Per il Superbonus 110% lo studio di prefattibilità sarà il primo passo indispensabile da fare

Mercoledì 18 Novembre u.s. si è svolto un importante evento online “SUPERBONUS 110%: UniCredit al fianco di famiglie, imprese e condomini” organizzato da UniCredit in partnership con le istituzioni, ENEA, Agenzia delle Entrate, Confindustria, Confederazione Nazionale dell’ Artigianato, Price Waterhouse Coopers, Geo Network srl di Sarzana ed i rappresentanti di diversi ordini tecnici professionali.

Per oltre 2 ore si sono susseguiti importanti interventi da parte dei rappresentanti delle istituzioni e organizzazioni presenti, durante i quali sono stati sviscerati i punti chiave del Decreto Rilancio ed il possibile conseguimento del Superbonus 110%, misura introdotta per permettere la riqualificazione degli oltre 14 milioni di unità immobiliari residenziali esistenti sia sul piano della sicurezza che del risparmio energetico, il rilancio del settore dell’edilizia (componente fondamentale per oltre il 15% del PIL nazionale e con la creazione prevista di oltre 340,000 nuovi posti di lavoro) e la rigenerazione e tutela dell’ambiente con una conseguenziale riduzione dello sfruttamento del suolo. 

Nella seconda parte del webinar, si è tenuta una interessante Tavola Rotonda Tecnica su aspetti chiave nell’implementazione e la gestione del Superbonus 110% durante la quale sono intervenuti: Alessio Tesconi, geometra esperto in edilizia ed urbanistica e contitolare dello studio Cam Urban Studio di La Spezia, Antonio Borrelli, Partner PWC Avvocati e Commercialisti, Massimo Crusi Tesoriere Consiglio Nazionale Architetti, Barbara Tamburini, Co-Head Retail Sales & Marketing Unicredit, Ezio Piantedosi, Vice Presidente Consiglio Nazionale Geometri ed Armando Zambrano, Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri.

Vista la collaborazione nella realizzazione dell’evento di due importanti realtà spezzine (noto professionista spezzino e società di software specializzata nell’edilizia e nell’alta formazione professionale) abbiamo intervistato Alessio Tesconi ed Andreana Hedges per avere maggiori informazioni sulla tematica Superbonus 110%.  

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Per il Superbonus, fondamentale sarà il lavoro di squadra

Che cos’è il Superbonus 110% e come è stato ricevuto dal pubblico?

Il Superbonus 110% è un potenziamento degli incentivi fiscali già presenti dal 2013 attivando una crescita degli investimenti in manutenzioni straordinarie, che ad oggi rappresentano il 67% degli investimenti in costruzioni. 

Giustamente viene definito “Super” perché a differenza dei già esistenti interventi agevolabili, permette di detrarre il 110% dei costi degli interventi in 5 anni (invece che 10) e di cedere il credito d’imposta ad istituti id credito ed altri intermediari finanziari che a loro volta possono utilizzarlo per coprire il finanziamento completo degli interventi. Come ribadito dal Vice Ministro allo Sviluppo Economico Stefano Buffagni, il ruolo degli istituti finanziari è fondamentale nella riuscita di tutta la manovra, sia come fonte di finanziamento ai cittadini, alle imprese ed ai condomini per l’esecuzione materiale degli interventi, sia come cessionario del credito fiscale risultante. 

Vi è quindi grande anticipazione da parte del Governo per il successo di questa misura ed i primi risultati sono già molto incoraggianti, suscitando anche l’interesse di altri paesi Europei che stanno considerando misure simili. Molto probabilmente nella legge di bilancio 2021 il Superbonus sarà esteso fino al 31.12.2024 grazie ai fondi resi disponibili dal Recovery Fund, permettendo così di avere i tempi necessari per la pianificazione ed esecuzione dei lavori viste le continue difficoltà dettate anche dall’emergenza sanitaria tutt’ora in corso.  

È una misura con un grandissimo potenziale ma che richiede un grande lavoro ben coordinato di squadra. 

Che tipo di lavoro di squadra? 

Le pratiche Superbonus 110% devono necessariamente essere svolte “a quattro mani” per via delle competenze richieste, sia tecniche, fiscali e finanziari per permettere anche il sostentamento economico iniziale degli interventi. 

Lo studio di prefattibilità

Lo studio di prefattibilità resta il primo passo indispensabile per capire i requisiti, i vantaggi ed i costi delle operazioni Superbonus, che richiedono in primis la verifica urbanistica/edilizia, il progetto e la programmazione degli interventi trainanti (quali cappotto e sostituzione impianto termico) e trainati (quali infissi, pannelli solari etc.), la scelta dell’impresa affidataria, la predisposizione di tutta la documentazione occorrente, la scelta relativa all’utilizzo del credito risultante e di molto altro ancora.   

La duplice funzione del professionista

Che ruolo hanno i professionisti nella filiera del Superbonus ? 

Inizierei dando un numero che meglio ci consente di individuare la portata e le relative aspettative dal Superbonus. In Italia sono presenti oltre 12.000.000 di unità residenziali di cui il 60% costruite prima del 1976 (prima legge in Italia in campo di efficientamento energetico) ed oltre 40.000.000 di persone vivono in aree della nostro Paese in zone a rischio sismico 1-2-3 .

Questi numeri ci danno un quadro oggettivo che vede lo Stato impossibilitato a coprire numeri di questa portata e pertanto è chiesto al professionista di svolgere una azione di sussiediarietà della P.A. al fine di snellire la macchina burocratica e far risparmiare tempo alle istituzioni ed ai cittadini.

Ecco che l’importanza del professionista è fondamentale come elemento di garanzia tra tutti i players che scenderanno in campo per giocare e vincere la partita del Superbonus.

Il professionista viene investito da una duplice funzione:

1. «Pubblico Ufficiale» in quanto lo stato si affida a lui come elemento di garanzia sia nella costruzione del «prezzo» dell’intervento, ma soprattutto ci si affida a lui nel vigilare che tutte le prescrizioni previste dal Decreto Rilancio vengano rispettate e soddisfate. In definitiva al tecnico è chiesto lo sforzo intellettuale ed operativo più importante, quello di essere gli “occhi dello Stato”.

2. «Garanzia del Privato» nel professionista il privato affida completamente la riuscita dell’intervento, facendosi condurre per mano lungo il lungo e tortuoso tragitto dallo studio di fattibilità sino alla filiale della banca.

In pratica il tecnico svolge la funzione di cerniera di collegamento tra lo stato, i cittadini, le imprese e le banche. Le competenze specifiche e multidisciplinari che il tecnico deve conseguire prima di affacciarsi al mondo Superbonus non possono presagire dall'acquisizione di competenze specifiche urbanistiche-edilizie e fiscali. "Gratis" non è sinonimo di Semplice, contrariamente a quanto si possa pensare nel gergo comune. 

 

Gli aspetti ancora poco chiari del Superbonus

Quali sono ancora gli aspetti che a giudizio di Alessio Tesconi sono ancora da chiarire?

Una migliore definizione del quadro delle responsabilità del “tecnico Asseveratore”. Ad oggi non è conosciuta la dead line che divide l’errore di natura formale da quello sostanziale. 

Dal mio punto di vista occorre individuare, come avviene già nell’urbanistica, una tolleranza “esecutiva”. Mi spiego meglio: immaginiamo un intervento che genera una asseverazione pari a 100.000 euro, la sua tolleranza di discrepanza tra la stima dell’Agenzia delle Entrate/Enea e quella del tecnico, se rientrante nel 5% dell’importo asseverato (5.000 euro), non determinerebbe il “decadimento” superbonus. 

Il secondo aspetto è la congruità economica delle parcelle dei professionisti. E’ una occasione storica per rimettere al centro della vita dei professionisti il ruolo e l’assistenza dei Collegi ed Ordini Professionali. Come ben noto ogni provincia è dotata delle commissioni che un tempo si occupavano delle verifiche di congruità ex tarature parcelle dei professionisti. Ebbene chi se non proprio loro possono svolgere un ruolo di garante e supporto al singolo tecnico nel certificarne la congruità sia in sede di ingresso Superbonus che in una eventuale controversia con la funzione pubblica? Rimettiamo la chiesa al centro del villaggio.

 

Un'iniziativa nata per far dialogare gli attori coinvolti nel Superbonus

Perchè questa iniziativa e com’è nata?

Questa iniziativa è nata con l’obiettivo di promuovere e facilitare il dialogo sul Superbonus 110% tra tutti gli attori cointeressati alla manovra ovvero i vari stakeholders ed i professionisti tecnici a cui spetta l’onere di implementare materialmente l’esecuzione dei lavori e le conseguenti responsabilità con esame dei diversi interessi e punti di vista espressi con l’invito a fare squadra per sfruttare al meglio questa eccezionale opportunità di rilancio economico ed ambientale. 
L’evento è stato seguito da quasi 3.000 professionisti (geometri, architetti, ingegneri civili, periti industriali e commercialisti) collegati in diretta online alla piattaforma di trasmissione Geo Network, i quali hanno potuto beneficiare anche del riconoscimento di crediti formativi professionali grazie all’accreditamento concesso dai singoli ordini professionali secondo il rispettivo regolamento di formazione.

Qual è stato il ruolo di Geo Network nell’organizzazione dell’evento?

Geo Network è un’azienda che sviluppa e commercializza soluzioni software per l’edilizia e studi tecnici professionali. Svolge inoltre corsi di alta formazione da oltre 25 anni accreditati presso gli ordini professionali ed inerenti le tematiche legislative e tecniche per professionisti operanti in diversi settori. Nel corso degli ultimi 7 mesi ha svolto decine di corsi assieme ad Alessio Tesconi, per migliaia di professionisti in materia del Decreto Rilancio e del successivo Decreto Semplificazioni, ognuno accreditato. 

Era quindi del tutto “naturale” e rientrante nella missione della società voler facilitare la divulgazione delle conoscenze della materia presso le categorie professionali coinvolte mettendo a disposizione la propria piattaforma Webinar in partnership con Unicredit e gli altri partners chiamati dalla Banca affinché l’evento potesse fornire importanti ragguagli e conoscenze pratiche ai professionisti partecipanti. L’evento ha ottenuto infatti l’accreditamento presso 5 ordini professionali patrocinanti.

Vi saranno altre iniziative di questo genere?

Sicuramente. Al fine di permettere a tutti gli operatori interessati al Superbonus di acquisire le conoscenze necessarie per operare con maggiore sicurezza e tranquillità nella gestione delle decine di incarichi che potranno ragionevolmente aspettarsi, abbiamo ideato un “Superbonus 110% Academy” che offrirà a tutti la possibilità di seguire una serie di i corsi, a scelta, ognuno approfondito e dal taglio pratico, da un minimo di 4 ad un massimo di 12 ore, con rilascio di attestato finale dopo apposito esame di verifica. Stiamo ultimando la definizione dei singoli programmi e pensiamo di poter offrire i corsi a tutti i professionisti interessati entro il prossimo mese di Gennaio. 

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