisti.

Proroghe in materia di riqualificazione energetica, impianti di micro-cogenerazione, recupero del patrimonio edilizio, acquisto di mobili e grandi elettrodomestici e proroga bonus facciate

Si dispone la roroga, per l’anno 2021, delle detrazioni spettanti per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica, di ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili di arredo e di grandi elettrodomestici a basso consumo energetico finalizzati all’arredo dell’immobile ristrutturato, disciplinate, rispettivamente, negli articoli 14 e 16, comma 1 e comma 2 del decreto legge 63/2013, convertito, con modificazioni, dalla legge 90/2013.

Si dispone anche la proroga per l’anno 2021 delle detrazioni spettanti per gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti (cosiddetto bonus facciate).

Proroga Bonus verde

La norma dispone la proroga per l’anno 2021 delle detrazioni spettanti per gli interventi per gli interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi nonché di realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili (cosiddetto bonus verde).

Erogazione in unica quota del contributo “Nuova Sabatini”

La proposta di modifica normativa è volta a variare l’attuale meccanismo di funzionamento della misura – che prevede la ripartizione su 6 annualità delle agevolazioni (10% il primo anno, 20% dal secondo al quinto anno e 10% il sesto anno) – estendendo a tutte le iniziative l’erogazione in un’unica soluzione ad oggi prevista per le sole domande con finanziamento di importo non superiore a euro 200.000,00 per effetto della recente modifica introdotta dall’articolo 39, comma 1, del decreto-legge 16 luglio 2020 n. 76 (Decreto Semplificazioni), convertito dalla legge 11 settembre 2020, n. 120.

L’eliminazione della predetta soglia del finanziamento deliberato dalle banche e dagli intermediari finanziari, consentendo l’erogazione del contributo in un’unica soluzione in favore di tutte le PMI beneficiarie indipendentemente dall’importo del finanziamento, costituisce un importante intervento semplificativo, con evidenti vantaggi: sia in termini di efficienza, efficacia, economicità e rapidità nella gestione dello strumento sia per le imprese beneficiarie che potranno introitare l’intero contributo riconosciuto subito dopo l’avvenuta realizzazione dell’investimento, senza dover attendere, per l’incasso della totalità del contributo, il lungo arco temporale di sei anni.

Fondo impresa femminile

Il nuovo Fondo del MISE mira a promuovere e sostenere l’avvio e il rafforzamento dell’imprenditoria femminile, la diffusione dei valori di imprenditorialità e lavoro tra la popolazione femminile e massimizzare il contributo, quantitativo e qualitativo, delle donne allo sviluppo economico e sociale del Paese.

Il Fondo per l’imprenditoria femminile prevede il finanziamento di iniziative imprenditoriali e di azioni di promozione dei valori dell’imprenditoria tra la popolazione femminile. I dati – a livello nazionale ed internazionale – segnalano, infatti, che sono ancora troppo poche le donne che scelgono di creare un’impresa, di avviare una start-up, di intraprendere studi scientifici. L’obiettivo prioritario è affrontare – e attualizzare – un tema che mantiene tutta la sua attualità e definire un insieme di strumenti capaci di intervenire su profili quali la nascita di imprese, l’assistenza all’attività imprenditoriale, uno specifico supporto alle start-up ad elevato contenuto tecnologico, una diffusione alle azioni condotte a livello regionale

Assegno natalità

La disposizione prevede venga riconosciuto anche un assegno per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021.

Incremento risorse per investimenti degli enti territoriali (edilizia scolastica, messa in sicurezza)

Si prevede l’assegnazione alle regioni a statuto ordinario, per il periodo 2021-2034, di contributi per investimenti per la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio, nonché per interventi di viabilità e per la messa in sicurezza e lo sviluppo di sistemi di trasporto pubblico anche con la finalità di ridurre l'inquinamento ambientale, per la rigenerazione urbana e la riconversione energetica verso fonti rinnovabili, per le infrastrutture sociali e le bonifiche ambientali dei siti inquinati.

Tali risorse sono assegnate nel limite complessivo di 135 milioni di euro per l’anno 2021 di 435 milioni di euro per l’anno 2022, di 424,5 milioni di euro per l’anno 2023, di 524,5 milioni di euro per l’anno 2024, di 124,5 milioni di euro per l’anno 2025, di 259,5 milioni di euro per l'anno 2026, di 304,5 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2027 al 2032, di 349,5 milioni di euro per l’anno 2033 e di 200 milioni di euro per l’anno 2034.

Semplificazioni fiscali per i contribuenti minori (autonomi)

La disposizione intende rafforzare l’intento di semplificare gli adempimenti dei contribuenti di piccole dimensioni di cui all'articolo 7, comma 1, del DPR 14 ottobre 1999, n. 542, cioè i contribuenti che nell’anno solare precedente hanno realizzato un volume d’affari non superiore a 400.000 euro, per i lavoratori autonomi e per le imprese che hanno come oggetto della propria attività la prestazione di servizi, e a 700.000 euro, per le imprese che esercitano altre attività.

Si allineano le tempistiche di annotazione delle fatture nei registri IVA con quelle previste per la liquidazione dell’imposta. A tal fine, viene inserito nel citato articolo 7, dopo il comma 3, il comma 4 che prevede che per tali contribuenti l’obbligo di annotazione nel registro delle fatture emesse di cui all’articolo 23 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, possa essere adempiuto entro la fine del mese successivo al trimestre di effettuazione delle operazioni e con riferimento allo stesso mese di effettuazione delle operazioni.

Applicazione dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse da un soggetto diverso dal cedente o prestatore

La norma chiarisce che l’obbligazione per il pagamento dell’imposta di bollo dovuta per le fatture elettroniche e gli altri documenti inviati attraverso il Sistema di interscambio di cui all’articolo 1, comma 211 e 212, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 grava in solido sul contribuente che effettua la cessione del bene o la prestazione di servizio anche nel caso in cui la fattura è emessa, ai sensi dell’articolo 21 del DPR 26 ottobre 1972, n. 633, da un soggetto terzo per suo conto.

LA BOZZA DEL 16 NOVEMBRE 2020 (PROVVISORIA, NON IN VIGORE) DEL DDL BILANCIO 2021 E' SCARICABILE IN FORMATO PDF