Cappotto interno o esterno? Progettazione innovativa con il motore dinamico orario

Questo articolo è dedicato ad approfondire lo strumento di calcolo più efficace per progettare un cappotto termico: il metodo dinamico orario. Oltre a illustrare i vantaggi di questo metodo innovativo e le nozioni di base, si presenta un esempio dettagliato di riqualificazione di involucro confrontando i risultati che si ottengono in caso di cappotto interno o esterno. Per la simulazione dinamica si utilizza il Motore DINAMICO ORARIO di TERMOLOG, il software italiano basato sulla norma europea EN ISO 52016 e sviluppato dal Politecnico di Milano con Logical Soft.

 

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Il cappotto termico e le nuove opportunità offerte dal Superbonus 110%

Con la conversione in Legge del Decreto Rilancio (Legge 77/2020) è possibile usufruire del bonus fiscale per la riqualificazione energetica e sismica degli edifici più elevato di sempre: il Superbonus 110%.

Questa misura fiscale ha rilanciato l’economia italiana puntando sull’edilizia, sicuramente uno dei settori più strategici, e quest’opportunità ha permesso di ottenere moltissimi vantaggi. Migliorando le prestazioni energetiche di edifici esistenti non solo si ottiene il massimo comfort interno con un costo molto ridotto, ma è anche possibile godere di un aumento del valore di mercato dell’immobile e nel contempo contenere il consumo energetico da fonti non rinnovabili. 

Il Decreto Rilancio distingue gli interventi di efficienza energetica in interventi trainanti (almeno uno dei quali fondamentale per poter accedere al Superbonus) e trainati, ovvero interventi per cui si può usufruire del Bonus 110% se realizzati contestualmente ai primi. Tra gli interventi trainanti più diffusi troviamo la coibentazione dell’edificio che ha l’obiettivo di contenere le dispersioni termiche delle strutture opache. Il cosiddetto cappotto termico, o isolamento a cappotto, consiste nella posa di strati isolanti che possono essere applicati esternamente o internamente agli edifici in modo tale da ridurre la fuoriuscita di calore dagli ambienti. 

 

Progettare il cappotto termico: quali metodi di calcolo?

Il cappotto termico è un intervento di efficientamento energetico che richiede di essere progettato con estrema cura : fondamentale è  stabilire spessore e posizione dell’ isolante per massimizzare il comfort interno sia nella stagione estiva che invernale. La progettazione del cappotto si basa sul calcolo del bilancio energetico dell’edificio e, affinché l’intervento risulti efficace, è necessario stabilire il metodo di calcolo più realistico e più vicino sia alle proprietà costruttive che all’uso effettivo che gli abitanti fanno dei diversi ambienti. 

Attualmente il progetto e la certificazione energetica si basano su un calcolo mensile: si tratta di un'analisi semi stazionaria conforme al DM 26 giugno 2015 che, nel bilancio energetico, utilizza un singolo valore mensile per ogni dispersione, le temperature esterne e le irradianze. In pratica presuppone che il valore di temperatura in un certo luogo e nell'arco di un mese, ad esempio luglio, sia sempre lo stesso a prescindere che sia giorno o notte, che sia il 1° o il 31 del mese. È evidente che questa assunzione può condurre a risultati poco realistici.

Per una progettazione più vicina al comportamento reale dell’edificio è possibile far riferimento ad un calcolo altamente preciso ed innovativo: il metodo di tipo dinamico orario, la cui norma di riferimento è la UNI EN ISO 52016 in vigore da marzo 2018.

 

Il metodo di calcolo dinamico orario per il progetto dell’isolamento

Con la pubblicazione come UNI EN ISO 52016, anche a livello nazionale si introduce questo nuovo metodo che definisce come calcolare il bilancio energetico dell'involucro dell'edificio ora per ora e permette di ottenere l'andamento delle temperature interna dell’aria, interna radiante, interna operante e il carico termico richiesto all'impianto. Grazie a questo metodo il progettista rappresenta in modo realistico ed affidabile le condizioni di comfort e consumo in caso di progetto o diagnosi energetica.

Mentre proseguono i lavori per l'adeguamento delle norme UNI TS 11300 alla nuova procedura di calcolo, il metodo definito dalla UNI EN ISO 52016 può essere applicato già oggi per le valutazioni di progetto e diagnosi energetica. Perché ben progettare è una regola.

 

Cappotto termico con il metodo dinamico orario: meglio interno o esterno?

E’ noto che un buon isolamento termico dell'involucro edilizio influisce sul fabbisogno di riscaldamento. Il ruolo di tutti i materiali isolanti è infatti proteggere l'edificio da perdite di calore nella stagione invernale. In questo modo aumenta il comfort interno degli ambienti, si riducono i consumi dell'impianto e con essi i costi relativi alle risorse energetiche.

Grazie al calcolo dinamico orario è possibile progettare il cappotto termico in modo molto più sofisticato rispetto al calcolo mensile semi stazionario: solo con questo metodo è possibile stabilire l’opportunità di posizionare il cappotto internamente o esternamente valutando la differenza di prestazioni che è si può ottenere nell’uno e nell’altro caso. 

Mentre col metodo stazionario non si evincono differenze apprezzabili tra le due alternative, il metodo orario mostra chiaramente che il posizionamento esterno o interno del cappotto determina prestazioni energetiche molto diverse.

Il calcolo dinamico orario consente di tenere in considerazione in modo adeguato le variazioni orarie del clima e le azioni dell'utente. È possibile determinare l'effetto della gestione dei sistemi di ombreggiamento, della presenza delle persone, dell'impostazione oraria dei termostati oltre che ovviamente delle scelte costruttive che modificano l'inerzia termica dell'edificio. Questo approccio è fondamentale per ottenere risultati validi sia per determinare i fabbisogni che i carichi termici.

Per approfondire il calcolo dinamico orario applicato alla progettazione di cappotti termici, leggi il focus ‘Riqualificazione energetica e interventi sull’involucro’ e scopri il Motore DINAMICO ORARIO di TERMOLOG, il software italiano basato sulla norma europea EN ISO 52016 e sviluppato dal Politecnico di Milano con Logical Soft