Superbonus 110%: online il sito ministeriale di riferimento! Informazioni, FAQ, consigli, format invio quesiti

All'indirizzo http://www.governo.it/superbonus da oggi è on line il sito dedicato al Superbonus 110%

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Sul sito della presidenza del Consiglio dei Ministri dedicato al Superbonus 110% i cittadini e i professionisti interessati possono trovare tutte le notizie sui requisiti per l’accesso alla maxi-detrazione e una specifica sezione con risposte alle domande frequenti (faq) a cura dell’Agenzia delle entrate ed Enea.

Il nuovo canale informativo si affianca a quello già presente sul sito dell’Agenzia delle entrate e ne arricchisce le informazioni, attraverso una serie di box tematici di facile comprensione e la possibilità di inviare i propri quesiti.

Superbonus 110%: cos'è

Il Superbonus 110% è una misura di incentivazione, introdotta dal DL “Rilancio” 34/2020, che punta a rendere più efficienti e più sicure le proprie abitazioni. Il meccanismo del superbonus prevede la possibilità di effettuare i lavori a costo zero per tutti i cittadini.

Come ottenerlo in pillole

Per poter godere del Superbonus al 110% la prima cosa da fare è verificare con un tecnico quali interventi si possono realizzare:

  • nel caso del Super Ecobonus, va inoltre verificato che questi interventi conseguano il miglioramento minimo di almeno due classi energetiche. Il beneficiario potrà contattare poi l’impresa o le imprese per svolgere i lavori. Potrà inoltre decidere se sostenere direttamente le spese, e ottenere così la detrazione al 110%, o esercitare l’opzione dello sconto fino a un massimo del 100% dell’importo della fattura. In questo secondo caso, l’impresa o le imprese riceveranno un credito d’imposta pari al 110% dello sconto praticato. A seconda dell’intervento, come attualmente già previsto, si dovranno ottenere da parte del comune i documenti e le eventuali autorizzazioni per i lavori. Ai fini della certificazione del miglioramento delle due classi energetiche, il tecnico dovrà poi compilare le due attestazioni di prestazione energetica (APE), sia prima che dopo l’esecuzione dei lavori, da allegare all’asseverazione. L’asseverazione deve certificare la corretta esecuzione dei lavori, il rispetto dei requisiti tecnici, dei massimali di spesa e la congruità dei costi. L’asseverazione può inoltre essere eseguita anche a stato avanzamento lavori (SAL). I SAL possono essere massimo due e devono coinvolgere rispettivamente almeno il 30% dei lavori. Successivamente, l’asseverazione dovrà essere inviata ad ENEA in formato telematico entro 90 giorni dal termine dei lavori o ad ogni stato avanzamento lavori. Alla ricezione dell’asseverazione, ENEA rilascia una ricevuta informatica comprensiva di un codice identificativo.
  • nel caso del Super Sismabonus, è invece necessario che l’efficacia degli interventi e la verifica della congruità delle spese sia asseverata dai professionisti incaricati della progettazione strutturale e della direzione dei lavori delle strutture e del collaudo statico. Qualora il beneficiario volesse esercitare l’opzione dello sconto in fattura o della cessione del credito, dovrà richiedere anche il visto di conformità a uno dei soggetti incaricati al rilascio (es. commercialista, CAF). A questo punto, il beneficiario potrà comunicare all’Agenzia delle Entrate l’esercizio dell’opzione dello sconto in fattura o della cessione del credito d’imposta, utilizzando l’apposito modello pubblicato sul sito dell’Agenzia. Grazie all’opzione dello sconto in fattura, il cittadino potrà eseguire i lavori gratuitamente, senza alcun esborso monetario, cedendo il credito d’imposta all’impresa. In questo caso, l’impresa otterrà un credito d’imposta pari al 110% dell’ammontare dello sconto applicato, che potrà o usare in compensazione o cedere ulteriormente ad altri soggetti.

Superbonus 110% per i cittadini e per i condomini

Si può scegliere se utilizzare direttamente la detrazione al 110%, pagando meno tasse e recuperando in cinque anni più di quanto hanno speso (in quattro per le spese sostenute nel 2022), o cedere il credito d’imposta a terzi, ottenendo subito liquidità. Il cittadino può anche decidere di esercitare l’opzione dello sconto in fattura, effettuando i lavori senza alcun esborso monetario.

Il cittadino che abita in un condominio, o in un edificio composto da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate possedute da un unico proprietario o in comproprietà tra più persone fisiche, potrà godere del Super Ecobonus per tutti gli interventi di efficientamento energetico sulle parti comuni (interventi trainanti) che danno diritto alla detrazione al 110%.

L’esecuzione di almeno un intervento trainante dà diritto ad effettuare anche gli altri interventi di efficientamento energetico, sia sulle parti comuni che su ogni singola unità immobiliare. In più è possibile installare impianti fotovoltaici (anche sulle pertinenze dell’edificio), sistemi di accumulo e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, sia sulle parti comuni che sulle singole unità immobiliari, oltre che rimuovere le barriere architettoniche per favorire la mobilità interna ed esterna all'abitazione per le persone portatrici di handicap in situazione di gravità e per le persone con età superiore ai 65 anni.

È necessario che gli interventi, trainanti e trainati, comportino, anche congiuntamente, il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edifico.

Superbonus 110% per le imprese: chiarimenti sullo sconto in fattura

Grazie all’innalzamento della detrazione al 110%, all’introduzione dell’opzione dello sconto in fattura e della cessione del credito, nonché alla possibilità di trasferire il credito anche agli istituti di credito, tutte le imprese, anche le più piccole, potranno cedere il credito d’imposta a terzi a prezzi sostenibili.

Tutti i più importanti istituti di credito si sono già mossi per offrire sul mercato prodotti per l’acquisto dei crediti d’imposta, sia rivolti al privato cittadino che alle singole imprese.

Sono stati, inoltre, predisposti anche prodotti di finanziamento per sostenere il costo dei lavori, in attesa che venga riconosciuto il credito d’imposta dall’Agenzia delle Entrate. In caso di sconto in fattura, infatti, l’impresa si vedrà riconosciuto il credito d’imposta già a partire dal giorno 10 del mese successivo alla corretta ricezione da parte dell’Agenzia della comunicazione.

L’impresa potrà utilizzare il credito per pagare meno imposte nei successivi anni, qualora decidesse di utilizzarlo direttamente in compensazione. Alternativamente, potrà decidere di cederlo e ottenere immediatamente la liquidità necessaria.

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