Riqualificazione Ex Galateo di Lecce, i trentenni di Archistart Studio si aggiudicano il progetto: ecco come sarà

02/12/2020 2503

Nuova vita per l'edificio Ex Galateo di Lecce: è stato infatti annunciato il vincitore del concorso di progettazione internazionale inerente l'ex sanatorio abbandonato dagli anni '90.

Il progetto primo classificato, secondo la graduatoria provvisoria annunciata nel pomeriggio del 1° dicembre, è quello elaborato dal team di giovani architetti di Archistart Studio, in collaborazione con il gruppo Alcotec.

All’Ex Galateo si insedierà una nuova comunità solidale e saranno realizzati appartamenti di taglio diverso, unità flessibili e modulabili nel tempo per il co-housing, una residenza studentesca, una guest house per l’ospitalità temporanea e un sistema di servizi e spazi pubblici aperti alla città. Il tutto inserito in un parco urbano.

 

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Co-husing, spazi commerciali e uno studentato: il progetto per l'ex Galateo 

L'ex Galateo di Lecce, costruito tra il 1932 e il 1934 e da anni in stato di abbandono, tornerà a splendere grazie al lavoro dei giovani architetti di Archistart Studio, in collaborazione con il gruppo Alcotec.

Co-housing, studentato, laboratori, guest house e mercato sociale faranno diventare l’Ex Galateo un edificio accogliente e multifunzionale: un grande contenitore pubblico che andrà a generare valore sociale ed economico, con l'obiettivo di tenere a sistema i concetti di micro-comunità, relazione intergenerazionale e rigenerazione urbana. 

Grazie al progetto di Archistart Studio, l’immobile fungerà da "cerniera urbana", diventando anche l’asse di attraversamento dal centro storico verso il parco a sud, quindi un collegamento tra esterno e interno cittadino.

Il team si è aggiudicato il primo premio del concorso di progettazione internazionale del valore di 80mila euro, al quale sarà affidato un incarico da 1,2 milioni di euro, indetto da Regione Puglia, Comune di Lecce, la società Puglia Valore Immobiliare e l’Arca Sud Salento con la collaborazione dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e conservatori della Provincia di Lecce. 

Con il protocollo d’Intesa condiviso con la Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio delle Province di Lecce, Brindisi e Taranto, si è puntato a salvaguardare la vocazione sociale dell’immobile, ponendo il tema dell’abitare al centro delle politiche pubbliche, orientate a sviluppare una città più inclusiva.

«È un progetto molto importante per Archistart Studio in quanto le linee guida principali per l’Ex Galateo corrispondono e sintetizzano le tematiche sviluppate e approfondite negli anni da Archistart in ambito di rigenerazione urbana, community hub e innovazione sociale – raccontano dallo studio – questo progetto innovativo sarà l’occasione per Lecce di sperimentare un modello di comunità che grazie alla presenza di un grande parco pubblico sarà condiviso e accessibile da tutta la cittadinanza».

 

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La trasformazione per l'ex Galateo: da sanatorio a comunità solidale  

L’edificio dell’ex Ospedale sanatoriale “Galateo” è oggi un bene culturale.

Realizzato tra il 1932 e il 1934 dall’Istituto nazionale fascista per la previdenza sociale nell’ambito delle azioni di contrasto alla tubercolosi, il Galateo è rimasto in funzione fino alla metà degli anni ’90, quando è stato definitivamente abbandonato. 

 

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Grazie al progetto elaborato dal team di Archistart (composto da 15 professionisti under 35 con base a Lecce, Roma e Milano e parte del gruppo Alcotec), l'immobile si trasformerà in una nuova comunità solidale in 12.300 metri quadrati di intervento complessivo e prevede:

  • 48 appartamenti di diverso taglio;
  • 10 guest house;
  • spazi per 35 studenti;
  • 6 laboratori artigianali;
  • 6 imprese sociali insediabili;
  • 1.700 metri quadrati di spazio commerciale;
  • 1 hub multifunzionale.

La prima zona dell’edificio in cui si procederà con i lavori sarà il cuore centrale del fabbricato, che una volta agibile sarà occupato dalle imprese sociali e dalle associazioni chiamate ad organizzare in maniera intelligente la comunità del Galateo, guidate dalla figura del community manager.

 

Le abitazioni in Cohousing: flessibili, adattabili, intergenerazionali e intelligenti

L’intervento privilegia l’insediamento di unità di cohousing (53% della superficie totale) nella parte più a sud e ai piani superiori del complesso, con l’obiettivo di stabilire un rapporto diretto con il parco e garantire maggiore privacy rispetto agli spazi collettivi del piano seminterrato e piano rialzato. Il cohousing, nel progetto di Archistart Studio, è pensato come un sistema modulare e flessibile di abitazioni di differente taglio, in grado di accogliere gruppi sociali tra loro diversi sia per età che per composizione. La proposta abitativa immaginata è intergenerazionale. Da qui la scelta di integrare le residenze per anziani diffuse nelle comunità di piano, al fine raggiungere la massima mixité e mettere a valore le relazioni e gli scambi possibili.

Le unità abitative sono organizzate grazie ad un sistema modulare e flessibile di pannelli u-build system (sistemi di autocostruzione in legno), già immaginando una futura trasformazione del mix residenziale in base alle necessità degli utenti. Anche le scelte tecnologiche e impiantistiche sono sviluppate per consentire l’accorpamento e la separazione delle unità abitative. Il sistema di domotica e sensoristica integrati consente ai residenti di conoscere in tempo reale i consumi e definire strategie ed obiettivi condivisi con la comunità di piano e con l’intera community del complesso.

Le residenze studentesche

Le residenze studentesche (il 7% della superficie) sono collocate nell’ala nord del complesso, ai piani superiori, scelta voluta per stabilire una relazione con gli ambienti pubblici. La residenza studentesca si articola in una successione di alloggi e di spazi di condivisione che favoriranno lo scambio e la sovrapposizione di competenze e saperi. Gli spazi di distribuzione sono disegnati per garantire integrazione e supporto reciproco. La comunità di studenti rappresenterà un valore aggiunto per la comunità solidale dell’Ex Galateo e la collocazione dello studentato vicina al cosiddetto “Brain” garantisce lo scambio con le realtà insediate e con i fruitori dei laboratori.

La guest house per gli ospiti temporanei

La guest house (10% della superficie) si colloca al piano seminterrato, sul fronte sud, ed è pensata come area per gli ospiti temporanei, al fine di favorire contributi esterni che apportino un valore aggiunto all’Ex Galateo. Questa scelta progettuale mira a non concepire la comunità abitante come un organismo chiuso e definito, e consente di ospitare ad esempio residenze artistiche per lo sviluppo di progettualità collettive. Al fine di favorire un continuo scambio con la città, i residenti temporanei avranno a disposizione laboratori ed officine per sperimentare e mettere a disposizione della comunità competenze, mestieri e attività. I laboratori consentiranno di generare economie di scambio e servizi diretti di supporto all’abitare, oltre che generare una connessione con le tradizioni locali.

Il mercato sociale: uno spazio ibrido per il consumo e la vendita

Il mercato sociale aperto alla città (il 16% della superficie) si trova al piano seminterrato e rialzato, in prossimità dell’ingresso principale. Il progetto vuole dotare Lecce di un mercato moderno, dove coesistono il consumo e la vendita. Sarà un ambiente ibrido con temporary shop, spazi di vendita, ristorazione, caffetteria ed aree per il tempo libero. Queste funzioni rappresenteranno un servizio di comunità per i residenti e saranno ulteriore occasione di apertura alla città, oltre che di sostenibilità economica, considerando attraverso il progetto anche le questioni legate alla gestione del complesso immobiliare.

Ad azionare e mettere a sistema questa pluralità di usi e necessità, la proposta propone di insediare all’Ex Galateo un incubatore di imprese sociali, associazioni, cooperative e freelance che avranno come obiettivo comune quello di generare lavoro, a partire dalle risorse della comunità stessa.

Brain, l'incubatore per generare lavoro e welfare di comunità

Gli architetti di Archistart Studio l’hanno chiamato “Brain”, intendendolo come un plus che non offre supporto economico o finanziario diretto, ma accompagna il percorso attraverso azione mirate di supporto imprenditoriale.

Questa strategia mira a generare un nuovo welfare di comunità, che consenta a chi sosta, vive ed interagisce all’interno della struttura, di far parte di una rete di opportunità concrete che producano impatto sociale ed economico.

Processi di trasformazione urbana: il valore sociale dell’architetto e del progettare

L'opinione pubblica come percepisce il valore della figura professionale dell’architetto e dell'urbanista all’interno dei meccanismi di trasformazione urbana e del territorio?

>>> L'indagine

Ex Galateo: una nuova vita all'insegna della sostenibilità

L'immobile sarà efficiente sotto il profilo energetico, inoltre sarà minimizzato l’impatto ambientale dei materiali utilizzati, inclusa una gestione attenta delle risorse idriche. Le soluzioni impiantistiche sono state studiate con l’obiettivo di promuovere un uso sostenibile e razionale delle risorse, grazie ad impianti ad alta efficienza. L’area di interesse è attraversata da una falda acquifera sotterranea che consente il ricorso alla tecnologia geotermica di tipo aperto. Un elemento che ha consentito di utilizzare la falda come serbatoio termico per una centrale termo-frigorifera a pompa di calore. Verranno installate pompe di calore geotermiche di tipo aperto, ossia con pozzi di presa dell’acqua di falda e scarico di ritorno in pozzi di ripresa, a seguito della cessione del calore alle stesse pompe di calore.

In estate si ipotizza un risparmio di energia primaria per il condizionamento tra il 40 ed il 45% rispetto a quella necessaria con un impianto tradizionale. In inverno, con gli attuali costi dell’energia elettrica, si ipotizza un risparmio sulla bolletta di circa il 30% rispetto a un impianto con pompe di calore condensate ad aria. La soluzione con pompa di calore geotermica, inoltre, ha il vantaggio di consentire l’installazione in locali interrati, liberando quindi le coperture o eventuali spazi tecnici per altri utilizzi. La pompa di calore geotermica sarà di tipo polivalente, in grado quindi di produrre contemporaneamente acqua calda e fredda e consentendo così di climatizzare in maniera indipendente i vari locali e produrre acqua calda in modo quasi gratuito. 

Con il concorso, indetto attraverso la piattaforma del Consiglio Nazionale degli Architetti, e ora, dopo le necessarie verifiche dei requisiti con il progetto Archistart Studio, prende avvio la seconda vita dell’Ex Galateo.

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