Sismabonus Acquisti per tutte le unità immobiliari in zona 2 e 3 anche con asseverazione tardiva

MEF: ok al Sismabonus per gli acquirenti sul prezzo di acquisto delle unità immobiliari ubicate in zona sismica 2 e 3, oggetto di interventi le cui procedure autorizzatorie sono iniziate dopo il 1° gennaio 2017 ma prima del 1° maggio 2019, anche nel caso in cui l'asseverazione non è stata presentata contestualmente alla richiesta del titolo abilitativo

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Dopo le recenti 'aperture' dell'Agenzia delle Entrate, arriva un'ulteriore conferma, stavolta dal MEF, al perimetro allargato del cd. Sismabonus Acquisti ex art.16 comma 1-septies del del DL 63/2013.

Il sottosegretario Alessio Villarosa, intervenuto in audizione alla Commissione finanze della Camera, ha infatti certificato le "maglie larghe" della detrazione richiamando le risposte ad interpello 195 e 196 e la risoluzione 38/E dell'Agenzia delle Entrate, oltre al parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici.

In conslusione, la detrazione spetta agli acquirenti delle unità immobiliari ubicate in zone sismiche 2 e 3, oggetto di interventi le cui procedure autorizzatorie sono ricomprese fra il 1° gennaio 2017 e il 1° maggio 2019, data di entrata in vigore delle nuove disposizioni, anche se l'asseverazione di cui all'art.3 del DM 58/2017 non è stata presentata contestualmente alla richiesta del titolo abilitativo (cd. asseverazione tardiva).

In merito era già intervenuto infatti il CSLLPP, con nota 4260 del 5 giugno 2020, chiarendo che il comma 1-septies dell'art. 16 «tenuto conto della circostanza che l'estensione alle zone 2 e 3 è intervenuta successivamente al d.m. 58/2017, ha inteso concedere la possibilità che i benefici fiscali previsti dal sismabonus, nel caso di imprese che, ai fini della successiva alienazione, avessero realizzato, dopo il 1° gennaio 2017, delle ristrutturazioni o ricostruzioni, mediante demolizione, di immobili, con documentato miglioramento sismico di una o più classi, siano estesi agli acquirenti delle predette unità immobiliari».