Decreto Semplificazioni e progettazione: chiarimenti sull'affidamento dei servizi di architettura ed ingegneria

Il MIT chiarisce i limiti precisi di importo e le corrette procedure per l'affidamento dei servizi di progettazione dopo l'entrata in vigore della legge di conversione del DL Semplificazioni

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Con parere n.757 dello scorso 15 ottobre, il MIT ha fornito importanti chiarimenti sull'affidamento dei servizi di architettura ed ingegneria dopo l'entrata in vigore della legge 120/2020, di conversione del DL 76/2020 (Decreto Semplificazioni).

Domanda

Fino ad euro 75.000 + IVA affidamento diretto, da euro 75.000+ IVA ad euro 100.000 + IVA procedura negoziata con 5 OE (operatori economici) e criterio del prezzo più basso mentre sopra gli euro 100.000 + IVA e fino alla soglia comunitaria procedura negoziata con 5 OE, ma con criterio OEPV?

Servizi di architettura e ingegneria: riepilogo di soglie e criteri

La legge 120/2020 all’art.1 deroga espressamente sia all’art. 36 comma 2 che all’art. 157, comma 2 del Codice degli appalti che disciplina gli affidamenti di servizi di architettura e ingegneria.

In relazione a tali affidamenti, pertanto, secondo la norma:

  • a) fino a 75.000 euro si procederà mediante affidamento diretto;
  • b) fino a 214.000 euro per le amministrazioni aggiudicatrici sub-centrali e fino a 139.000 euro per le amministrazioni aggiudicatrici centrali si procederà mediante procedura negoziata previa consultazione di almeno 5 operatori ove esistenti (l’art. 1, comma 2, lett., b della legge 120/2020 prescrive tale procedura per l’affidamento di servizi e forniture, ivi compresi i servizi di ingegneria e architettura e l’attività di progettazione, di importo pari o superiore a 75.000 euro e “fino alle soglie di cui all’articolo 35 del decreto legislativo n. 50 del 2016”).

Quanto al criterio da utilizzare:

  • le stazioni appaltanti (comuni) utilizzeranno il criterio di aggiudicazione dell’OEPV basato sul miglior rapporto qualità/prezzo per gli affidamenti di importi pari o superiori a 75.000,00 euro, ravvisandosi, al di sotto del predetto limite di valore, un’ipotesi di affidamento diretto, per il quale non vengono in considerazione criteri di aggiudicazione.
  • per importi al di sotto della predetta soglia, le SA potranno invece nell’ambito della determina a contrarre, o atto equivalente, evidenziare le ragioni - qualitative ed economiche - poste a fondamento dell’individuazione dell’affidatario diretto.
  • quanto agli affidamenti di servizi di architettura e ingegneria al di sopra dei 75.000 euro, dovrà essere utilizzato il criterio dell’OEPV basato sul miglior rapporto qualità/prezzo in quanto, l’art. 1 comma 3 della legge 120/2020 fa espressamente salvo quanto disposto dall’art. 95, comma 3 del Codice. Si ricorda che la richiamata norma, tra le ipotesi in cui è obbligatorio l’utilizzo del criterio dell’OEPV basato sul miglior rapporto qualità/ prezzo, annovera espressamente i servizi di architettura e ingegneria.