Tour ITALIA ANTISISMICA: la grande opportunità degli incentivi per la riduzione del rischio sismico in Puglia

Molta attenzione è stata data in questo difficile anno agli incentivi fiscali del superbonus, incentivi che guardano sia al risparmio energetico (ecobonus) sia alla riduzione del rischio sismico (sismabonus). 

Cresme e ISI (Ingegneria sismica italiana), in collaborazione con la Federazione Regionale degli  ordini degli architetti conservatori paesaggisti della Puglia e con il patrocinio del Consiglio Nazionale degli Architetti, del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, del Consiglio Nazionale dei Geologi e del Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati , nell’ambito di un percorso di 13 tappe che interessa il territorio italiano hanno organizzato per il prossimo 18 dicembre 2020 un webinar pubblico dal titolo ITALIA ANTISISMICA – INCENTIVI 110%

 

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La Puglia e il rischio sismico

Il webinar rappresenta una delle 13 tappe che il Cresme e ISI (Ingegneria sismica italiana) hanno organizzato, per fornire ai professionisti, ma anche alle imprese di costruzioni e agli amministratori di condominio, ai cittadini, alla società civile e agli enti locali, importanti informazioni sul tema delle riduzione del rischio sismico e delle riqualificazione energetica e dell’utilizzazione degli incentivi fiscali. Questa volta di parlerà di Puglia. Vediamo quindi un breve quadro dei numeri della Puglia. 

Breve analisi dei dati sul territorio pugliese

Per quanto riguarda la Puglia si pensa che la Regione sia caratterizzata da una debole rischiosità sismica, ma ciò non risultata vero per tutta la regione e se è vero che le Province di Lecce e Brindisi non presentano nessun territorio classificato nella classi 1,2, 3 del rischio sismico, e che Bari presenta solo ambiti territoriali di classe 3;  in realtà nel complesso del territorio pugliese la superfice classificata zona sismica da 1 a 3, è pari al 68% del territorio; mentre l’area classificata nelle due zone più critiche 1 e 2 è par il al 40,8%.  

In sostanza  115 comuni su 205  e 2,4 milioni di abitanti su 4 milioni,  vivono in aree sismiche di classe 1,2 e 3.   

Non solo il 20% della popolazione vive nelle due zone sismiche a maggiore intensità di rischio e questa caratterizzazione interessa 68 comuni su 2005. 

tabella su indicatori della sismicità in Puglia

 

Secondo le stime del CRESME gli edifici nelle zone sismiche 1, 2 e 3 sono 422.377, di questi poco meno di 370.000 sono edifici per abitazioni mentre gli altre 53.000 sono edifici non residenziali; di questo ultimi gli edifici destinati a scuole pubbliche e paritarie sono 2.695: Le abitazioni occupate sono più di 900.000.  

Tabella 2. Indicatori di sismicità del territorio Pugliese. Numero di Edifici e abitazioni localizzate nelle zone sismiche 1,2,3 della regione Puglia

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La valutazione che il CRESME ha fatto del potenziale di mercato che la riduzione del rischio sismico nelle zone interessate, è pari a 44 miliardi di euro, se tutti gli aventi diritto avviassero operazioni in grado di ridurre il rischio di due classi. Ipotizzando come valore ragionevole una percentuale pari al 10% dell’importo dei lavori per la progettazione si tratterebbe di 4,4 miliardi di euro potenziali per la progettazione pugliese.

Si tratta naturalmente di potenziali importanti, difficili da attivare, ma la dimensione degli incentivi in gioco rappresenta una grande opportunità e una giusta preparazione tecnica può essere certamente un contributo importante per sviluppare le potenzialità del mercato. 

L’incontro in webinar che si terrà il 18 dicembre 2020, dalle ore 13,30 alle 17,40 rappresenta un importante contributo da questo punto di vista, perché consente di disporre:

dell’analisi dettagliata del CRESME sul rischio sismico nel territorio provinciale della Regione Puglia, e sulle potenzialità di mercato per gli studi di progettazione;

• dell’analisi della normativa e delle esperienze disponibili sul mercato in materia di utilizzo degli incentivi fiscali per la riduzione del rischio sismico e la riqualificazione energetica

• del’analisi delle diverse tecnologie disponibili e dei modelli di intervento sul mercato per la riduzione del rischio sismico  

Inoltre:

• verrà reso disponibile gratuitamente ai partecipanti al convegno lo studio dal titolo “Incentivi e riduzione del rischio sismico in Italia: cosa fare, come fare” che CRESME ha realizzato con ISI e partner tecnici, che descrive con dettaglio rischi e dimensioni del mercato, modalità operative e tecnologie disponibili;

• saranno organizzate modalità di incontro, conoscenza e scambio di informazioni tra i partecipanti al convegno e le più importanti Aziende che producono tecnologie innovative in aree dedicate della piattaforma con un particolare modello di meeting che ha riscosso grande successo.

Gli obiettivi che si intendono raggiungere sono i seguenti: 

  • un miglioramento della conoscenza e della comprensione dei rischi e delle opportunità esistenti da parte di progettisti, imprese, amministratori di condominio, enti locali e cittadini; 
  • una crescita della capacità operativa e quindi degli interventi dovuta alla maggiore conoscenza e alle relazioni che si possono instaurare nell’ambito del seminario; 
  • lo sviluppo di un know-how specifico che possa valorizzare la capacità tecnica della progettazione pugliese, utilizzabile in altre realtà territoriali. 
  • La strategia che si persegue è quella di cercare di mettere insieme in forma integrata la filiera operativa e la domanda attraverso forme di comunicazione seminariale e attraverso la produzione di un manuale operativo tecnico-scientifico reso disponibile gratuitamente a tutti i partecipanti al seminario. 

La registrazione, gratuita e obbligatoria all’evento deve avvenire sul LINK 

 

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