La previsione degli effetti su murature storiche dei cedimenti causati dalla costruzione di tunnel per la linea C della metropolitana di Roma

Il tracciato della nuova Linea C attraversa da NO a SE il sottosuolo di Roma ed interferisce con alcuni dei più importanti monumenti di Roma e del mondo. Durante la costruzione il maggiore impatto atteso è riferito ai possibili spostamenti del terreno causati dagli scavi. Sono stati quindi promossi studi specifici, che hanno riguardato decine di monumenti e palazzi storici. L’approccio al problema è partito dall’idea di calibrare l’approfondimento delle analisi in funzione di una variabile fondamentale: l’entità dei cedimenti attesi. Per ogni monumento o edificio analizzato sono stati eseguiti degli studi preliminari, per acquisire tutte le informazioni necessarie, tra cui: geometria della struttura, proprietà dei materiali, presenza di elementi di pregio, evoluzione storica del fabbricato, assestamenti pregressi compatibili con i quadri fessurativi, condizioni statiche attuali. Si è proceduto quindi alla valutazione degli effetti dei cedimenti di campo libero. Nei casi in cui gli effetti attesi sono stati considerati meritevoli di approfondimento si è valutato anche l’effetto di interazione terreno-struttura, sono stati ottenuti nuovi campi di spostamento del terreno e sono state quindi ripetute le analisi strutturali. Di solito il giudizio sul danno strutturale è basato sul valore massimo della deformazione di trazione. Nell’ambito di questi studi è stato proposto un metodo, basato sulla meccanica del danno, con l’introduzione di un opportuno funzionale di danno, dipende dalle effettive caratteristiche meccaniche della struttura, valutato pensando a modelli agli elementi finiti, anche lineari, della struttura, in grado di coglierne in maniera più accurata il comportamento, anche tridimensionale.

Andamento della variabile di danno a trazione (sovrapposizione di peso proprio e cedimenti) ed individuazione della categoria di danno per la zona evidenziata (viola: Dt =0, rosso: Dt =1)

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Memoria tratta dagli Atti del 3° IAGIG (2013)

Per maggiori informazioni consulta www.iagig.unisa.it