APE Convenzionale: cos'è e come si fa?

L'APE convenzionale compare per la prima volta nel Decreto del 6 agosto 2020 sui Requisiti tecnici per l'accesso alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici.

L'APE convenzionale si riferisce in realtà a due documenti: l'APE pre e l'APE post intervento. Assieme servono a verificare il salto minimo di due classi energetiche necessario per poter accedere al Superbonus 110%.

Il nuovo APE, confuso spesso con l'APE "tradizionale" utilizzato per compravendite e affitti o APE ex POST redatto a chiusura lavori, ha generato molte domande tra i professionisti, sempre più compressi tra richieste di preventivi e regolamenti da seguire.

In questo articolo facciamo il punto sull’APE convenzionale entrando nel dettaglio di come si calcola, quando si deve redigere e in riferimento a quale normativa. Rispondendo alle 3 domande più ricorrenti, forniamo 7 regole da non dimenticare per non incorrere in errori e presentiamo un esempio pratico realizzato con TERMOLOG, il software di Logical Soft dedicato al Superbonus e alle pratiche ENEA per i bonus fiscali.

Leggi qui l’articolo completo ‘APE CONVENZIONALE: COS'È E COME SI FA

 

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Cos'è l'ape convenzionale?

Si tratta di un documento nato apposta per il Superbonus e citato per la prima volta nel Decreto Requisiti tecnici. L'APE convenzionale calcola l'efficienza energetica di un edificio costituito da più unità immobiliari, ad esempio il condominio, nella sua interezza. Per ottenerlo si sommano i prodotti degli indici delle singole unità immobiliari di un intero edificio e si divide il risultato per la superficie utile complessiva dell'edificio stesso.

L'APE convenzionale in realtà sono due APE: quello pre e quello post intervento. Questi due documenti servono a verificare il salto minimo di due classi energetiche, salto che è necessario ottenere per accedere agli incentivi del 110% per i condomini e per gli edifici unifamiliari.

E’ fondamentale ricordare 3 cose sull'APE CONVENZIONALE:

• Va allegato alle asseverazioni

• Il suo contenuto va riportato nel portale ENEA per il SuperEcobonus

• Non va depositato a catasto

 

Ai fini del Superbonus quanti APE bisogna produrre per un condominio?

L'APE Convenzionale è unico per tutto l'edificio. Nello specifico occorrono:

• Un APE Convenzionale ANTE INTERVENTO per tutto il condominio

• Un APE Convenzionale POST INTERVENTO per tutto il condominio, utilizzando gli stessi servizi presenti nella situazione di partenza

• Tanti APE "tradizionale" o APE ex POST quante sono le unità immobiliari nel condominio.

L'APE Convenzionale ANTE e POST intervento possono essere redatti dallo stesso progettista dei lavori mentre l'APE ex POST è accatastato da un certificatore energetico terzo.

 

Quali normative si seguono per i documenti del Superbonus?

Ricapitoliamo le normative cui far riferimento per il calcolo e la redazione dei documenti tecnici del Superbonus

• L'Art. 7 - Allegato A del Decreto Requisiti Ecobonus definisce le regole per l'APE Convenzionale ante e post intervento

• gli indici di prestazione energetica vanno calcolati secondo la norma nazionale: le UNI TS 11300, il Decreto Requisiti minimi e il Decreto Linee Guida per la certificazione energetica

• non si possono utilizzare software che adottano il metodo semplificato come DOCET

• i catasti regionali prescrivono un APE per ogni unità immobiliare ma il Superbonus richiede la prestazione energetica dell'intero condominio: per questo nasce l'APE convenzionale, uno solo per tutto l'edificio

• al termine dei lavori o ai fini della vendita e dell'affitto è comunque necessario produrre l'Attestato di Prestazione energetica secondo il Decreto Linee Guida per la certificazione energetica e i regolamenti regionali, predisposto inoltre per i Catasti energetici.

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