Il MIT adotta le linee guida per la sicurezza di ponti e viadotti. Ora regole uguali per tutti

Pubblicate lo scorso 7 maggio dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, le Linee guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza ed il monitoraggio dei ponti esistenti, con il Decreto firmato oggi dalla Ministra Paola De Micheli, diventano finalmente operative.

Con Ingenio ne avevamo parlato la primavera scorsa con un Focus di cui consigliamo la lettura.

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Valutare la sicurezza dei ponti esistenti: per la prima volta criteri uguali per tutti nel nostro Paese

A darne notizia un comunicato del MIT dove si leggono i primi commenti della Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, che nella giornata di oggi 18 dicembre 2020 ha firmato il provvedimento che adotta le linee guida sui ponti e viadotti elaborate e approvate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Un passo avanti fondamentale per la sicurezza e la prevenzione del rischio delle infrastrutture di proprietà dello Stato, e una piccola rivoluzione che riguarda sia il monitoraggio che l’efficacia della manutenzione delle opere pubbliche ogni giorno utilizzate dalle persone. E’ questa - sottolinea la Ministra - la sostanza del Decreto che introduce per la prima volta nel nostro Paese linee guida unitarie e uguali per tutti per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza e il monitoraggio di ponti e viadotti”.

Le nuove regole costituiscono una sorta di vademecum per il controllo delle condizioni strutturali di ponti e viadotti, cavalcavia e opere similari, esistenti lungo strade statali o autostrade gestite da Anas o dai concessionari autostradali.

Attraverso le nuove linee guida vengono infatti definite per la prima volta in maniera unitaria e senza discrezionalità le modalità di realizzazione, attuazione, e gestione – in una prima fase sperimentale per un periodo non superiore ai 24 mesi – di un sistema di monitoraggio delle infrastrutture stradali di competenza di Anas o dei concessionari autostradali pubblici.

Si tratta di un documento che fornirà ai gestori e ai proprietari degli oltre 60mila ponti italiani, gli strumenti da utilizzare sia per la conoscenza delle opere sia per la definizione delle priorità per l’esecuzione delle eventuali operazioni di sorveglianza e monitoraggio, di verifica e d'intervento.

Linee Guida sui ponti esistenti: le novità del documento 

Tra le principali novità contenute nel documento la determinazione della classe di attenzione e la verifica accurata della sicurezza delle opere esistenti. 

Il documento si compone di più parti in cui si approfondisce il censimento e alla classificazione del rischio, il tema della verifica della sicurezza, la sorveglianza e il monitoraggio dei ponti e dei viadotti esistenti con una lunghezza superiore ai sei metri. Relativamente alle opere con luce minore di 6.0 m, sarà comunque cura del gestore/proprietario dell’infrastruttura definire le modalità di sorveglianza e monitoraggio, anche in termini di cadenza temporale, in funzione delle specifiche peculiarità delle opere e delle caratteristiche territoriali.

In particolare, esso illustra come la classificazione del rischio o meglio, la classe di attenzione, si inquadri in un approccio generale multilivello che dal semplice censimento delle opere d’arte da analizzare arriva alla determinazione di una classe di attenzione sulla base della quale si perverrà, nei casi previsti dalla metodologia stessa, alla verifica di sicurezza.

Gli esiti della classificazione e della verifica costituiscono utili informazioni per un'eventuale successiva valutazione dell’impatto trasportistico mediante un’analisi della resilienza della rete.

Vengono inoltre approfondite nel dettaglio le metodologie necessarie per sviluppare l’approccio proposto a livello territoriale, quali il censimento delle opere, l’esecuzione delle ispezioni, iniziali e speciali, ai fini della redazione delle schede di difettosità dell’opera nonché la valutazione della classe di attenzione in funzione dei possibili rischi rilevanti: strutturale (statico e fondazionale), sismico e idro-geologico (idraulico e da frana). Tali rischi, inizialmente analizzati separatamente in termini di pericolosità, vulnerabilità ed esposizione, sono poi riuniti in un’unica classificazione generale della classe di attenzione.

Di seguito i LINK al testo, alle appendici e agli allegati delle Linee Guida


Approfondimento tecnico

Le nuove Linee Guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza ed il monitoraggio dei ponti esistenti approvate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici

a cura di: Pietro Baratono, Antonella Cosentino, Simone Puggelli, Emanuele Renzi, Walter Salvatore 

Leggi l'Articolo di approfondimento

La fase di sperimentazione

L’attività di sperimentazione sarà eseguita dal centro di competenza del Dipartimento della Protezione Civile, il Consorzio interuniversitario ReLUIS sotto la supervisione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. 

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"Reluis sta organizzando una grande squadra di competenze universitarie nel campo della sicurezza strutturale dei ponti, distribuita sull'intero territorio nazionale, per seguire, indirizzare e omogeneizzare la sperimentazione delle Linee Guida che le società autostradali e Anas svilupperanno sui tronchi stradali scelti di concerto con il Consiglio Superiore dei LLPP. L'attività verra svolta in piena sinergia con il Consiglio Superiore dei LLPP e il contatto con il Presidente Massimo Sessa è frequentissimo: pronti per organizzare la più grande sperimentazione mai ideata, per la sicurezza dei ponti e viadotti italiani." Edoardo Cosenza, Presidente ReLUIS

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